Tag - partigiane

25 aprile: ieri come oggi, siamo partigiane contro la guerra!
Come donne e persone queer che in questi mesi si sono mobilitate contro la guerra, il genocidio in Palestina, le aggressioni degli USA e le strumentalizzazioni delle questioni di genere per legittimare l’interventismo militare, questo 25 aprile scendiamo nuovamente nelle piazze di tutta Italia come partigiane contro la guerra! Mai […] L'articolo 25 aprile: ieri come oggi, siamo partigiane contro la guerra! su Contropiano.
April 21, 2026
Contropiano
Caserta. Le Donne contro guerra e genocidio lottano contro politiche imperialiste e di pinkwashing
L’incontro di ieri organizzato da Donne contro guerra e genocidio in collaborazione con l’assemblea di Potere al Popolo Caserta è stato a nostro avviso un utile momento di riflessione su come oggi ripensare un movimento con protagoniste donne e altre soggettività oggetto di discriminazione di genere che non si faccia […] L'articolo Caserta. Le Donne contro guerra e genocidio lottano contro politiche imperialiste e di pinkwashing su Contropiano.
April 18, 2026
Contropiano
Dal 21 Aprile: Porta un fiore, un disegno, un pensiero alla lapide della Resistenza a Castello
Dal 21 fino al 30 Aprile Porta un fiore, un disegno, un pensiero alla lapide della Resistenza a Castello in via U. Crocetta angolo via Giuliani Festeggiamo il 25 Aprile festa della Liberazione Ricordiamo la Liberazione, i partigiani, le partigiane e la lotta popolare di chi ha preso le armi per sconfiggere il fascismo e perchè finisse la guerra col suo portato di distruzione e morte Oggi più che mai ricordiamo il contributo della resistenza contro le guerre, il riarmo e le spese militari Abitanti del quartiere e Csa Next-Emerson
April 16, 2026
NextEmerson
#6 2025/26 (Danitsa; Margherita Becchetti: “Non per bellezza”; Giancarlo Piacci)
IN QUESTA PUNTATA: ► 07:43: “I nomi delle vie, spiegati così così” con i giardini dedicati a Luciano Domenico, partigiano “Undici”, ucciso a 11 anni ► 12:05: intervista a Danitsa, fantastica cantautrice franco-svizzera, che torna con un nuovo album tra reggae, soul e r&b ► 23:54: “Retrobottega” con Giancarlo Piacci, che ci consiglia il libro “Qualcuno da odiare” di Ilaria Rossetti, abbinato alla canzone “Adotta un fascista anche tu” di Giancane e il libro “Le belve” di Clara Usón, abbinato a “Sarri Sarri” dei Kortatu ► 38:30: “Curiosità a caso” con Alex su pugili inaspettati come Miles Davis, Nelson Mandela, Aya Cissoko ► 55:28: intervista a Margherita Becchetti sul suo libro “Non per bellezza”, che parla di come le donne sono state accolte nella Resistenza, in percorsi non sempre facili ► 1:16:46: “Il valzer delle punte” con Marco Maioli, sul misterioso quadro con cui Salvador Dalí ha provato a salvare la squadra del Sant Andreu ► …e durante la puntata “Putagè Segreteria Telefonica” con Walter E POI QUESTE CANZONI: – Salvar Doñana “El Palmar” – Danitsa “Captain” – Danitsa feat. Jarreau Vandal “Wrong Things” – Kortatu “Sarri Sarri” – Miles Davis “Freddie Freeloader” – Ebow “Lesbisch” Più info su: www.putage.net
April 13, 2026
Radio Blackout - Info
#6 2025/26 (Danitsa; Margherita Becchetti: “Non per bellezza”; Giancarlo Piacci)
IN QUESTA PUNTATA: ► 07:43: “I nomi delle vie, spiegati così così” con i giardini dedicati a Luciano Domenico, partigiano “Undici”, ucciso a 11 anni ► 12:05: intervista a Danitsa, fantastica cantautrice franco-svizzera, che torna con un nuovo album tra reggae, soul e r&b ► 23:54: “Retrobottega” con Giancarlo Piacci, che ci consiglia il libro “Qualcuno da odiare” di Ilaria Rossetti, abbinato alla canzone “Adotta un fascista anche tu” di Giancane e il libro “Le belve” di Clara Usón, abbinato a “Sarri Sarri” dei Kortatu ► 38:30: “Curiosità a caso” con Alex su pugili inaspettati come Miles Davis, Nelson Mandela, Aya Cissoko ► 55:28: intervista a Margherita Becchetti sul suo libro “Non per bellezza”, che parla di come le donne sono state accolte nella Resistenza, in percorsi non sempre facili ► 1:16:46: “Il valzer delle punte” con Marco Maioli, sul misterioso quadro con cui Salvador Dalí ha provato a salvare la squadra del Sant Andreu ► …e durante la puntata “Putagè Segreteria Telefonica” con Walter E POI QUESTE CANZONI: – Salvar Doñana “El Palmar” – Danitsa “Captain” – Danitsa feat. Jarreau Vandal “Wrong Things” – Kortatu “Sarri Sarri” – Miles Davis “Freddie Freeloader” – Ebow “Lesbisch” Più info su: www.putage.net
#6 2025/26 (Danitsa; Margherita Becchetti: “Non per bellezza”; Giancarlo Piacci)
IN QUESTA PUNTATA: ► 07:43: “I nomi delle vie, spiegati così così” con i giardini dedicati a Luciano Domenico, partigiano “Undici”, ucciso a 11 anni ► 12:05: intervista a Danitsa, fantastica cantautrice franco-svizzera, che torna con un nuovo album tra reggae, soul e r&b ► 23:54: “Retrobottega” con Giancarlo Piacci, che ci consiglia il libro “Qualcuno da odiare” di Ilaria Rossetti, abbinato alla canzone “Adotta un fascista anche tu” di Giancane e il libro “Le belve” di Clara Usón, abbinato a “Sarri Sarri” dei Kortatu ► 38:30: “Curiosità a caso” con Alex su pugili inaspettati come Miles Davis, Nelson Mandela, Aya Cissoko ► 55:28: intervista a Margherita Becchetti sul suo libro “Non per bellezza”, che parla di come le donne sono state accolte nella Resistenza, in percorsi non sempre facili ► 1:16:46: “Il valzer delle punte” con Marco Maioli, sul misterioso quadro con cui Salvador Dalí ha provato a salvare la squadra del Sant Andreu ► …e durante la puntata “Putagè Segreteria Telefonica” con Walter E POI QUESTE CANZONI: – Salvar Doñana “El Palmar” – Danitsa “Captain” – Danitsa feat. Jarreau Vandal “Wrong Things” – Kortatu “Sarri Sarri” – Miles Davis “Freddie Freeloader” – Ebow “Lesbisch” Più info su: www.putage.net
