Source - stakka stakka – Radio Blackout

Infezioni pubblicitarie
Un nuovo report di Citizen Lab approfondisce Discover Tech, azienda israeliana che vende spazi pubblicitari online utilizzati come vettore per l’installazione di spyware sui dispositivi che le visualizzano, senza la necessità di interazione da parte degli utenti (le cosiddette infezioni 0-click). Ne parliamo, approfondendo qualche dettaglio tecnico sui metodi usati, le aziende acquirenti, tra cui presenziano oltre a noti venditori di spyware, anche attori il cui scopo è il tracciamento di massa.
La svolta lacaniana
-------------------------------------------------------------------------------- IL CEO DI CLOUDFLARE CI AVVISA: TRA CINQUE ANNI IL WEB SARÀ UN ENORME RADUNO DI BOT. https://www.theverge.com/podcast/1000344/cloudflare-matthew-prince-google-zero-ai-web-advertising Matthew Prince, l’uomo che ha praticamente messo una guardiola davanti a un quinto di tutto internet, è andato a fare due chiacchiere con Nilay Patel su Decoder e ha tirato fuori la palla di cristallo: tra cinque anni, i bot potrebbero generare 1.000 volte il traffico degli esseri umani . Il punto è che i bot non cliccano sugli annunci. Quindi tutto il modello di business del web basato sulla pubblicità — che va avanti da tipo 30 anni — per loro è carta straccia. Cloudflare, insieme a Coinbase e Stripe, sta riesumando un codice HTTP degli albori, il mitico 402 “Payment Required”, per far pagare agli agenti AI una frazione di centesimo per ogni pagina che leggono. Poi c’è la parte deliziosa: dal 15 settembre, Cloudflare blocca Google per impostazione predefinita sui siti dei clienti gratuiti, così non può usare i loro contenuti per addestrare le sue AI. Se Google non distingue tra training per l’AI e scansione per il motore di ricerca, “li blocchiamo in toto”, ha detto Prince, con la stessa energia di chi chiude la porta in faccia al vicino che chiede sempre lo zucchero. \Prince e sua moglie possiedono un piccolo giornale locale nello Utah, e lui prevede che quest’anno guadagnerà più dalle licenze AI che dalla pubblicità digitale. Morale della favola: se volete ancora fare i soldi con il web, forse è il momento di iniziare a far pagare i robot. O di aprire un giornale nello Utah.
Stakka stakka: buttiamola in caciara con l’apocalisse!
Colonna sonora: Ligabue – A che ora la fine del mondo? ATTO I: L’UOMO, IL MITO, L’ACCOUNT CANCELLATO * Un signore di nome Jacob Coxon — precedentemente sconosciuto praticamente a chiunque, incluso, a quanto pare, al suo stesso account Twitter — decide di licenziarsi da Anthropic, l’azienda di IA che potrebbe, o forse no, sterminare accidentalmente l’umanità. * Prima di dimettersi, fa ciò che qualsiasi persona normale farebbe quando lascia un lavoro: cancella completamente il suo account Twitter. Tabula rasa. Nuovo io. Dimissioni col botto. * Poi pubblica un unico, incisivo, meravigliosamente citabile post, quasi da sceneggiatore professionista, annunciando le sue dimissioni e suggerendo con forza che l’IA potrebbe ucciderci tutti entro la fine del decennio. * Il post è un capolavoro di comunicazione. Asciutto. Toccante. Pronto per diventare virale. Non il genere di cosa che uno butta giù di fretta mentre manda a quel paese Slack. -------------------------------------------------------------------------------- ATTO II: IL CONTATORE VISUALIZZAZIONI FA PEM * Il tweet inizia immediatamente ad accumulare visualizzazioni. Non in modo organico — no, sarebbe banale. Invece, ogni volta che premi aggiorna, il contatore sale di un numero sospettosamente costante. * I numeri continuano a salire: 133,7 milioni di visualizzazioni. Poi 134,6 milioni. È ipnotico. È inarrestabile. È quasi come se l’engagement fosse stato acquistato da un fornitore molto affidabile. * L’account — che aveva essenzialmente zero follower e zero engagement precedente — supera i 200.000 