TARANTO: DOPO L’UCCISIONE DI UN GIOVANE MALIANO SOCIETA’ CIVILE IN PIAZZA GIOVEDI 14 MAGGIO
“Taranto non può restare in silenzio. Dopo l’uccisione di Sako Bakari,
lavoratore originario del Mali, avvenuta in piazza Fontana, sentiamo il bisogno
di esserci. Di ritrovarci come comunità, di condividere dolore, riflessioni,
domande, ma soprattutto di affermare insieme un’idea diversa di città fondata
sulla dignità umana, sul lavoro, sui diritti e sulla convivenza”. Lo
sottolineano il coordinamento di Libera Taranto, Associazione Babele Aps,
Mediterranea Saving Humans Taranto e Comunità Africana di Taranto e Provincia
APS, annunciando un presidio con microfono aperto per giovedì 14 maggio dalle
ore 17.30 in piazza Fontana.
Le associazioni invitano “a partecipare tutta la cittadinanza, le associazioni,
i movimenti, le parrocchie, le realtà studentesche, i sindacati, il mondo del
lavoro, della cultura e del volontariato. Sarà uno spazio – aggiungono – aperto,
plurale e condiviso, per ribadire insieme che nessuna vita è invisibile e che la
violenza, il razzismo, l’odio e l’indifferenza non possono avere l’ultima
parola. A Taranto non c’è spazio per il razzismo, anche se è generato dal
disagio. Partecipare significa scegliere da che parte stare”.
Bakari, bracciante agricolo, è stato ucciso all’alba di sabato scorso nella
città vecchia con tre colpi inferti con un’arma da taglio dopo essere stato
prima malmenato da un gruppo di giovani e aver tentato invano di fuggire. Ieri
sera la Polizia ha notificato il fermo di indiziato di delitto nei confronti di
quattro minorenni tra i 15 e i 16 anni e di un 20enne, accusati di concorso in
omicidio aggravato.
Le considerazioni di Luca Casarini Ascolta o scarica