
Solidarietà a student3 del Liceo “Einstein” Torino agli arresti domiciliari
Osservatorio contro militarizzazione di scuole e università - Wednesday, December 31, 2025L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università esprime la propria solidarietà ai/alle sei student3 minorenni del Liceo “Einstein” di Torino, ai/alle quali nella mattinata di ieri, 30 dicembre 2025, nel corso di una perquisizione della Polizia nelle loro abitazioni, è stato notificato un fermo domiciliare cautelativo, che implica per loro anche l’impossibilità di rientrare a scuola.
I capi di accusa, riportati nel dettaglio sul portale della Questura di Torino (clicca qui), sono di resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale, avvenute a seguito del tentativo di opporsi, da parte delle/degli student3, al volantinaggio di Gioventù Nazionale davanti al loro istituto il 27 ottobre 2025 (clicca qui per la notizia); la misura cautelare sarebbe stata disposta anche per l’irruzione nei locali della Città Metropolitana di Torino in occasione del “No Meloni Day” del 14 novembre, nonché per l’occupazione dei binari delle due principali stazioni cittadine in occasione delle manifestazioni a sostegno della Global Sumud Flotilla e per l’irruzione nella redazione del quotidiano «La Stampa» il 28 novembre 2025.
Come attivist3 e come docenti siamo sdegnat3 per l’odioso inasprimento della repressione, che in tutta Italia ha nelle ultime settimane colpito con una violenza inusitata e crescente le diverse componenti della società civile e che, soprattutto a partire dagli scioperi del 22 settembre e del 3 ottobre, sta denunciando il genocidio in corso a Gaza e lottando contro il riarmo e le tendenze belliciste dei nostri governi.
Proprio sulle specificità del contesto torinese, a cui l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha dedicato una recente analisi (clicca qui), anche sul sito dell’Osservatorio repressione leggiamo: «Il contesto torinese è ulteriormente segnato dalle tensioni legate allo sgombero del centro sociale Askatasuna, avvenuto lo scorso 18 dicembre. Da circa due settimane, attiviste e attivisti sono impegnati in iniziative di protesta e resistenza contro lo sgombero, e le perquisizioni di oggi vengono lette come parte di una più ampia stretta repressiva» (https://www.osservatoriorepressione.info/torino-perquisizioni-e-misure-cautelari-contro-studenti-minorenni/).
Il mondo della scuola, con le sue energie e le sue capacità trasformative, è nel mirino di un governo che non solo tenta di colpire la libertà di insegnamento (si vedano le recenti ispezioni in alcuni istituti che hanno ospitato il webinar di Francesca Albanese), ma che sta cercando di soffocare sul nascere un movimento studentesco che in questi mesi, sia nelle università sia nelle scuole superiori, ha coraggiosamente rialzato la testa prendendo parte attivamente alle manifestazioni e animando una impressionante serie di occupazioni che hanno attraversato tutta Italia nel corso dell’autunno.
In questo caso la Questura ha alzato il tiro, scegliendo di colpire sei giovanissim3, impegnat3 nei collettivi studenteschi, con misure sproporzionate e discutibili rispetto ai fatti contestati.
L’intento, evidentissimo, è quello di intimidire le giovani generazioni, con l’obiettivo di tacitarne la forza dirompente espressa negli ultimi mesi e di stroncare sul nascere l’entusiasmo e la vitalità di chi oggi muove i primi passi in una dimensione “politica”, portando nella prassi della militanza ciò a cui la scuola nelle sue ambizioni più alte e costituzionalmente sane cerca di formare le e i ragazz3: autonomia di pensiero, senso critico, comprensione del presente, esercizio dei diritti di cittadinanza.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui:
Fai una donazione una tantum
Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo!
Fai una donazioneFai una donazione mensilmente
Apprezziamo il tuo contributo.
Dona mensilmenteFai una donazione annualmente
Apprezziamo il tuo contributo.
Dona annualmente