follower nel giro di poche ore. * Per dare un termine di paragone: quando Ilya Sutskever ( il tizio che ha letteralmente co-fondato OpenAI) ha annunciato la sua partenza, il suo post ha ottenuto 6 milioni di visualizzazioni. Una vera bomba. Coxon, un uomo di cui nessuno aveva mai sentito parlare 24 ore prima: 134 milioni e passa. Del tutto normale. -------------------------------------------------------------------------------- ATTO III: I QUOTE-TWEETER PIÙ VELOCI DEL MONDO * Nel giro di 15 minuti dalla pubblicazione del post, tre account lo twittano. Non tre account qualsiasi — i perfetti tre account: GENIORuolo / OrganizzazioneTempo di ReazioneNathan CalvinConsulente Legale, Encode AI6 minuti e 6 secondiDaniel KokotajloDirettore, AI Futures Project9 minuti e 54 secondiPeter WildefordResponsabile Policy, AI Policy NetworkArticolo WSJ in mano prima del tweet * Ora, vale la pena chiedersi: avete mai provato a leggere un lungo thread di dimissioni, digerirlo, formulare un quote-tweet ponderato e premere invio — tutto in meno di 7 minuti? Queste persone sì. Su un post di un account con zero copertura pregressa. Davvero notevole consapevolezza situazionale. * Tutti e tre sono figure di spicco nel mondo della sicurezza IA / advocacy apocalisse. * Tutte e tre le organizzazioni condividono un benefattore comune: il Survival and Flourishing Fund, guidato da un certo Jaan Tallinn — che guarda caso è uno dei principali investitori, di Anthropic. Sapete, l’azienda che Coxon ha appena lasciato. Il mondo è piccolo. * Ah, e Peter Wildeford non si è limitato al quote-tweet. Ha pubblicato il suo articolo sul Wall Street Journal sulle dimissioni di Coxon alle 18:02. Il tweet di Coxon è andato live alle 18:04. Quindi l’esclusiva del WSJ ha effettivamente battuto il post di dimissioni di due minuti. Questo sì che è giornalismo. -------------------------------------------------------------------------------- ATTO IV: I POLITICI, PRONTI E IN ATTESA * Nel giro di poche ore, 22 politici — 2 governatori, 7 senatori, 13 rappresentanti — rispondono direttamente al post virale con appelli appassionati a regolamentare subito l’IA. * È quasi come se avessero i testi già scritti in anticipo. Come se qualcuno li avesse avvisati. Un preavviso da whistleblower, diciamo. * E guarda un po’ — Bernie Sanders ha già un disegno di legge scritto e pronto. Il disegno di legge prevede di: * Vietare la superintelligenza (sì, “vietare” — perché le entità superintelligenti notoriamente rispettano la legislazione) * Creare una nuova fiammante agenzia federale a livello di gabinetto per proteggere il pubblico dall’IA * Istituire un Comitato Consultivo sull’IA composto da “esperti di intelligenza artificiale” * Rimarrete scioccati — scioccati — nell’apprendere che Anthropic e i suoi numerosi investitori, che collettivamente finanziano una vasta rete di gruppi di advocacy sull’IA, potrebbero avere un’opinione su chi viene nominato in un comitato che decide cosa l’IA può e non può fare. Scioccati. -------------------------------------------------------------------------------- ATTO V: SEGUI I SOLDI (LA PARTE DIVERTENTE) LA CONNESSIONE TALLINN Il Survival and Flourishing Fund — dove Jaan Tallinn (investitore Anthropic, il tizio di Skype) supervisiona le sovvenzioni: * $2,5M+ → AI Futures Project (ovvero Daniel Kokotajlo, quote-tweeter straordinario da 9 minuti e 54 secondi), dal 2024 * $500K → Encode AI (Nathan Calvin, detentore del record di velocità da 6 minuti e 6 secondi), nel 2025 * $2M → AI Policy Institute (affiliato dell’AI Policy Network di Peter Wildeford) LA CONNESSIONE MOSKOVITZ Dustin Moskovitz — anche lui investitore Anthropic — gestisce il suo impero filantropico attraverso Good Ventures / Open Philanthropy / Coefficient Giving (il reparto nomi meriterebbe un bonus): * Jacob Coxon stesso ha ricevuto una borsa di studio Long-Term Future da $20.000 da