
USA: L’ICE UCCIDE RENEE NICOLE GOOD A MINNEAPOLIS. “SAY HER NAME”, DIVERSE PROTESTE NEL PAESE
Radio Onda d`Urto - Thursday, January 8, 2026Renee Nicole Good, 37 anni, è stata uccisa ieri, 7 gennaio 2026, durante un’operazione di rastrellamento condotta da agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), l’agenzia anti-immigrazione, a Minneapolis, a pochi isolati dal luogo in cui il 25 maggio 2020 venne ucciso George Floyd.
Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti ha dichiarato in un comunicato che alcuni rivoltosi avrebbero iniziato a ostacolare gli agenti dell’ICE e che una donna avrebbe utilizzato il proprio veicolo come arma, tentando di investirli.
Questa versione è stata sostenuta anche da Trump, mentre il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, ha smentito duramente tali ricostruzioni, affermando che fossero false, posizione poi rafforzata dal video diffuso. Durante una conferenza stampa, lo stesso sindaco si è rivolto agli agenti dell’ICE invitandoli ad andarsene, dicendo testualmente: “Get the f** out of here.”
Poche ore dopo la morte di Renee Nicole Good a Minneapolis, e in altre metropoli americane, migliaia di persone sono scese in strada per protestare contro la violenza indiscriminata dell’ICE.
A New York, i dimostranti hanno riempito Foley Square per poi marciare fino al 26 di Federal Plaza, la sede centrale del Dipartimento della Sicurezza Interna. A Detroit si sono radunati davanti all’edificio dell’Ice in Michigan Avenue, nel centro della città. La protesta è stata organizzata dal Comitato d’Azione Comunitaria di Detroit che denuncia “l’abuso di potere“. Proteste anche a San Francisco, Seattle e Boston.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Martino Mazzonis, giornalista e americanista. Ascolta o scarica.
