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Tutti contro Agcom
Paragon, Eternit, Epstein “Report” ha rivelato un intreccio di affari, politica e servizi segreti che coinvolge il caso dell’Eternit e la rete internazionale di Jeffrey Epstein. Secondo le ricostruzioni, lo scopo dell’attività del faccendiere americano non era limitato al reclutamento di giovani donne, ma includeva operazioni di influenza politica e giudiziaria condotte in collaborazione con […]
[Le Dita nella Presa] Chiudere Internet o riempirlo di propaganda? (1/4: Puntata completa)
Puntata con aggiornamenti vari su disinformazione, censure, alleanze tra BigTech e Usa che mettono in crisi le nostre posizioni. A rallegrarci ci pensa Martha Root e la sua azione contro i siti di dating dei suprematisti bianchi. La disinformazione israeliana continua a trovare un alleato in Google: questa volta la campagna riguarda le ONG sotto attacco. Prosegue il braccio di ferro tra l'Agcom e Cloudflare riguardo al Piracy Shield e alla censura sul DNS: alla multa di Agcom, la risposta potrebbe arrivare dal governo Usa, di cui Cloudflare invoca la protezione. All'ultima edizione del CCC - Chaos Communication Congress - una delle presentazioni mostrava come ci si è potute infiltrare dentro ad un sito di dating di stampo suprematista, riservato a persone bianche, con l'uso di un chatbot. Come ciliegina sulla torta, i dati sono stati pubblicati e il sito cancellato. Concludiamo con un approfondimento sul blocco di Internet in Iran. Mentre le proteste vanno avanti, la sera dell'8 Gennaio il blocco è diventato pressoché totale: dall'Iran non c'è più connettività con altri paesi.
GDPR Omnibus
CLOUDFLARE Oggi Cloudflare si è rotta e con lei mezzo internet, cogliamo l’occasione per fare l’ennesimo pippone su piracy shield e su come aziende come Cloudfare stanno facendo lobby negli USA per ostacolare questo tipo di leggi che si stanno diffondendo in europa. DI INTELLLLLLIGENZE ARTIFICIALI Delirio illogico che serve ad alimentare una bolla E ANCORA GDPR Dopo che Draghi aveva bastonato la GDPR come retrograda e inibitrice del boom delle AI in EU (https://www.politico.eu/article/mario-dragi-eu-policy-donald-trump-clean-industrial-deal/) arriva la bozza omnibus a modificarne sostanzialmente il contenuto, e una modifica importante riguarda proprio rendere i nostri dati masticabili dalle AI. Secondo la bozza ottenuta del pacchetto Omnibus (che verrà ufficialmente presentato domani) che avrà delle enormi ripercussioni sulla GDPR, in breve:     1) Le aziende potranno usare quelli che prima erano definiti dati sensibili (salute, opinioni politche e religiose etc.) per addestrare le loro AI.     2) I dati pseudoanonimizzati non saranno considerati dati personali.     3) Introduzione di maggiori giustificazioni per il tracciamento online degli utenti via i cookie, che vanno oltre il semplice accettare le policy.     Sempre secondo Politico non ci sarebbe il consenso da parte di tutti i paesi.     La GDPR è stata comunque oggetto di enormi campagne di lobbying da parte delle aziende high-tech, che hanno speso più di qualsiasi altra industria nel finanziare i lobbisti di Bruxells. Questo anche perché sta oggettivamente bloccando il rilascio di alcune soluzioni basate su AI (X, MEta e Linkedin hanno evitato, Google per Bard è sotto inchiesta dal DPA irlandese).