Source - stakka stakka – Radio Blackout

Ma quali pappagalli stocastici!
Il paper “Automated Profile Inference with Language Model Agents” (arXiv:2505.12402) studia una nuova minaccia per la privacy online resa possibile dai modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM). Questa minaccia, chiamata inferenza automatizzata del profilo, consiste nell’uso di agenti AI per raccogliere e analizzare automaticamente le attività pubbliche degli utenti su piattaforme pseudonime (come forum o social media) al fine di estrarre informazioni personali sensibili, con il rischio di re-identificare le persone. WHY I DON’T THINK AI IS A BUBBLE https://honnibal.dev/blog/ai-bubble L’autore, sostiene che, al di là delle valutazioni finanziarie, i progressi tecnici dell’IA non mostrano segni di imminente plateau. Contesta l’argomento comune secondo cui i miglioramenti derivino solo dallo “scaling” (modelli sempre più grandi e costosi) e siano quindi destinati a esaurirsi. Honnibal spiega che questa visione, forse valida per i primi modelli come GPT-1 e GPT-2 (definibili “fancy autocomplete”), è oggi superata. Il vero salto di qualità è arrivato dall’integrazione con il reinforcement learning, che ha permesso di creare i cosiddetti “reasoning models”.
Con Persona il tuo selfie dove va, nessuno lo sa – o forse sì
Poi, circa la realtà del mondo di oggi, non ho parlato finora di una realtà che arriva a noi anche se noi non vogliamo: l’intelligenza artificiale, l’uso dell’internet, che anche nella vita del sacerdote è presente. Tra parentesi, faccio l’invito a resistere alla tentazione di preparare le omelie con l’intelligenza artificiale! Come tutti i muscoli nel corpo se non li utilizziamo, se non li muoviamo muoiono, il cervello ha bisogno di essere utilizzato, allora anche la nostra intelligenza, la vostra intelligenza bisogna esercitarla un po’ per non perdere questa capacità. Ma ci vuole molto di più, perché per fare una vera omelia che è condividere la fede, I.A. mai arriverà a poter condividere la fede. Allertati dal reverendo monito del Santo Padre, dedichiamo questa puntata a una ricerca recentemente pubblicata sull’infrastruttura di Persona. Persona è fornitore di servizi di riconoscimento dell’età usato da diverse grandi piattaforme, tra cui ChatGPT e (fino a poco fa) Discord. Alcun ricercator hanno scoperto come l’azienda disponga di un’infrastruttura che permette l’esecuzione di controlli che vanno ben al di là della verifica dell’età, con 269 controlli, tra cui il controllo su liste governative legate a traffico di droga, frodi finanziarie, riciclaggio, terrorismo e pedopornografia, nonché il calcolo di una pericolosità calcolata su misteriosi indicatori legati al volto, di lombrosiana memoria . Riferimenti: https://vmfunc.re/blog/persona https://fortune.com/2026/02/24/discord-peter-thiel-backed-persona-identity-verification-breach Podcast:
Tarallo Trading
https://www.instagram.com/reel/DTvz-IUDKW_ CINA: BAN SUI SERVER DEGLI HFT NEI DATA CENTER DELLE BORSE La CSRC cinese ha ordinato ai broker di rimuovere i server dei clienti dai data center delle borse valori, eliminando il vantaggio di millisecondi di cui godevano i trader ad alta frequenza. La misura colpisce sia operatori domestici che colossi stranieri come Citadel Securities e Jane Street. Come hai giustamente notato, l’obiettivo è spostare l’attenzione dei mercati dall’investimento alla speculazione — anzi, il contrario: dalla speculazione all’investimento. Con lo Shanghai Composite ai massimi decennali e alcune IPO che schizzano del 700%, Pechino vuole evitare un altro ciclo boom-bust e proteggere gli investitori retail. ARIN – ERRORE NELL’ALLOCAZIONE IPV4 Il 2 dicembre 2025, ARIN ha commesso un errore imbarazzante: ha riassegnato un blocco IPv4 (23.150.164.0/24) già allocato a un cliente esistente, togliendoglielo