Good Ventures nel 2022. Prima ancora di lavorare per Anthropic. Prima di tutto questo. La pipeline delle borse di studio porta dritta dritta al whistleblower. * La quattordicesima persona a quote-twittare il post di Coxon è stato Max Nadeau, Program Officer presso Coefficient Giving (il veicolo di Moskovitz). Ha twittato 27 minuti dopo la pubblicazione del post — il che, data la sua frequenza abituale di pubblicazione (più o meno “mai”), conta come riflessi fulminei. * Coefficient Giving finanzia anche ~24 giornalisti presso importanti testate attraverso qualcosa chiamato Tarbell Fellowship. -------------------------------------------------------------------------------- ATTO VI: LA CATENA DI MONTAGGIO MEDIATICA Ecco come viene prodotta la salsiccia Tarbell, secondo Brian Chau: 1. Coefficient Giving paga l’intero stipendio del giornalista (tramite Tarbell Fellowship). 2. Coefficient paga anche l’editore — ad esempio, The Guardian riceve $3M+. 3. Coefficient paga anche il soggetto dell’articolo — ad esempio, AI 2027 riceve $400K. 4. I tre esperti citati nel pezzo? Tutti pagati dai donatori dell’apocalise. 5. The Guardian, nello stesso identico articolo, dichiara la propria “feroce indipendenza.” 6. Nessuno rende noto tutto ciò. Il lettore resta con l’impressione che un coraggioso giornale indipendente abbia strenuamente investigato una pericolosa azienda di IA. IL LISTINO PREZZI COMPLETO (PRESUNTO): DestinatarioImportoThe Guardian$3M+Asia Down$100KMalcolm Murray$130KIstituzioni affiliate~$50MHenry Papadatos$620KDaniel Kokotajlo / AI Futures Project$2,8M Open Philanthropy, per inciso, ora opera sotto il nome Coefficient Giving. Il rebranding è una coincidenza oppure qualcuno si è reso conto che “Open Philanthropy” suonava un po’ troppo esplicito per un’operazione coperta di finanziamento dei media. -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- ATTO VII: L’ASSOLO DEL WHISTLEBLOWER * Quando gli è stato chiesto direttamente se si fosse coordinato con terze parti per il suo whistleblowing, Jacob Coxon ha risposto: > “Niente affatto. Si tratta esclusivamente delle mie preoccupazioni personali > sulla sicurezza e di cose che ho visto personalmente, e conversazioni che ho > avuto.” * Quindi, ricapitoliamo la sequenza di dimissioni completamente scoordinate di un lupo solitario: 1. Un borsista finanziato da Moskovitz con un fellowship a Newspeak House e un account Twitter cancellato 2. Pubblica un post di dimissioni scritto in modo professionale e ottimizzato per la viralità 3. Che viene quote-twittato entro 6 minuti da tre sostenitori politici, tutti finanziati dallo stesso investitore di Anthropic 4. Mentre un’esclusiva del Wall Street Journal — con le sue citazioni — va online prima del suo stesso tweet 5. Seguita da 22 politici che invocano immediatamente una legge che era già stata scritta 6. Il tutto mentre un apparato invisibile di giornalisti finanziati da sovvenzioni, YouTuber e organizzazioni non profit ronza in sottofondo * Pura coincidenza. Niente da vedere qui. Un uomo aveva semplicemente delle preoccupazioni sulla sicurezza. -------------------------------------------------------------------------------- RIFERIMENTI Post di dimissioni di Jacob Coxon: https://x.com/hilbertspaess/status/2097476196791709843 Articolo del Wall Street Journal (versione syndicated): https://www.tovima.com/wsj/anthropic-researcher-quits-over-out-of-control-ai-fears/amp/ Sulla questione dell’orario di pubblicazione: https://x.com/thedogfather/status/2098255084631015455 Reazioni politiche — m_adams: https://x.com/m_adams/status/2097826241533407539 Youtuber pagati dalle NGO sovramenzionate per parlare dell’apocalisse AI: https://x.com/elonmusk/status/2096330979388338561 Peter Wildeford condivide l’articolo WSJ: https://x.com/peterwildeford/status/2097475721170206729 Survival and Flourishing Fund — raccomandazioni di sovvenzioni: