Tag - neofascismo

Muore RAI Scuola, nasce RAI Italiana. Una storia ridicola
Confesso che con mia moglie abbiamo abolito da sempre la TV dall’arredamento di casa, però, quando ci capita di essere fuori con una TV a disposizione, vediamo pochi canali: RAI Scuola, RAI Storia, RAI 5, almeno non c’è quasi pubblicità, … Leggi tutto L'articolo Muore RAI Scuola, nasce RAI Italiana. Una storia ridicola sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
No all’estradizione di Gino! Free all antifas!
Mercoledì 19 la Corte d’appello di Parigi si è pronunciata a favore dell’estradizione in Germania entro 10 giorni di Gino, compagno antifascista inquisito dall’Ungheria in merito ai fatti del Giorno dell’onore, il raduno internazionale che ogni anno richiama nella capitale ungherese neonazistx provenienti da diversi paesi europei. Gino, dopo un primo arresto in Finlandia, era stato fermato Parigi per via del mandato d’arresto europeo spiccato dall’Ungheria di Orbàn, e aveva trascorso quattro mesi nel carcere di Fresnes. In Francia la sua condizione, grazie alla mobilitazione dellx antifascistx e dei comitati, ha sollevato un dibattito pubblico, e molte le persone, gruppi, collettivi che hanno manifestato contrarietà alla sua estradizione in Ungheria, dove rischia fino a 24 anni di carcere. Successivamente, la Corte d’appello di Parigi aveva respinto la richiesta di estradizione avanzata da Budapest per il rischio di trattamenti inumani o degradanti, per le condizioni della detenzione e per la mancanza di garanzie relative all’indipendenza e all’imparzialità della giustizia ungherese Appena diciannove giorni dopo quella decisione, a Gino è stato notificato un nuovo mandato d’arresto europeo, per gli stessi fatti. A cambiare era il paese richiedente: non più l’Ungheria di Viktor Orbán, ma la Germania. A questo punto, la Corte francese, chissà tra quali pressioni, ha ribaltato la sua precedente decisione e ha accettato la richiesta della repubblica tedesca, nonostante non ci siano garanzie che, una volta estradato in Germania, Gino non venga successivamente estradato in Ungheria, come è successo con Maja, attualmente sottoposta a condizioni detentive degradanti e sottoposta quotidianamente alla violenza delle guardie. Ascolta il racconto e le riflessioni di Gino dopo la decisione della Corte d’appello francese di accettare la sua estradizione: Il ricorso in Cassazione della difesa sospende l’estradizione: è il momento di moltiplicare la solidarietà. Gino non deve essere estradato, è più che mai necessario mobilitarsi e dimostrare il proprio sostegno in ogni modo possibile (comunicati di sostegno, striscioni, manifesti, presidi davanti alle ambasciate francesi e tedesche, cortei) per evitare a Gino un’imminente estradizione. Il 5 settembre 2026, alle ore 11:00 nell’ambito di Renoize – Festival Antifa al LOA Acrobax, ci sarà l’assemblea nazionale FREE ALL ANTIFAS – ITALY: resistere ai fascismi, organizzare la solidarietà, costruire nuovi immaginari. Per adesioni e info su logistica ecc scrivi alla mail: freeallantifasitaly@inventati.org o alla pagina IG: https://www.instagram.com/freeallantifasitaly, e continua ad aggiornarti su https://freeallantifas.noblogs.org/
August 23, 2026
Radio Blackout - Info
No all’estradizione di Gino! Free all antifas!
Mercoledì 19 la Corte d’appello di Parigi si è pronunciata a favore dell’estradizione in Germania entro 10 giorni di Gino, compagno antifascista inquisito dall’Ungheria in merito ai fatti del Giorno dell’onore, il raduno internazionale che ogni anno richiama nella capitale ungherese neonazistx provenienti da diversi paesi europei. Gino, dopo un primo arresto in Finlandia, era stato fermato Parigi per via del mandato d’arresto europeo spiccato dall’Ungheria di Orbàn, e aveva trascorso quattro mesi nel carcere di Fresnes. In Francia la sua condizione, grazie alla mobilitazione dellx antifascistx e dei comitati, ha sollevato un dibattito pubblico, e molte le persone, gruppi, collettivi che hanno manifestato contrarietà alla sua estradizione in Ungheria, dove rischia fino a 24 anni di carcere. Successivamente, la Corte d’appello di Parigi aveva respinto la richiesta di estradizione avanzata da Budapest per il rischio di trattamenti inumani o degradanti, per le condizioni della detenzione e per la mancanza di garanzie relative all’indipendenza e all’imparzialità della giustizia ungherese Appena diciannove giorni dopo quella decisione, a Gino è stato notificato un nuovo mandato d’arresto europeo, per gli stessi fatti. A cambiare era il paese richiedente: non più l’Ungheria di Viktor Orbán, ma la Germania. A questo punto, la Corte francese, chissà tra quali pressioni, ha ribaltato la sua precedente decisione e ha accettato la richiesta della repubblica tedesca, nonostante non ci siano garanzie che, una volta estradato in Germania, Gino non venga successivamente estradato in Ungheria, come è successo con Maja, attualmente sottoposta a condizioni detentive degradanti e sottoposta quotidianamente alla violenza delle guardie. Ascolta il racconto e le riflessioni di Gino dopo la decisione della Corte d’appello francese di accettare la sua estradizione: Il ricorso in Cassazione della difesa sospende l’estradizione: è il momento di moltiplicare la solidarietà. Gino non deve essere estradato, è più che mai necessario mobilitarsi e dimostrare il proprio sostegno in ogni modo possibile (comunicati di sostegno, striscioni, manifesti, presidi davanti alle ambasciate francesi e tedesche, cortei) per evitare a Gino un’imminente estradizione. Il 5 settembre 2026, alle ore 11:00 nell’ambito di Renoize – Festival Antifa al LOA Acrobax, ci sarà l’assemblea nazionale FREE ALL ANTIFAS – ITALY: resistere ai fascismi, organizzare la solidarietà, costruire nuovi immaginari. Per adesioni e info su logistica ecc scrivi alla mail: freeallantifasitaly@inventati.org o alla pagina IG: https://www.instagram.com/freeallantifasitaly, e continua ad aggiornarti su https://freeallantifas.noblogs.org/
