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Lunedì 25 maggio, ore 9:00 presidio davanti al Tribunale di Bologna in via d’Azeglio 56 Lunedì 25 maggio una compagna potrebbe essere sottoposta a sorveglianza speciale per essere una delle...
May 23, 2026
mezzoradaria
L’Argentina di Milei: la macelleria sociale tra proteste e consenso
Un racconto politico dell’Argentina di Javier Milei, ex professore universitario e opinionista televisivo diventato presidente dell’Argentina, nel 2023. Neoliberista autoritario e radicale, Milei ha promosso un programma di riforme – in parte bloccato dalle mobilitazioni popolari – che prevede un ridimensionamento strutturale del welfare, privatizzazioni e nuovi strumenti di limitazione dell’opposizione politica e di piazza tramite un perpetuo stato di emergenza. Con Susanna De Guio – sociologa della comunicazione, redattrice editoriale e giornalista che vive a Buenos Aires dal 2016 – abbiamo cercato di fare un punto sugli ultimi anni della presidenza Milei, soffermandoci sia sullo stato dei movimenti di protesta che lo hanno ostacolato sia sui blocchi sociali che invece supportano e mantengono in piedi la macchina politico-economica e autoritaria di “El Loco”.
L’Argentina di Milei: la macelleria sociale tra proteste e consenso
Un racconto politico dell’Argentina di Javier Milei, ex professore universitario e opinionista televisivo diventato presidente dell’Argentina, nel 2023. Neoliberista autoritario e radicale, Milei ha promosso un programma di riforme – in parte bloccato dalle mobilitazioni popolari – che prevede un ridimensionamento strutturale del welfare, privatizzazioni e nuovi strumenti di limitazione dell’opposizione politica e di piazza tramite un perpetuo stato di emergenza. Con Susanna De Guio – sociologa della comunicazione, redattrice editoriale e giornalista che vive a Buenos Aires dal 2016 – abbiamo cercato di fare un punto sugli ultimi anni della presidenza Milei, soffermandoci sia sullo stato dei movimenti di protesta che lo hanno ostacolato sia sui blocchi sociali che invece supportano e mantengono in piedi la macchina politico-economica e autoritaria di “El Loco”.
May 19, 2026
Radio Blackout
L’Osservatorio sostiene e invita a partecipare allo sciopero del 7 maggio
Oltre agli espliciti riferimenti a militarizzazione delle scuole, ritorno della leva, guerra e riarmo, fra le rivendicazioni dello sciopero del 7 maggio troviamo la riforma dei tecnici. Citiamo, in quanto Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, due motivazioni su quest’ultimo punto che sono funzionali ad un ritorno della leva. Primo, con la riduzione del tempo scuola che mortifica le conoscenze di base, questa riforma vuole erodere la capacità della scuola italiana di fornire alle e ai giovani degli strumenti per orientarsi nella complessità moderna. Secondo, la “flessibilità” di organizzazione dei curricula si presta a un’introduzione di corsi ad hoc in linea con la spinta militarista che l’Europa sta vivendo. È da notare come i paesi baltici abbiano reintrodotto recentemente la leva proprio rivisitando il “modello scandinavo” attraverso l’introduzione di corsi militari nelle scuole. Pensiamo all’Educazione alla Difesa Nazionale in Lettonia (materia obbligatoria dal 2023, introdotta insieme alla leva) o ai corsi di cultura militare della Lituania (facoltativi, introdotti nel 2024 insieme alla leva e la cui partecipazione accorcia il periodo di addestramento). L’Osservatorio sostiene quindi le iniziative di sciopero di giovedì 7 maggio e invita tutte le e i docenti a partecipare. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: MAKE A ONE-TIME DONATION Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Donate -------------------------------------------------------------------------------- MAKE A MONTHLY DONATION Your contribution is appreciated. Donate monthly -------------------------------------------------------------------------------- MAKE A YEARLY DONATION Your contribution is appreciated. Donate yearly
ConcetramentoDiQuartiere@Laurentino38 28/4
Da circa 30 minuti i/le compagnx sono scesx dal tetto del sesto ponte e si sono unitx al presidio in strada. Ci sarà tempo e modo per raccontare questa mattinata di resistenza, ora chiediamo a tuttx di partecipare a un pomeriggio di lotta al Laurentino 38. Ore 16 presidio contro la guerra davanti alla sede di Leonardo S.p.a. e poi corteo in quartiere contro Ater e speculazione. L38squatterz per una vita libera insieme ————————————————————————————————————- È arrivata una colonna di mezzi della celere. Noi siamo sul tetto del sesto ponte occupato e fuori c’è già un presidio solidale. Davanti a noi il cantiere Ater del quinto ponte: case per cui abbiamo lottato con chi abita in quartiere, case che ancora restano vuote e incompiute. Da oggi vogliono distruggere anche le case dove siamo cresciutx, dove è passata gente da ogni parte del mondo, case che abbiamo costruito e curato giorno per giorno. Chiamiamo tuttx a raggiungerci a via Domenico Giuliotti. Non gli regaliamo nulla, non gli regaliamo il posto dove sognamo e lottiamo, non gli regaliamo una sola lacrima. Per chi può da ora in poi venite al Laurentino 38. Oggi pomeriggio ore 16 concentramento in quartiere. L'articolo ConcetramentoDiQuartiere@Laurentino38 28/4 proviene da Romattiva.