https://survivalandflourishing.fund/recommendations AI Futures Project: https://www.aifutures.org/ Daniel Kokotajlo: https://x.com/DKokotajlo Annuncio finanziamento Anthropic (Tallinn & Moskovitz): https://www.anthropic.com/news/anthropic-raises-124-million-to-build-more-reliable-general-ai-systems Proposta Sanders–Casar per vietare la superintelligenza artificiale: https://www.sanders.senate.gov/press-releases/news-sanders-casar-introduce-legislation-to-ban-artificial-superintelligence-and-temporarily-pause-advanced-ai-development/ Post sul finanziamento dei contenuti sull’IA: https://x.com/WesRoth/status/2096281447732781228 Post di Brian Chau: x.com/brianchau57/status/2095128794889945541 Effort.news su finanziamenti IA e media: https://www.effort.news/tarbell Newspeak House — directory fellowship: https://newspeak.house/fellowship
Stakka Stakka Speciale A/I 01/09/26
AUTISTICI/INVENTATI SOTTO ATTACCO! In questa puntata parliamo dell’attacco del governo Trump ad Autistici/Inventati e delle implicazioni pratiche delle sanzioni. In un’intervista con un compagno dell’hacklab underscore ripercorriamo la storia del collettivo e dei precedenti tentativi della repressione italiana di colpirne l’infrastruttura, e di come essa si sia evoluta in risposta. Per approfondimenti vi consigliamo: * Il comunicato in risposta al congelamento del conto bancario. * La FAQ del collettivo A/I * The server called Paranoia di Sabot Media * +KAOS: il libro dei 10 anni della storia del collettivo. * L’intervista con Sabot Media
Ma alla fine i datacenter consumano tanto?
ANTIPASTO: IL CLOUD SOVRANO CHE NON C’È * Media Stream AI (MSAI) says it bought 10,000 GPUs (graphics processing units), worth hundreds of millions of pounds, from Lenovo – but Lenovo says it has not sold the company a single GPU * MSAI allegedly built the UK’s first sovereign large language model (LLM), Mother, “built, trained, and hosted entirely within British infrastructure” […] he outlined the company’s plans to develop an industry-leading £50m AI data centre in Salford * But an investigation by TBIJ and the Manchester Mill has found that this data centre is currently an empty retail unit * The data centre expert said construction costs for a data centre of this scale would likely be around £185-300m for the build, and another £450m for the GPUs and IT. PORTATA PRINCIPALE https://www.wheresyoured.at/the-ai-industry-is-lying-to-you Sentiamo parlare dell’esplosione che viene del settore dei data center. L’economista Paul Kedrosky ha analizzato la capacità di aggiungere potenza di calcolo ai datacenter, attenzione qui si parla di progetti previsti, non di effettiva entrata in funzione: Le aggiunte di capacità dei data center statunitensi si sono dimezzate dal terzo al quarto trimestre 2025, poiché le sfide della coda di carico persistevano. Il declino sottolinea le difficoltà dell'attuale contesto di sviluppo e segnala una conseguente attenzione ai progetti di pipeline esistenti. [...] that of the 241GW of disclosed data center capacity, only 33% of it is actually under active development Il rapporto aggiunge anche che la maggior parte dell’energia impegnata (58%) è per “utilità solo fili”, il che significa che il fornitore di servizi è responsabile solo di ottenere energia alla struttura, non generando l’energia stessa, il che è un grosso problema quando stai costruendo interi campus costituiti da server AI affamati di energia: The total announced pipeline looks huge at 241 GW — about twice US peak electricity demand — but most of it is not real. Only a third is under construction, with the rest a mix of hopeful permits, speculative land deals, and projects that assume power sources nobody has actually uilt yet. In particular, much of it assumes on-site gas plants, a fraught assumption given current geopolitics. Provando a ricostruire i numeri * Only 33% of announced US data centers are actually being built, with the rest in vague levels of “planning.” That’s about 79.53GW of power, or 61GW of IT load. * “Active development” also refers to anything that is (and I quote) “…under development or construction,” meaning “we’ve got the land and we’re still working out what to do with it. * This is pretty obvious when you do the maths. 