Parma, contestato l’EOS (Fiera delle Armi) e la presenza di minori

Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Saturday, May 2, 2026

All’European Outdoor Show (“fiera EOS”), tenutosi a Parma dal 28 al 30 marzo e ribattezzato Fiera delle Armi da coloro che vi si sono opposti prima a Verona l’anno scorso e poi a Parma quest’anno, hanno partecipato anche minori.

È quanto il foglio il Fatto Quotidiano, in un articolo a cura di Giampiero Calapà, commentava con la giusta indignazione. Purtroppo, per noi dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, non è un episodio sorprendente. Ormai è consueta la presenza di militari, l’esposizione di armamenti (e addirittura le esperienze di prova del loro funzionamento), nelle scuole, nelle fiere e nei raduni di ogni tipo.

Fin dall’infanzia bisogna abituare le creature piccole, i minori, ad avere un atteggiamento confidente, non solo con le divise di ogni arma, ma anche con la tecnologia applicata alla guerra. Le armi non sono strumenti banali, si inventano, si producono, si vendono per le guerre. Altre narrazioni sono false e servono a creare naturalizzazione e abitudine alla logica amico-nemico.

Negli istituti superiori, soprattutto i tecnico-professionali, ma anche di primo grado (la ex scuola media), e nei licei, l’esercito italiano e i carabinieri sono una presenza costante. Le tematiche delle gite agli aeroporti militari, alle caserme, le conferenze tenute nelle ore di Educazione Civica, di Formazione Scuola Lavoro (già PCTO), sono spesso bonariamente inserite nella ampia categoria della educazione alla legalità.

Legalità come rispetto acritico delle norme, anche le più restrittive e liberticide, come i recenti decreti sulla sicurezza (decreto Caivano del 2023 e individuazione zone rosse nei quartieri considerati a rischio). Legalità che, anche quando caratterizzata – lo abbiamo già scritto – da evidenti illegittimità costituzionali, prevede che gli alunni (e i loro insegnanti) conoscano come si contrasta la violenza di genere, cos’è la prevenzione all’uso di droghe, le manifestazioni del bullismo, soprattutto cyber. Per gli ITIS (istituti superiori di II°) nelle loro tante varianti di indirizzo, l’orientamento svolto dai corpi militari costituisce, negli obiettivi inseriti nei Piani dell’Offerta Formativa (PTOF), il supporto (o la sostituzione nel compito) alle figure docenti incaricate di guidare gli alunni verso un futuro lavoro post diploma, come prescrive la Missione n. 4 del PNRR.

Anche qui nessuna novità, l’abbattimento dello scarto fra formazione scolastica e mercato, fra domanda e offerta di lavoro (mismatching), era una fissazione di Matteo Renzi che ne fece il punto chiave della Buona Scuola (L. 105/2015).

Ma vengo alla Fiera delle Armi di Parma. Visitando il sito si capisce immediatamente, dalle prime immagini, di quale organizzazione si tratti. L’European Outdoor Show (EOS) è per scopo un luogo armato: è dedicato alle attività di caccia, organizza corsi di tiro, un mercato di presentazione delle aziende di armamenti, e molto altro relazionato agli strumenti di offesa. Il resto è puro spettacolo, uno show, qualcosa che sta fra la fiera paesana e l’esposizione di oggetti per far divertire, mentre si insegnano le specifiche abilità necessarie all’uso.

I minori, ci racconta il cronista del quotidiano, devono essere accompagnati almeno fino a 12 anni, ma tutti, con mamma e papà o con i coetanei adolescenti, possono ammirare armi di ogni tipo, saggiare i risultati della ricerca tecnologica più avanzata, giocare alla guerra come nei peggiori videogiochi. Bambine e bambini sono un bacino di capitale umano, uno stock di materie prime e di prodotti in uscita dal ciclo produttivo, così lo definiscono alcuni ricercatori statunitensi e nostrani (INVALSI insegna… ).

Un esempio è quello relativo agli studi dell’economista Orazio Attanasio, ospite di passate edizioni del Festival dell’Economia di Torino, che di allevamento di tale deposito di valore economico si occupa da tempo. La sua ricerca, portata in Italia all’Università della Calabria e finanziata dal Fondo Italiano per la Scienza, è orientata all’efficacia delle misurazioni in ambito sociale. Si tratta di chiudere nella gabbia delle competenze-chiave, considerate sempre misurabili oggettivamente, la conoscenza, le discipline sia umanistiche che scientifiche (la retorica STEM, sempre nel PNRR), per preparare le giovani generazioni per la forza-lavoro che serve, le alte specializzazioni per i meritevoli e, verso il basso della scala sociale, il vasto nuovo proletariato.

I corpi dell’esercito – del resto – sono un ambito non solo lavorativo, dove impiegare le due macrocategorie ma, in senso proprio, sono soprattutto luogo di istruzione basilare, di disciplinamento, per le figure di alto profilo e per la carne da cannone. Nelle attuali guerre non si muore solo di tecnologia applicata, di droni intelligenti, di algoritmi capaci di governare gli scenari, ma anche, ancora, nelle trincee, negli assalti a campo aperto, Insomma, bisogna essere preparati. La fiera di Parma svolge anche questo servizio.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle Università