April 13, 2026
Radio Blackout
Extinction Rebellion: fermate per ore al freddo, perquisite e denunciate per aver attaccato nomi di partigiane sulle vie di Torino
Cinque attiviste di Extinction Rebellion sono state fermate dalle forze di polizia, perquisite, trattenute per ore e denunciate per aver incollato con acqua e farina i nomi di alcune partigiane sulle vie della città. «Il decreto sicurezza ha dato il via libera a una gestione surreale dell’ordine pubblico: ore di fermo per un gesto simbolico in difesa della democrazia». A tre giorni dall’8 marzo, giornata internazionale dei diritti delle donne, Extinction Rebellion riferisce che cinque ragazze sono state fermate, perquisite e denunciate ieri sera, per aver attaccato con acqua e farina i nomi di alcune partigiane su cartelli stradali della città di Torino. «Un gesto simbolico» – spiegano dal movimento – «per richiamare l’attenzione pubblica sul ruolo spesso dimenticato delle donne partigiane, in un momento storico in cui i processi democratici e il coinvolgimento della popolazione diventano essenziali per affrontare le più grandi crisi del nostro tempo, da quella climatica a quella sociale». Il movimento denuncia quella che definisce una reazione sproporzionata da parte delle forze di polizia rispetto alla natura dell’iniziativa. Secondo quanto riportato, le cinque persone sono state fermate per l’identificazione intorno alle 23, trattenute in strada all’aperto in attesa della restituzione dei documenti, perquisite e infine rilasciate dopo circa tre ore con una denuncia per “imbrattamento”, nonostante sia stato imbrattato nulla e si trattasse di una semplice affissione di fogli di carta con acqua e farina. A una di loro è stata inoltre contestata l’assurda denuncia per “possesso abusivo di armi” per il semplice fatto di avere nello zaino un coltellino svizzero da campeggio. In un video diffuso dal movimento, inoltre, si vede come gli agenti intervenuti chiedono insistentemente il numero di telefono personale, nonostante le ragazze si siano rifiutate di fornirlo. Gli agenti lo definiscono una normale prassi, benché si tratti di una richiesta non prevista dalle procedure di identificazione stabilite dall’art. 349 del codice di procedura penale. «Quello che è successo ieri sera è l’ennesima evidenza dello stato del diritto in Italia: ore di fermo illegittimo, perquisizioni e denunce pretestuose per aver ricordato chi ha lottato per la libertà e per la democrazia», dichiara Extinction Rebellion. «Una gestione surreale di un’azione simbolica che voleva ricordare il coraggio di chi ha lottato per i nostri diritti e affermare che anche oggi serve quello stesso coraggio per difendere il futuro della democrazia. Un’azione terminata con un grave atto di repressione che conferma esattamente ciò che volevamo denunciare». L’azione, spiegano dal movimento, nasceva dall’idea di utilizzare lo spazio pubblico per raccontare la storia dei diritti e delle battaglie che hanno costruito la nostra democrazia. «Molte strade portano ancora nomi legati a figure e vicende che simboleggiano repressione, violenze e guerre». Tra gli esempi citati c’è via Pietro Toselli, nel quartiere Crocetta, intitolata a un comandante militare impegnato nelle campagne coloniali italiane in Africa orientale. «Utilizziamo oggi lo spazio pubblico per raccontare una storia diversa, capace di dare visibilità a chi ha lottato per la libertà, la giustizia e la democrazia, oggi ormai a rischio estinzione», afferma Extinction Rebellion. A una settimana dall’approvazione da parte del governo dei nuovi decreti volti a reprimere e limitare la libertà di dissenso, come il decreto sicurezza, i movimenti sociali continuano a scendere in piazza, mentre si moltiplicano gli episodi di repressione segnalati in diverse città: da Bagnoli (Napoli) a Bologna e Sanremo, fino ad arrivare ora a Torino. «In un momento storico segnato da una crisi climatica globale senza precedenti, mentre il governo finanzia guerre e restringe spazi democratici, le storie dei nomi che abbiamo appeso sui muri volevano ricordarci che possiamo ancora fermare questa deriva autoritaria», conclude Extinction Rebellion. Extinction Rebellion
March 8, 2026
Pressenza
La Resistenza del margine
Recensione al libro di Silvia Folchi, presidente del comitato provinciale Anpi di Siena, dedicato alle storie delle antifasciste, delle sovversive e delle partigiane del territorio senese. di David Lifodi (*)   La Resistenza del margine ha il merito di raccontare la lotta per la Liberazione dal punto di vista femminile. Per anni le partigiane non hanno parlato della loro esperienza,
January 28, 2026
La Bottega del Barbieri