61GW of IT load would be hundreds of thousands of NVIDIA GB200 NVL72 racks — over a trillion dollars of GPUs at $3 million per 72-GPU rack — and based on the fact there were only $178.5 billion in data center debt deals last year, I don’t think many of these are actually being built right now. * Even if they were, there’s not enough power for them to turn on. * NVIDIA claims it will sell $1 trillion of GPUs between 2025 and 2027, and as I calculated previously, it sells about 1.6GW (in IT load terms, as in how much power just the GPUs draw) of GPUs every quarter, which would require at least 1.95GW of power just to run, when you include all the associated gear and the challenges of physically getting power. * None of this data talks about data centers actually coming online. Fonte: mappa di fractracker: https://experience.arcgis.com/experience/5a4d072ad01449bba5698a80103fb909 INSTALLARE LE GPU With the acceleration of NVIDIA’s GPU sales, it now takes about 6 months to install and operationalize a single quarter’s worth of sales […] It’s becoming very obvious that data center construction is dramatically slower than NVIDIA’s GPU sales, which continue to accelerate dramatically every single quarter. Even if you think AI is the biggest most hugest and most special boy: what’s the fucking point of buying these things two to four years in advance? Jensen Huang is announcing a new GPU every year! LA REALE PORTATA DEL MERCATO There Is Only 5GW of Global Data Center Capacity Actually Under Construction, And Every Huge, Multi-Gigawatt Project You Read Is Going To Take 2 to 4 Years Or More To Complete — And Wood Mackenzie Believes Capex Growth Will Slow In 2026 Before we go any further, I want to be clear how difficult it is to answer the question “how long does a data center take to build?”. You can’t really say “[time] per megawatt” because things become ever-more complicated with every 100MW or so. As I’ll get into, it’s taken Stargate Abilene two years to hit 200MW of power. These numbers also are based on 5GW of capacity, meaning about 3.84GW of IT load, or about $111.5 billion in GPUs and associated gear, or roughly 57.5% of NVIDIA’s FY2026 revenue that’s actually getting built. Not to sound unprofessional or nothing, but what the fuck is going on? We have 241GW of “planned” capacity in America, of which only 79.5GW of which is “under active development,” but when you dig deeper, only 5GW of capacity is actually under construction? CASI SPECIFICI NEGLI USA * Building A Data Center Is Difficult, And Nobody Has Built A 1GW Data Center Yet * There are campuses — such as Stargate Abilene — which promise to reach 1.2GW, but nearly two years in sit at two buildings at around 103MW of critical IT load each * Microsoft claims to have brought around 4GW of data center capacity online in the last two years, but it’s unclear how much actually got built. * In an analysis of all announced groundbreakings and land acquisitions, it appears that Microsoft has only finished the first phase of its Atlanta and Wisconsin data centers. * It is unclear where this capacity could be. https://www.wheresyoured.at/where-are-all-the-data-centers/#no-really-where-are-all-the-data-centers E SE AVESSIMO DETTO UN SACCO DI CAZZATE? Poniamo anche il caso che siano tutte minchiate, probabile. Però una notizie recente non risuona con l’entusiasmo di Anthropic, che ha aumentato i limiti di utilizzo settimanale di Claude code del 50% dopo aver ottenuto l’esclusiva su Colossus, il Datacenter di xAI costruito in Tennesee da 300 MW. Questo La domanda è: se ci fossero tutti questi GW di potenza, perché la disponibilità di claude, dopo essere stata limitata per mesi, viene aumentata del 50% con 300 MW da xAI? https://www.cnbc.com/2026/05/06/anthropic-spacex-data-center-capacity.html
