RAMY ELGAML: LA PROCURA CHIEDE IL PROCESSO PER SETTE CARABINIERI
La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio stradale con
“eccesso colposo nell’adempimento del dovere” per il carabiniere alla guida
della volante che urtò lo scooter sul quale viaggiavano Ramy Elgaml, poi
deceduto, e l’amico Fares Bouzidi.
I pm hanno chiesto il processo, per concorso in omicidio stradale, anche per
Fares Bouzidi – che guidava lo scooter – e per altri sei militari accusati, a
vario titolo, di favoreggiamento, depistaggio e falso nel verbale d’arresto
dell’amico di Ramy.
“Il depistaggio aggrava il quadro – commenta su Radio Onda d’Urto il giornalista
de Il Domani, Nello Trocchia – perché conferma che ogni qualvolta pezzi di Stato
commettono degli illeciti, o delle violazioni, c’è chi non va lì a ricostruire
la verità ma a coprire e blindare nel silenzio e nell’omertà quanto accaduto…
questo è gravissimo”.
“Perché non succeda più dovremmo cominciare a occuparci di formazione delle
forze dell’ordine, e anche di un cambio culturale rispetto all’approccio a
vicende come queste”, aggiunge ai nostri microfoni il giornalista che per il
Domani si è occupato dei depistaggi dei carabinieri nelle indagini sulla morte
di Ramy Elgaml.
L’intervista di Radio Onda d’Urto a Nello Trocchia, giornalista del quotidiano
Il Domani, per il quale segue la vicenda della morte di Ramy Elgaml. Ascolta o
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