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Fermiamo i rastrellamenti e la xenofobia in Libia. Manifestazione a Roma
Venerdì 26 giugno 2026 ore 16 Piazza Capranica, Roma Evento promosso da Refugees in Libya Negli ultimi giorni in Libia si stanno verificando gravi rastrellamenti contro migranti e rifugiati. Molte persone, soprattutto donne, sono state portate via e da allora non si hanno più notizie della loro sorte. Numerose famiglie vengono cacciate dalle case che avevano regolarmente preso in affitto. In questo clima di paura e persecuzione, milizie e trafficanti stanno approfittando della situazione per sfruttare ulteriormente le persone migranti. Anche per le strade si registrano episodi di violenza e aggressioni da parte di gruppi di giovani contro migranti e rifugiati. Di fronte a questa emergenza umanitaria, chiediamo all’Italia, all’Unione Europea, all’Unione Africana, alle Nazioni Unite e a tutte le organizzazioni internazionali competenti di fare pressione sul governo libico affinché: * fornisca informazioni immediate sulle persone scomparse e detenute; * garantisca la sicurezza di migranti e rifugiati; * ponga fine ai rastrellamenti e alle espulsioni forzate dalle abitazioni; * contrasti ogni forma di xenofobia, discriminazione e violenza. Per questo invitiamo cittadini, associazioni, attivisti e tutte le persone sensibili ai diritti umani a partecipare alla manifestazione del 26 giugno.     Redazione Roma
June 16, 2026
Pressenza
IRLANDA: POGROM DELLA DESTRA UNIONISTA CONTRO LE PERSONE MIGRANTI A BELFAST, “XENOFOBIA FA MOLTA PRESA SULLA COMUNITÀ LEALISTA”
La sera di martedì 9 giugno, a Belfast, nel nord dell’Irlanda, manifestanti anti-migranti, legati alla destra xenofoba di marca unionista, sono scesi nelle strade dei quartieri a maggioranza lealista-protestante, hanno eretto barricate, dato alle fiamme bidoni e automobili, fino a dare vita a veri e propri pogrom nei confronti dei residenti di origine migrante, attaccando le loro case. Alcune persone sono state evacuate da un edificio che è stato dato alle fiamme nel tentativo dei manifestanti di bruciarne vivi i residenti. Ci sono state anche alcune aggressioni, tra cui alcuni accoltellamenti. Il pretesto, utilizzato dall’ultradestra unionista per fomentare i raid contro le persone migranti, è stato l’accoltellamento, lunedì sera, di un uomo di 40 anni da parte di un 30enne di origine sudanese che è stato arrestato e oggi comparirà davanti al giudice in tribunale. “Questa folla, che era costituita esclusivamente da cittadini della comunità unionista, ha dato alle fiamme addirittura delle case, ci sono delle immagini scioccanti che riportano ai pogrom del 1969 contro i cittadini nazionalisti o cattolici irlandesi”, afferma Carlo Gianuzzi, collaboratore di Radio Onda d’Urto e curatore del podcast “Diario d’Irlanda”. “Al nord (dell’Irlanda, ndr) questa animosità verso le persone di origine straniera si è innestata su un retroterra che fa riferimento al conflitto: ha avuto presa, e sta avendo presa, sulla comunità unionista-lealista, diciamo protestante, e molto meno, quasi per niente, sulla comunità nazionalista irlandese, cioè quella cattolica”, spiega Carlo Gianuzzi sulle frequenze di Radio Onda d’Urto. “Ieri sera infatti, nonostante il tentato omicidio sia avvenuto in una zona nazionalista, nei quartieri repubblicani come Belfast ovest o Ardoyne non è successo praticamente niente”, continua Gianuzzi. “Nel nord dell’Irlanda, dal momento che tutto questo può contare sull’organizzazione di membri, o comunque simpatizzanti, delle vecchie milizie lealiste, l’Uda e l’Uvf, hanno un certo livello efficacia dal punto di vista dei danni che possono provocare, come si è visto ieri”, aggiunge il nostro collaboratore esperto di storia e attualità irlandese. Su Radio Onda d’Urto l’intervento di Carlo Gianuzzi, nostro collaboratore e curatore del podcast “Diario d’Irlanda”. Ascolta o scarica.