Jeff Bezos a buste di piscio
Piracy Shield, AGCOM e Cloudflare – interviene il TAR Lazio: Il TAR del Lazio ha emesso un’ordinanza collegiale che accoglie parzialmente il ricorso di Cloudflare contro il diniego di accesso agli atti opposto dall’AGCOM nell’ambito del sistema antipirateria Piracy Shield. Cloudflare, destinataria di una sanzione da 14 milioni di euro, aveva chiesto di accedere alle relazioni istruttorie e agli allegati delle riunioni del Consiglio dell’Autorità (6 novembre, 17 e 29 dicembre 2025) per poter contestare la delibera sanzionatoria. Il TAR ha riconosciuto che tali documenti hanno un rilievo difensivo concreto e attuale, richiamando l’insegnamento dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato secondo cui, una volta accertato il nesso di strumentalità tra documento e situazione da tutelare, né la PA né il giudice dell’accesso devono fare ulteriori valutazioni sulla decisività del documento. Il tribunale ha inoltre rigettato la difesa dell’AGCOM basata sulle clausole di esclusione del proprio regolamento interno sull’accesso (note, appunti e bozze preliminari), ritenendole inapplicabili al caso. UK Online Safety Act – i controlli sull’età non funzionano: A mesi dall’entrata in vigore dei requisiti rafforzati di verifica dell’età previsti dall’Online Safety Act britannico, una ricerca condotta da Internet Matters su oltre 1.000 minori e i loro genitori dimostra che il sistema sta fallendo nel suo obiettivo principale. Il 46% dei bambini intervistati dichiara che i controlli dell’età sono facili da aggirare, mentre solo il 17% li trova difficili. I metodi usati sono banali: inserire una data di nascita falsa, usare il documento di identità di qualcun altro, utilizzare un personaggio di un videogioco per ingannare i sistemi di selfie video, o addirittura disegnarsi i baffi sul viso per superare i filtri di riconoscimento facciale. Il problema è aggravato dal comportamento dei genitori: il 17% ammette di aiutare attivamente i propri figli a eludere le verifiche, e un ulteriore 9% chiude semplicemente un occhio. Il 49% dei minori dichiara di aver incontrato contenuti dannosi online di recente, indipendentemente dai controlli. La CEO di Internet Matters ha chiesto un’azione più decisa da parte del governo e dell’industria, sostenendo che la sicurezza deve essere integrata nella progettazione dei servizi dall’inizio, non aggiunta come risposta ai danni. Uber brucia l’intero budget AI 2026 in quattro mesi: Uber ha esaurito il budget annuale destinato all’intelligenza artificiale in soli quattro mesi, da dicembre 2025 ad aprile 2026, a causa dell’adozione esplosiva di Claude Code e Cursor da parte del team di ingegneria. L’accesso a Claude Code è stato distribuito a dicembre 2025 e l’utilizzo è raddoppiato entro febbraio, man mano che gli sviluppatori ne scoprivano le capacità multi-step. I costi mensili per le API oscillano tra 500 e 2.000 dollari per ingegnere. Ad oggi il 95% degli ingegneri Uber utilizza strumenti AI mensilmente e il 70% del codice committato è generato dall’intelligenza artificiale. Il CTO ha dichiarato che l’azienda è “tornata al punto di partenza” sulla pianificazione del budget AI, dovendo decidere se può permettersi questo livello di produttività su scala. Con una spesa R&D annua di 3,4 miliardi di dollari, gli strumenti di coding AI rappresentano ormai una porzione significativa che nessuno aveva previsto richiedesse così tanto capitale così rapidamente. Cursor, l’altro strumento principale, ha raggiunto un plateau nell’utilizzo mentre Claude Code domina i flussi di lavoro.
