
«C’è di mezzo il mare»
Progetto Melting Pot Europa - Friday, April 17, 2026Il 1° ottobre 2021 la polizia libica conduce violente retate a Gargaresh, quartiere di Tripoli, arrestando oltre 5.000 persone migranti poi rinchiuse nei centri di detenzione, luoghi di violazione sistematica dei diritti umani. Dai 100 giorni di protesta che seguono, nasce il movimento di Refugees in Libya. Nel loro manifesto due richieste spiccano dal punto di vista italiano ed europeo: abolire i finanziamenti alla Guardia costiera libica e chiudere i centri di detenzione, entrambi sostenuti da Italia e Unione Europea.
La prefazione del libro di Eva Castelletti, di Temperatura Edizioni, ci immerge immediatamente nella drammatica realtà delle persone migranti in Libia, un paese dove la violenza e l’ingiustizia sembrano non avere fine.
Attraverso la narrazione delle retate di Gargaresh e il nascere del movimento di Refugees in Libya, l’autrice ci invita a riflettere su un sistema che perpetua violazioni sistematiche dei diritti umani, sostenuto da accordi tra Italia e Unione Europea che ignorano le grida di aiuto di migliaia di persone.
Con uno sguardo critico e appassionato, Eva Castelletti ci guida attraverso le contraddizioni di un’Europa che, pur di esternalizzare le proprie frontiere, calpesta i principi fondamentali della dignità umana.
“C’è di mezzo il mare” non è solo un libro, ma un manifesto di denuncia e resistenza, un appello a non voltarsi dall’altra parte.
“Non possiamo permettere che i diritti inviolabili dell’uomo, come sancito dalla nostra Costituzione, vengano dimenticati. È tempo di ascoltare e agire“, ci sprona l’autrice.