
Nuova richiesta di aiuto dal CPR di Macomer
Progetto Melting Pot Europa - Monday, March 16, 2026A pochi giorni dall’ultima denuncia sulla quotidiana violenza e le condizioni disumane nel CPR di Macomer, arriva un nuovo allarme dai detenuti.
«Qui ogni giorno la gente vuole suicidarsi»
Il grido degli internati del CPR sardo di Macomer
Redazione
10 Marzo 2026
In un messaggio diffuso dall’Assemblea No CPR Macomer e LasciateCIEntrare le persone trattenute raccontano una situazione critica:
«È scoppiato un incendio nel centro e la situazione è molto caotica. Tra i detenuti c’è molta paura e preoccupazione per la nostra sicurezza e per la nostra vita. Non abbiamo informazioni chiare e temiamo che la situazione possa peggiorare».
Secondo quanto riportato, il blocco coinvolto nell’incendio è stato di nuovo reso operativo, e i detenuti denunciano di essere stati riportati in un’area che risulta bruciata. L’allarme non riguarda solo la sicurezza immediata: è anche un richiamo urgente a verificare le condizioni igieniche, sanitarie e psicologiche di tutti gli internati.
«Vi chiediamo con urgenza di intervenire, di monitorare quello che sta succedendo qui e di assicurarvi che tutti i detenuti siano al sicuro. Abbiamo bisogno del vostro sostegno e che la nostra voce arrivi alle autorità e ai media».
Il nuovo messaggio conferma e amplifica le denunce precedenti: cibo insufficiente, assenza di assistenza medica, violenza psicologica e isolamento. La ripetuta esposizione a situazioni di pericolo e la gestione approssimativa del CPR mostrano ancora una volta la crudeltà intrinseca del sistema di detenzione amministrativa.
«Per favore non ignorate questo messaggio. La situazione è pericolosa e abbiamo bisogno di aiuto.»
Le voci che arrivano dall’interno sono un grido diretto di sopravvivenza e dignità, e meritano di essere ascoltate fino a quando tutti i CPR non saranno definitivamente chiusi.