Mythos, troppo per noi umani. Occhio alla rete degli anarchi-cisti
Si e’ parlato molto di Claude Mythos, il nuovo modello di Anthropic e della sua supposta “pericolosita’”, tanto da non poter essere lasciato in mano alla gente comune, ma riservato a un ristretto gruppo di raffinati, notabili compagnie riunite nel neo-nato progetto Glasswing (Amazon Web Services, Anthropic, Apple, Broadcom, Cisco, CrowdStrike, Google…). Scopo dichiarato: rendere il mondo un posto piu’ sicuro. In perfetta concordia con l’agghiacciante manifesto politico pubblicato recentemente da Palantir, partner di Anthropic. Ci aspetta davvero una sconvolgente rivoluzione nel mondo della sicurezza informatica, si tratta di una grande operazione di marketing o cosa? O forse, come un recente attacco in Messico ha dimostrato, saranno altri gli usi dell’IA che avranno un maggiore impatto nell’ambito degli attacchi informatici? Nel frattempo, alle nostre latitudini il Tempo scopre la pericolosissima e segretissima rete della “galassia anarchica e antagonisita”, tra cui spunta anche il nostro Cisti con i suoi letali pad. Parliamo infine della gig economy, in relazione alla recente morte di Adnan, avvenuta dopo una consegna notturna effettuata sulle colline torinesi.
Ma quali pappagalli stocastici!
Il paper “Automated Profile Inference with Language Model Agents” (arXiv:2505.12402) studia una nuova minaccia per la privacy online resa possibile dai modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM). Questa minaccia, chiamata inferenza automatizzata del profilo, consiste nell’uso di agenti AI per raccogliere e analizzare automaticamente le attività pubbliche degli utenti su piattaforme pseudonime (come forum o social media) al fine di estrarre informazioni personali sensibili, con il rischio di re-identificare le persone. WHY I DON’T THINK AI IS A BUBBLE https://honnibal.dev/blog/ai-bubble L’autore, sostiene che, al di là delle valutazioni finanziarie, i progressi tecnici dell’IA non mostrano segni di imminente plateau. Contesta l’argomento comune secondo cui i miglioramenti derivino solo dallo “scaling” (modelli sempre più grandi e costosi) e siano quindi destinati a esaurirsi. Honnibal spiega che questa visione, forse valida per i primi modelli come GPT-1 e GPT-2 (definibili “fancy autocomplete”), è oggi superata. Il vero salto di qualità è arrivato dall’integrazione con il reinforcement learning, che ha permesso di creare i cosiddetti “reasoning models”.