April 28, 2026
romattiva.org
SOLIDARIETA L38 SQUAT
   Esprimiamo solidarietà vicinanza e affetto ai compagn* del Laurentino 38 e a tutti gli abitanti che hanno visto dall'alba di stamattina decine di camionette delle forze dell'ordine pronte come sempre a fare il loro sporco lavoro: sgomberare un luogo di lotta, un presidio di solidarietà, in un quartiere dove ci sono decine di case vuote da ristrutturare. Dove la gente viene sfrattata coattamente, dove le case sono piene di muffa e senza riscaldamenti, quartieri dove Ater specula e si arricchisce. Non possiamo che abbracciare forte chi resiste su quel tetto e che ha resistito tutti questi mesi, senza paura e rassegnazione! perché come ci avete ricordato "l'amore è un'altra cosa..." Chiamiamo tuttx a raggiungerci a via Domenico Giuliotti. Ricordiamo il concentramento alle ore 16 in quartiere. Nessun* resta sol*.    
GRANADA: NO PASARÁN! CONTESTAZIONE ANTIFASCISTA AL LEADER VOX
Da Granada ci arriva la testimonianza diretta di due compagne che denunciano i gravi episodi di violenza avvenuti il 16 aprile scorso, in occasione di un evento elettorale organizzato dal partito di estrema destra Vox, con la presenza del leader Santiago Abascal. Le compagne hanno segnalato che il servizio di sicurezza privato di Abascal ha aggredito le manifestanti utilizzando manganelli telescopici (extendibles), intervenendo sotto la protezione delle forze dell’ordine. Questo si inserisce in un quadro più ampio di legittimazione dell’estrema destra, che avviene anche attraverso i media, che i giorni successivi l’accaduto hanno criminalizzato la risposta antifascista e contribuito a una narrazione distorta degli eventi. A seguito della mobilitazione, alcune di loro riferiscono di essere state esposte e attaccate sui social network, e hanno espresso timore per la propria sicurezza anche nella vita quotidiana. La presenza di Abascal a Granada si deve alla strategia di Vox di rafforzare il proprio radicamento territoriale, in particolare nel sud del paese. Il partito, oggi terza forza politica in Spagna, fa parte della galassia dell’estrema destra europea e promuove una linea nazionalista e centralista, con una retorica polarizzante, posizioni antifemministe e proposte come la cosiddetta “remigrazione”. In questo quadro, il contesto politico appare fortemente influenzato dall’avvicinarsi delle prossime elezioni regionali in Andalusia, previste entro il 2026. Le compagne rilanciano inoltre una chiamata a salir a la calle, invitando a proseguire la mobilitazione contro l’avanzata fascista.
April 22, 2026
Radio Blackout - Info
GRANADA: NO PASARÁN! CONTESTAZIONE ANTIFASCISTA AL LEADER VOX
Da Granada ci arriva la testimonianza diretta di due compagne che denunciano i gravi episodi di violenza avvenuti il 16 aprile scorso, in occasione di un evento elettorale organizzato dal partito di estrema destra Vox, con la presenza del leader Santiago Abascal. Le compagne hanno segnalato che il servizio di sicurezza privato di Abascal ha aggredito le manifestanti utilizzando manganelli telescopici (extendibles), intervenendo sotto la protezione delle forze dell’ordine. Questo si inserisce in un quadro più ampio di legittimazione dell’estrema destra, che avviene anche attraverso i media, che i giorni successivi l’accaduto hanno criminalizzato la risposta antifascista e contribuito a una narrazione distorta degli eventi. A seguito della mobilitazione, alcune di loro riferiscono di essere state esposte e attaccate sui social network, e hanno espresso timore per la propria sicurezza anche nella vita quotidiana. La presenza di Abascal a Granada si deve alla strategia di Vox di rafforzare il proprio radicamento territoriale, in particolare nel sud del paese. Il partito, oggi terza forza politica in Spagna, fa parte della galassia dell’estrema destra europea e promuove una linea nazionalista e centralista, con una retorica polarizzante, posizioni antifemministe e proposte come la cosiddetta “remigrazione”. In questo quadro, il contesto politico appare fortemente influenzato dall’avvicinarsi delle prossime elezioni regionali in Andalusia, previste entro il 2026. Le compagne rilanciano inoltre una chiamata a salir a la calle, invitando a proseguire la mobilitazione contro l’avanzata fascista.
April 22, 2026
Radio Blackout
Usb: stipendi milionari ai manager, spiccioli ai lavoratori. Adesso basta!
Un esame degli stipendi ultra milionari dei vertici della società pubbliche come Eni, Terna ed Enel, rivela una realtà impietosa e vergognosa : l’AD di Terna per soli tre anni di lavoro pretendeva una buonuscita di 7,3 milioni di euro, avendo percepito in quei tre anni di lavoro uno stipendio […] L'articolo Usb: stipendi milionari ai manager, spiccioli ai lavoratori. Adesso basta! su Contropiano.
April 22, 2026
Contropiano
CriticalMass@Roma 8/5
Si ripete ciò che non affrontiamo con responsabilità collettiva? Venerdì 8 maggio ore 19 Parco sangalli, Roma -Come ogni secondo venerdì del mese- L'articolo CriticalMass@Roma 8/5 proviene da Romattiva.
April 18, 2026
romattiva.org