August 23, 2026
Radio Blackout
Come ti normalizzo la croce celtica
Nella serata dello scorso 29 luglio, il consiglio comunale di Cormano (in provincia di Milano) si è svolto  all’insegna di simboli neofascisti. Il consigliere comunale Festa, passato qualche tempo fa da Fratelli d’Italia a Forza Nuova, si è presentato con collana, croce celtica e maglietta con tanto di simbolo della sua nuova appartenenza. Viene inizialmente richiesto il suo allontanamento dall’opposizione e da un consigliere della lista civica di maggioranza, ai sensi del regolamento comunale, ma non egli viene allontanato; semplicemente il presidente del consiglio comunale gli chiede di coprire i simboli. Il consigliere prova a coprirli goffamente e poco dopo si appella al regolamento che non fa menzione del vestiario. Dopo questo trambusto iniziale, tutto prosegue come se nulla fosse successo, in barba ai valori della Costituzione e al fatto che l’aula è  intitolata al partigiano Eugenio Cassanmagnago. Alleanza Verdi-Sinistra Cormano, con una nota sui social, chiede chiarimenti su quanto avvenuto e sul mancato allontanamento e chiede anche una presa di posizione (finora non pervenuta) da parte del sindaco e della maggioranza, poiché il consigliere in questione è stato candidato alle amministrative del 2024 appunto nelle fila dell’attuale maggioranza. Sono piccoli eventi come questo, in apparenza insignificanti e innocui, che contribuiscono a normalizzare la diffusione di significanti orribili nel nostro quotidiano e la percezione che se ne ha nell’opinione pubblica e nel senso comune. Redazione Milano
July 30, 2026
Pressenza
Il VI Municipio di Roma Capitale istiga all’odio
Diceva Voltaire: “Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”. É una frase celebre, espressione di un punto di vista coerentemente liberale, tuttavia, a costo di essere considerato intollerante, dico che non sono affatto d’accordo. C’è una soglia che separa le opinioni ed il diritto di manifestarle liberamente, anche se scomode al potere, a qualsiasi potere, e l’istigazione all’odio contro altri esseri umani, che nessuna società civile, se tale vuole continuare ad essere, può in alcun modo tollerare. Quindi bene ha fatto la Germania a censurare il film “Citizen Vigilante” di Arnie Hammer e fortemente supportato da Elon Musk, che per 48 ore lo ha reso visibile sulla sua piattaforma X. É un film in cui il protagonista si fa vendicatore, “giustiziando” persone dedite alla microcriminalità, che sono dei migranti, i cattivi della storia. Inoltre organizza ronde e si oppone ad un centro di accoglienza per migranti. Il momento più cruento del film è quando il protagonista Michael Sanders, ex ufficiale dell’esercito statunitense, ad un certo punto uccide a sangue freddo un’intera famiglia di migranti siriani: il padre, la madre, il fratello e la sorella. Come mi ha segnalato Laura, una cara amica di Roma, il film, messo al bando in Germania, sarà proiettato lunedì 13 Luglio alle ore 18 a Tor Bella Monaca, uno dei quartieri popolari costruito negli anni Ottanta, che sorge oltre il Grande Raccordo Anulare, nel VI Municipio di Roma capitale, ed è governato dai fascisti e dai loro compari. “Lo vogliono censurare, noi ve lo facciamo vedere” dicono. Prima della proiezione non mancherà il dibattito intitolato “Cittadinanza attiva o giustizia privata?” e organizzato tra gli altri dal network di estrema destra “Welcome to favelas”. Presenteranno il film il vicepresidente del Municipio, un esponente della Lega, il presidente di Pro Italia, Valerio Tuveri, noto sui social come Mr. Tuvs, attivista conosciuto per la sua battaglia contro i graffiti (!). Ecco, queste non sono opinioni da tollerare: se non si mette argine all’istigazione all’odio, finiremo con l’esserne vittime. Come disse un giorno il Presidente Partigiano Sandro Pertini: “Il fascismo non è un’opinione, ma un crimine” e nessuna libertà di azione deve essere lasciata ai nemici dell’Umanità. Papa Giovanni XXIII in un altro contesto distinse l’errore (in questo caso il fascismo) dall’errante (ovvero chi si professa fascista) perché il vero antifascismo, che ha valori e modalità opposte a quelle del fascismo, è il rispetto della vita umana, nessuno escluso. Si ringrazia il Post che ha pubblicato un articolo sull’argomento. Il volantino dei fascisti. https://www.instagram.com/p/DadgNJ9KZNo/?igsh=cGUxbmdyOWhzcXZv L’articolo del Post. https://share.google/ixOETJbuNOnwrBWSV Mauro Carlo Zanella
July 8, 2026
Pressenza