Con Persona il tuo selfie dove va, nessuno lo sa – o forse sì
Poi, circa la realtà del mondo di oggi, non ho parlato finora di una realtà che arriva a noi anche se noi non vogliamo: l’intelligenza artificiale, l’uso dell’internet, che anche nella vita del sacerdote è presente. Tra parentesi, faccio l’invito a resistere alla tentazione di preparare le omelie con l’intelligenza artificiale! Come tutti i muscoli nel corpo se non li utilizziamo, se non li muoviamo muoiono, il cervello ha bisogno di essere utilizzato, allora anche la nostra intelligenza, la vostra intelligenza bisogna esercitarla un po’ per non perdere questa capacità. Ma ci vuole molto di più, perché per fare una vera omelia che è condividere la fede, I.A. mai arriverà a poter condividere la fede. Allertati dal reverendo monito del Santo Padre, dedichiamo questa puntata a una ricerca recentemente pubblicata sull’infrastruttura di Persona. Persona è fornitore di servizi di riconoscimento dell’età usato da diverse grandi piattaforme, tra cui ChatGPT e (fino a poco fa) Discord. Alcun ricercator hanno scoperto come l’azienda disponga di un’infrastruttura che permette l’esecuzione di controlli che vanno ben al di là della verifica dell’età, con 269 controlli, tra cui il controllo su liste governative legate a traffico di droga, frodi finanziarie, riciclaggio, terrorismo e pedopornografia, nonché il calcolo di una pericolosità calcolata su misteriosi indicatori legati al volto, di lombrosiana memoria . Riferimenti: https://vmfunc.re/blog/persona https://fortune.com/2026/02/24/discord-peter-thiel-backed-persona-identity-verification-breach Podcast:
Tarallo Trading
https://www.instagram.com/reel/DTvz-IUDKW_ CINA: BAN SUI SERVER DEGLI HFT NEI DATA CENTER DELLE BORSE La CSRC cinese ha ordinato ai broker di rimuovere i server dei clienti dai data center delle borse valori, eliminando il vantaggio di millisecondi di cui godevano i trader ad alta frequenza. La misura colpisce sia operatori domestici che colossi stranieri come Citadel Securities e Jane Street. Come hai giustamente notato, l’obiettivo è spostare l’attenzione dei mercati dall’investimento alla speculazione — anzi, il contrario: dalla speculazione all’investimento. Con lo Shanghai Composite ai massimi decennali e alcune IPO che schizzano del 700%, Pechino vuole evitare un altro ciclo boom-bust e proteggere gli investitori retail. ARIN – ERRORE NELL’ALLOCAZIONE IPV4 Il 2 dicembre 2025, ARIN ha commesso un errore imbarazzante: ha riassegnato un blocco IPv4 (23.150.164.0/24) già allocato a un cliente esistente, togliendoglielo di fatto per darlo a un altro richiedente. L’errore è rimasto inosservato per sette giorni, finché il cliente originale non ha segnalato il problema. La causa? L’uso di strumenti legacy disconnessi tra loro, inclusi file flat e fogli di calcolo, invece di un sistema unificato. MICROSOFT CONSEGNA LE CHIAVI BITLOCKER ALL’FBI Microsoft ha confermato di fornire le chiavi di recovery BitLocker all’FBI su richiesta legale (circa 20 volte l’anno). Il caso specifico riguarda un’indagine su frodi COVID-19 a Guam. Il problema di fondo: Microsoft suggerisce agli utenti di salvare le chiavi sui propri server per comodità, ma questo le rende accessibili alle forze dell’ordine tramite mandato. Il senatore Ron Wyden ha criticato duramente la pratica, definendola “irresponsabile”. La questione si inserisce nel dibattito più ampio sulle backdoor crittografiche richieste dai governi alle aziende tech. APPLE LOTTA PER LA CAPACITÀ PRODUTTIVA DI TSMC Apple, un tempo cliente dominante di TSMC, si trova ora in competizione diretta con Nvidia per la capacità produttiva del colosso taiwanese. Con il boom dell’AI, il segmento high-performance computing di TSMC è cresciuto del 48% contro l’11% degli smartphone. Nvidia è probabilmente diventata il primo cliente TSMC in almeno uno o due trimestri del 2025. Apple mantiene vantaggi strategici (produce su una dozzina di stabilimenti TSMC), ma dovrà “continuare a lottare per la capacità nei prossimi uno o due anni” mentre TSMC dà priorità ai nuovi impianti per chip AI.
Come ti censuro internet
La feroce repressione alle recenti proteste anti-governative in Iran è stata accompagnata da uno spegnimento totale della rete internet. Questo ha limitato fortemente le notizie sulle proteste, e ha riaperto il dibattito sulla censura di Internet e dei metodi per aggirarla. Per capirci qualcosa, ne parliamo con Arturo Filastò, fondatore di OONI (Open Observatory Network Interface), una comunità che misura la censura online. Nel finale parliamo del rapporto conflittuale del governo biellorusso con la comunità terribile dei radioamatori.