di fatto per darlo a un altro richiedente. L’errore è rimasto inosservato per sette giorni, finché il cliente originale non ha segnalato il problema. La causa? L’uso di strumenti legacy disconnessi tra loro, inclusi file flat e fogli di calcolo, invece di un sistema unificato. MICROSOFT CONSEGNA LE CHIAVI BITLOCKER ALL’FBI Microsoft ha confermato di fornire le chiavi di recovery BitLocker all’FBI su richiesta legale (circa 20 volte l’anno). Il caso specifico riguarda un’indagine su frodi COVID-19 a Guam. Il problema di fondo: Microsoft suggerisce agli utenti di salvare le chiavi sui propri server per comodità, ma questo le rende accessibili alle forze dell’ordine tramite mandato. Il senatore Ron Wyden ha criticato duramente la pratica, definendola “irresponsabile”. La questione si inserisce nel dibattito più ampio sulle backdoor crittografiche richieste dai governi alle aziende tech. APPLE LOTTA PER LA CAPACITÀ PRODUTTIVA DI TSMC Apple, un tempo cliente dominante di TSMC, si trova ora in competizione diretta con Nvidia per la capacità produttiva del colosso taiwanese. Con il boom dell’AI, il segmento high-performance computing di TSMC è cresciuto del 48% contro l’11% degli smartphone. Nvidia è probabilmente diventata il primo cliente TSMC in almeno uno o due trimestri del 2025. Apple mantiene vantaggi strategici (produce su una dozzina di stabilimenti TSMC), ma dovrà “continuare a lottare per la capacità nei prossimi uno o due anni” mentre TSMC dà priorità ai nuovi impianti per chip AI.
Come ti censuro internet
La feroce repressione alle recenti proteste anti-governative in Iran è stata accompagnata da uno spegnimento totale della rete internet. Questo ha limitato fortemente le notizie sulle proteste, e ha riaperto il dibattito sulla censura di Internet e dei metodi per aggirarla. Per capirci qualcosa, ne parliamo con Arturo Filastò, fondatore di OONI (Open Observatory Network Interface), una comunità che misura la censura online. Nel finale parliamo del rapporto conflittuale del governo biellorusso con la comunità terribile dei radioamatori.
Tutti contro Agcom
PARAGON, ETERNIT, EPSTEIN “Report” ha rivelato un intreccio di affari, politica e servizi segreti che coinvolge il caso dell’Eternit e la rete internazionale di Jeffrey Epstein. Secondo le ricostruzioni, lo scopo dell’attività del faccendiere americano non era limitato al reclutamento di giovani donne, ma includeva operazioni di influenza politica e giudiziaria condotte in collaborazione con figure di primo piano israeliane. In particolare, l’ex primo ministro israeliano Ehud Barak, co-fondatore della società di software di sorveglianza Paragon e figura nota nell’orbita di Epstein, avrebbe offerto assistenza attiva al patron dell’Eternit, Stephan Schmidheiny, per influenzare il suo processo. In uno scambio di email del 2013, Barak, attraverso il suo collaboratore Avner Azulay (ex alto ufficiale del Mossad), discusse strategie di lobbying a Roma in vista di un ricorso in Cassazione di Schmidheiny, condannato per il disastro ambientale dell’amianto. L’intervento fu considerato dai collaboratori di Schmidheiny come “eccellente”. Dopo l’annullamento della condanna da parte della Cassazione nel 2014, un consigliere dell’imprenditore ringraziò calorosamente Azulay e, per suo tramite, lo stesso Barak. https://www.lastampa.it/politica/2026/01/02/news/epstein_e_quella_rete_che_porta_a_mister_eternit-15453263 TINDER PER NAZISTI Un investigatore, operando online con lo pseudonimo di Martha Root, ha esposto una rete globale di siti d’incontro per suprematisti bianchi, mettendo in luce circa 8.000 profili utente. La falla ha portato alla diffusione pubblica di oltre 100GB di dati sensibili, tra cui foto e dettagli personali. Le immagini contenevano addirittura metadati GPS, rivelando involontariamente la posizione degli