30 Ottobre: Sciopero Generale, le ragioni di USB SardegnaIl 10, 16 e 17 ottobre tre date che hanno visto Cagliari e altre città della
Sardegna attraversate da migliaia e centinaia di lavoratori e studenti: una
generazione intera che non accetta un futuro di precarietà, salari bassi,
carovita e guerra. Da qui bisogna costruire e rafforzare l’alleanza tra studenti
e lavoratori.
Per questo l’USB proclama lo SCIOPERO GENERALE di venerdì 30 ottobre, per tutte
le categorie del lavoro pubblico e privato.
In gioco c’è l’impennata dei prezzi, a partire dai carburanti: benzina e gasolio
oltre i 2 euro, spesa rincarata dal 30 al 50% in 5 anni, bollette di luce e gas
con aumenti superiori al 30%. I salari non recuperano nemmeno l’inflazione e il
governo Meloni, schierato con compagnie petrolifere e banche, risponde con
provvedimenti inconsistenti. Servono salari adeguati al costo della vita, prezzi
calmierati e IVA azzerata sui beni di prima necessità.
E per chi studia? Scuola-lavoro gratuita, aule sovraffollate, tetti agli alunni
stranieri, programmi che cancellano il colonialismo, università legate
all’industria bellica e a chi collabora con Israele.
Il governo ha scelto l’economia di guerra: miliardi per il riarmo, briciole per
salari, scuola, sanità e casa. La guerra si scarica su energia, lavoro e spesa
sociale.
Continua la complicità con il genocidio in Palestina, nonostante le piazze piene
con studentesse e studenti in prima fila. E intanto si stringe sul dissenso: il
ddl antisemitismo con la definizione IHRA rischia di rendere perseguibile la
critica a Israele e chi si mobilita per la Palestina.
Il 30 sarà una giornata storica
Le proteste divampano in tutta Europa, da Spagna e Francia ad Albania. Lo
sciopero generale USB si inserisce nella mobilitazione dei portuali di decine di
porti nel mondo, che per la prima volta si allarga oltre il Mediterraneo: nord
Europa, India, Messico, Sudafrica e Stati Uniti.
Cagliari e la Sardegna entrano in una lotta che non è più solo locale ma
internazionale.
Nessunə si salva da solə. Uniamo le lotte, tuttə insieme.
Abbassate le armi, alzate i salari.
Venerdì 30 ottobre, corteo a Cagliari, ore 9.30, Piazza Garibaldi
USB Sardegna
Redazione Sardigna