TARANTO: DOPO L’UCCISIONE DI UN GIOVANE MALIANO SOCIETA’ CIVILE IN PIAZZA GIOVEDI 14 MAGGIO

Radio Onda d`Urto - Tuesday, May 12, 2026

“Taranto non può restare in silenzio. Dopo l’uccisione di Sako Bakari, lavoratore originario del Mali, avvenuta in piazza Fontana, sentiamo il bisogno di esserci. Di ritrovarci come comunità, di condividere dolore, riflessioni, domande, ma soprattutto di affermare insieme un’idea diversa di città fondata sulla dignità umana, sul lavoro, sui diritti e sulla convivenza”. Lo sottolineano il coordinamento di Libera Taranto, Associazione Babele Aps, Mediterranea Saving Humans Taranto e Comunità Africana di Taranto e Provincia APS, annunciando un presidio con microfono aperto per giovedì 14 maggio dalle ore 17.30 in piazza Fontana.

Le associazioni invitano “a partecipare tutta la cittadinanza, le associazioni, i movimenti, le parrocchie, le realtà studentesche, i sindacati, il mondo del lavoro, della cultura e del volontariato. Sarà uno spazio – aggiungono – aperto, plurale e condiviso, per ribadire insieme che nessuna vita è invisibile e che la violenza, il razzismo, l’odio e l’indifferenza non possono avere l’ultima parola. A Taranto non c’è spazio per il razzismo, anche se è generato dal disagio. Partecipare significa scegliere da che parte stare”.

Bakari, bracciante agricolo, è stato ucciso all’alba di sabato scorso nella città vecchia con tre colpi inferti con un’arma da taglio dopo essere stato prima malmenato da un gruppo di giovani e aver tentato invano di fuggire. Ieri sera la Polizia ha notificato il fermo di indiziato di delitto nei confronti di quattro minorenni tra i 15 e i 16 anni e di un 20enne, accusati di concorso in omicidio aggravato.

Le considerazioni di Luca Casarini Ascolta o scarica