
MIGRANTI: TEMPESTA NEL MEDITERRANEO. LA SEA-WATCH 5 CHIEDE UN PORTO SICURO PER 84 PERSONE, L’ITALIA LO ASSEGNA A OLTRE 1.100 KM
Radio Onda d`Urto - Tuesday, March 17, 2026
La tempesta nel Mediterraneo non accenna a placarsi e le condizioni in mare restano estremamente critiche. Tra le onde alte oltre due metri e vento forte si trova la Sea-Watch 5, l’imbarcazione dell’ONG impegnata nelle operazioni di soccorso, che attualmente si trova al largo della Sicilia con 84 persone a bordo.
le persone migranti, soccorse tra domenica e la notte successiva in due distinti interventi su gommoni in difficoltà, risultano stremate da giorni di viaggio e dalle difficili condizioni. Molti presentano ustioni da carburante, una conseguenza frequente delle traversate su imbarcazioni di fortuna, dove benzina e acqua salata si mescolano causando gravi lesioni cutanee.
Nonostante la situazione, dalle autorità italiane è stato indicato come porto di sbarco Marina di Carrara, a oltre 1.100 chilometri di distanza. “La situazione a bordo della Sea-Watch 5 è insostenibile” denuncia l’organizzazione. A bordo si trovano numerosi minori, alcuni non accompagnati, e famiglie.
Per questo motivo, l’ong ha presentato un ricorso al Tribunale per i minorenni di Palermo, chiedendo l’autorizzazione allo sbarco immediato almeno dei minori e dei loro familiari. Il tribunale ha riconosciuto l’urgenza della situazione, aprendo alla possibilità di uno sbarco in Sicilia. Restano però in corso le interlocuzioni per individuare un porto idoneo.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Luca Faenzi, di Sea-Watch. Ascolta o scarica.