TARANTO: PARTECIPATO PRESIDIO IN RICORDO DI SAKO BAKARI “UCCISO DAL RAZZISMO”
Fermato dalla polizia un 22enne, sesto presunto autore dell’aggressione nella
quale è stato ucciso Sako Bakari, il 35enne bracciante agricolo originario del
Mali ucciso con 3 coltellate sabato 9 maggio in piazza Fontana, nella città
vecchia di Taranto mentre si recava al lavoro, senza alcun motivo se non una
violenza cieca, legata al razzismo contro le persone di origini subsahariane.
Oggi pomeriggio, nella stessa Piazza Fontana a Taranto, partecipata
manifestazione contro il razzismo organizzata da Associazione Babele Aps,
Mediterranea Saving Humans e Comunità Africana di Taranto.
“A Taranto non c’è spazio per il razzismo, anche se è generato dal disagio –
scrivono in un comunicato congiunto le associazioni che hanno organizzato il
presidio – Non c’è spazio per chi semina odio, disumanità e divisione. Taranto
deve essere città di accoglienza, diritti, solidarietà e rispetto reciproco. Una
città che non si gira dall’altra parte e che sceglie di reagire insieme. Abbiamo
bisogno di presenza, di vicinanza, di responsabilità collettiva. Perché Piazza
Fontana e la Città Vecchia appartengono alla comunità, alla solidarietà e alla
dignità delle persone. Partecipare significa scegliere da che parte stare”.
Presente in piazza anche il fratello di Bako arrivato da Parigi. “Qui siamo
tutti Sako, qui ci sono mille Sako. Hanno ucciso Sako Bakari, ma Sako non è
morto. E noi tutti lo rappresentiamo perché sia fatta giustizia. Noi non abbiamo
paura”. Lo ha detto il presidente della comunità africana Taranto-Brindisi in
piazza durante il presidio.
Avviata una raccolta fondi per il rimpatrio della salma di Sako Bakary e per la
sua famiglia. Le donazioni possono essere effettuate sul conto intestato
all’Associazione Babele (l’iban è IT13U0306909606100000004651 con la causale
“Solidarietà per Bakary”) e potranno essere inviate entro la fine del mese di
giugno. Il risultato della raccolta fondi sarà reso pubblico e verificato da una
commissione composta dai promotori dell’iniziativa del presidio del 14 maggio.
La Flai-Cgil ha annunciato che paghera’ le spese per il rimpatrio della salma.
Dal presidio sentiamo Caterina Aicha di Mediterranea Saving Humans Ascolta o
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