L’ostello che accoglie dignità

Comune-info - Sunday, March 22, 2026

A San Giuseppe Vesuviano (Città metropolitana di Napoli), venerdì 20 marzo è stato inaugurato il primo ostello sociale ad alta autonomia del territorio, realizzato nell’ambito del progetto “Su.Pr.Eme 2” (piano quinquennale nato in ambito Ue per il superamento delle forme di caporalato e situazioni di grave marginalità vissute dai migranti nelle regioni del sud): una struttura di pronta accoglienza rivolta a persone che emergono da situazioni di sfruttamento lavorativo e in condizioni di forte vulnerabilità.

“L’ostello rappresenta una risposta immediata per chi intende fuoriuscire da condizioni di sfruttamento, con l’obiettivo di accompagnare le persone nel superamento delle situazioni di fragilità e nell’accesso a percorsi di inclusione abitativa e lavorativa”, spiegano le associazioni YaBasta RestiamoUmani e Nova Koinè, note per il loro progetti di accoglienza diffusa. Si tratta di una struttura particolarmente significativa per l’area vesuviana, dove il fenomeno dello sfruttamento lavorativo è diffuso, e che si inserisce nel più ampio intervento di prevenzione e contrasto al lavoro sommerso e al caporalato.

Il progetto è realizzato sul territorio da una rete composta da Regione Campania, Dedalus, ActionAid Napoli Cooperativa Shannara, Legambiente Campania e dalle associazioni YaBasta RestiamoUmani, Nova Koinè e Cittadini per l’ambiente. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza di Michele Sepe (sindaco di San Giuseppe Vesuviano), padre Carmelo Prestipino (Provinciale della Congregazione dei Giuseppini del Murialdo), padre Giuseppe d’Oria (Direttore del Centro Giovanile della Congregazione) e degli enti partner del progetto Su.Pr.Eme2.

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