June 10, 2026
Radio Onda d`Urto
L’Italia di Modena e la grammatica delle persone
Riprendiamo una riflessione di Tahar Lamri su quanto accaduto i giorni scorsi a Modena, non solo sabato. L’Italia di Modena e la grammatica delle persone L’attentato di Modena rivela fallimenti strutturali della nostra società di fronte ai quali siamo collettivamente indifesi: l’eroismo di alcuni, il cuore di molti, persino l’eccellenza di certe esperienze, non bastano più. Tahar Lamri per Kritica
Modena non è Taranto ma la propaganda ignora sempre…
… le tragedie vere e i problemi da affrontare il giorno prima. Anche il malessere psichico è strumentalizzato – il giorno dopo – da chi ci sgoverna e dai media compiacenti. di Vito Totire (*) Sul grave e drammatico “fatto” di Modena … Non abbiamo visto tanti ministri né il presidente della Repubblica a Taranto alla manifestazione indetta per l’omicidio
«Aspiranti fascisti»
Recensione di Gianmarco Martignoni al vademecum scritto dallo storico argentino Federico Finchelstein per contrastare la più grave minaccia alla democrazia   Oltre che eversivo rispetto ad un diritto internazionale già precario e diseguale nella sua    applicazione, il trumpismo al secondo mandato presidenziale sta sferrando un attacco furibondo ai principi fondamentali della democrazia americana, sulla base delle indicazioni provenienti dal
ADDIO UMBERTO BOSSI: “CON LUI INIZIÓ L’IMBARBARIMENTO DELLA POLITICA ITALIANA”, IL RITRATTO DI ALESSANDRO BRAGA
Giovedì 19 marzo a Varese è morto Umberto Bossi, 84 anni, uno dei protagonisti della politica italiana degli anni 90 e 2000. I funerali di Umberto Bossi, fondatore della Lega, morto a Varese a 84 anni, si celebreranno domani, domenica 22 marzo,  alle 12 nel monastero di San Giacomo nella cittadina delle valli bergamasche di Pontida, tanto cara al Carroccio per il raduno storico sul “pratone”, a partire del 1990. Alle esequie del “Senatùr” parteciperanno, tra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. Senatore dal 1987, Bossi fondò la Lega Lombarda, poi divenuta Lega Nord. Ha saputo unire i movimenti federalisti e autonomisti nati sui territori e nei piccoli centri del nord a partire dagli anni 80. Abbiamo dipinto il ritratto di Umberto Bossi nell’intervista con Alessandro Braga, giornalista esperto di Lega, che ha definito Bossi “un innovatore. Ha modificato il linguaggio della politica… in senso deleterio. Il primo a portare nelle aule parlamentari la chiacchiera da bar”. Bossi fu anche precursore del populismo all’italiana. Prima di Antonio Di Pietro e Beppe Grillo, è stato responsabile “insieme a Silvio Berlusconi tra la fine della prima Repubblica e l’inizio della seconda Repubblica di un imbarbarimento della politica italiana, per quanto riguarda i modi ma poi non possiamo dimenticare i temi”. “L’Umberto”, come lo chiamavano i suoi adepti, sdoganò anche il razzismo, prima contro i popoli del sud Italia (“i terroni”) poi contro i migranti (“con tutti questi negretti che arrivano sui barconi, dovremmo ripopolare di squali il Mediterraneo”). Bossi infatti fu autore della legge restrittiva sulle migrazioni, che introdusse il reato di “clandestinità”. La legge firmata insieme a Gianfranco Fini ed è tutt’oggi in vigore. Razzismo e xenofobia (anche gli omosessuali vennero presi di mira dall’ex leader del Carroccio) furono negli anni assorbiti da quasi tutto l’arco parlamentare e dall’opinione pubblica. Il ritratto di Umberto Bossi e l’analisi sul futuro della Lega, nell’intervista con Alessandro Braga, giornalista di Radio Popolare, autore del libro “Verdenero. Passato e futuro della Lega”, pubblicato da Prospero Editore nell’aprile 2025. Ascolta o scarica
March 21, 2026
Radio Onda d`Urto
Remigrazione: Vannacci e le destre ne…
… ne fanno un cavallo di battaglia. Articoli di Leonardo Bianchi e di Danilo Tosarelli. Con molti link utili. Un pomeriggio con i remigratori di Vannacci Sono andato a vedere lo spettacolo teatrale dell’eurodeputato sulla remigrazione, che ovviamente era infarcito di teorie del complotto razziste e islamofobe. di Leonardo Bianchi – riipreso da “Complotti” (*) Il 15 marzo del 2026
Il naufragio dell’Utopia
di Bruno Lai. Quella del transatlantico Utopia è una delle tragedie più strazianti della marina mercantile di fine Ottocento, spesso dimenticata rispetto al Titanic, ma carica di un impatto emotivo e simbolico enorme, soprattutto per la storia dell’emigrazione italiana   L’Utopia è un piroscafo britannico della Anchor Line. Quel marzo è partito da Trieste ed ha fatto scalo a Napoli,