utenti. L’indagine ha anche scoperto che i siti – WhiteDate, WhiteChild e WhiteDeal – sono gestiti dallo stesso estremista di destra con base in Germania, con l’obiettivo di costruire un’intera rete suprematista. https://cybernews.com/security/investigator-exposes-white-supremacist-sites-users IRAN E STARLINK Mentre le proteste continuano in Iran il governo ha raggiunto un nuovo livello di repressione digitale attuando un blackout totale di internet senza precedenti e riuscendo, per la prima volta, a neutralizzare in modo significativo il sistema satellitare Starlink, utilizzato come via di fuga per le comunicazioni durante le proteste. Le autorità hanno implementato tecniche di blocco estremamente sofisticate, di natura militare e presumibilmente fornite dalla Russia, per disturbare localmente i segnali Starlink. Questo ha creato un “patchwork” di connettività, con alcune aree completamente isolate e altre con accesso intermittente. Il disperato tentativo di controllare il flusso d’informazioni ha un costo economico enorme: secondo le stime, l’interruzione costa al Paese 1,56 milioni di dollari all’ora, per un totale già superiore a 130 milioni di dollari. https://www.forbes.com/sites/zakdoffman/2026/01/13/kill-switch-iran-shuts-down-starlink-internet-for-first-time/?streamIndex=0 AGCOM E CLOUDFLARE L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha inflitto una sanzione di 14 milioni di euro all’azienda tecnologica Cloudflare per non aver ottemperato a un ordine di contrasto alla pirateria online. La multa, che rappresenta l’1% del fatturato globale della società, è stata irrogata poiché Cloudflare non ha adottato le misure richieste per impedire l’accesso a contenuti pirata attraverso i suoi servizi (come la risoluzione DNS e l’instradamento del traffico di rete). L’ordine faceva parte dell’applicazione della legge antipirateria tramite la piattaforma Piracy Shield. L’Agcom sottolinea che Cloudflare gioca un ruolo strategico nella rete, poiché una larghissima percentuale dei siti oggetto di blocco utilizza proprio i suoi servizi per diffondere opere protette illecitamente. Questa decisione segnala l’intenzione dell’autorità di far rispettare rigorosamente la normativa a tutti i fornitori di servizi coinvolti, compresi quelli con sede all’estero. https://xcancel.com/eastdakota/status/2009654937303896492
L’industria israeliana della sorveglianza e la Palestina come laboratorio.
Dopo il caso dei giornalisti spiati con lo spyware Paragon, il 25 Novembre 2025 Fanpage fa uscire un’inchiesta sotto copertura dal titolo: “Droni, spyware e IA: come Israele ha trasformato la Palestina nel laboratorio della sorveglianza mondiale”. L’inchiesta ha come oggetto la conferenza dell’industria della sorveglianza, la ISS World Conference, a cui partecipano le principali aziende del settore, ed emergono numerosi dettagli disturbanti, come l’uso indiscriminato di sistemi di riconoscimento facciale da parte dei Carabinieri, lo sfruttamento delle persone palestinesi come laboratorio di prova di strumenti di sorveglianza, e l’uso a scopi politici di spyware e altri strumenti d’infezione dei telefoni cellulari. Abbiamo avuto il piacere di parlarne con Luigi Scarano, giornalista freelance e collaboratore di lunga data di Backstair, unità investigativa di Fanpage.it, autore di quest’inchiesta come di “Gioventù meloniana”. https://www.fanpage.it/politica/droni-spyware-e-ia-come-israele-ha-trasformato-la-palestina-nel-laboratorio-della-sorveglianza-mondiale
Radio Solaire. Hackrocchio.@1
Radio Solaire. Radio Diffusion Rurale, è un film documentario sull’esperienza radiofonica di Giorgio Lolli in Africa. Ex operaio e sindacalista bolognese, porta in Africa, con la sua impresa Solaire, i mezzi, le tecniche e le conoscenze che permetteranno a centinaia di radio FM indipendenti di prendere vita e alle persone di acquisire le conoscenze necessarie per crearne di nuove. Ne parliamo con i registi Federico Bacci e Francesco Eppesteingher. Presentiamo poi il programma di Hackrocchio, immancabile evento a cura dell’hacklab underscore. Qui l’audio dell’intervista:
Radio Solaire. Hackrocchio.@0
Radio Solaire. Radio Diffusion Rurale, è un film documentario sull’esperienza radiofonica di Giorgio Lolli in Africa. Ex operaio e sindacalista bolognese, porta in Africa, con la sua impresa Solaire, i mezzi, le tecniche e le conoscenze che permetteranno a centinaia di radio FM indipendenti di prendere vita e alle persone di acquisire le conoscenze necessarie per crearne di nuove. Ne parliamo con i registi Federico Bacci e Francesco Eppesteingher. Presentiamo poi il programma di Hackrocchio, immancabile evento a cura dell’hacklab underscore. Qui l’audio dell’intervista:
GDPR Omnibus
CLOUDFLARE Oggi Cloudflare si è rotta e con lei mezzo internet, cogliamo l’occasione per fare l’ennesimo pippone su piracy shield e su come aziende come Cloudfare stanno facendo lobby negli USA per ostacolare questo tipo di leggi che si stanno diffondendo in europa. DI INTELLLLLLIGENZE ARTIFICIALI Delirio illogico che serve ad alimentare una bolla E ANCORA GDPR Dopo che Draghi aveva bastonato la GDPR come retrograda e inibitrice del boom delle AI in EU (https://www.politico.eu/article/mario-dragi-eu-policy-donald-trump-clean-industrial-deal/) arriva la bozza omnibus a modificarne sostanzialmente il contenuto, e una modifica importante riguarda proprio rendere i nostri dati masticabili dalle AI. Secondo la bozza ottenuta del pacchetto Omnibus (che verrà ufficialmente presentato domani) che avrà delle enormi ripercussioni sulla GDPR, in breve:     1) Le aziende potranno usare quelli che prima erano definiti dati sensibili (salute, opinioni politche e religiose etc.) per addestrare le loro AI.     2) I dati pseudoanonimizzati non saranno considerati dati personali.     3) Introduzione di maggiori giustificazioni per il tracciamento online degli utenti via i cookie, che vanno oltre il semplice accettare le policy.     Sempre secondo Politico non ci sarebbe il consenso da parte di tutti i paesi.     La GDPR è stata comunque oggetto di enormi campagne di lobbying da parte delle aziende high-tech, che hanno speso più di qualsiasi altra industria nel finanziare i lobbisti di Bruxells. Questo anche perché sta oggettivamente bloccando il rilascio di alcune soluzioni basate su AI (X, MEta e Linkedin hanno evitato, Google per Bard è sotto inchiesta dal DPA irlandese).
Ottimismo al Louvre, Nimbus, AGCOM e Bollicine AI
EVENTI > Hack’emMuort https://hacklabbo.indivia.net/hackordiye25/programma HACKROCCHIO 5-6-7 DICEMBRE @MEZCAL SQUAT NIMBUS / ISRAEL / GOOGLE https://www.theguardian.com/us-news/2025/oct/29/google-amazon-israel-contract-secret-code In 2021, cloud-computing giants Google and Amazon won a major contract (worth about US$1.2 billion) with the State of Israel called “Project Nimbus”. As part of that deal, Israel inserted a requirement for the companies to use a secret coded payment system (dubbed a “winking mechanism”) to notify the Israeli government when the companies handed over Israeli government or military data to foreign law-enforcement or judicial authorities – even when the companies were prohibited from notifying Israel or the customer. BOLLA AI https://www.bloomberg.com/news/features/2025-10-07/openai-s-nvidia-amd-deals-boost-1-trillion-ai-boom-with-circular-deals > Pluralistic: When AI prophecy fails (29 Oct 2025)
StakkaStakka di martedì
StakkaStakka di martedì È stata un’estate caldissima e lunghissima, ma gli hackerini, dopo aver portato la buona novella nei più remoti angoli del globo, sono tornati per continuare il processo di evangelizzazione dell’etere sabaudo. StakkaStakka ritorna (non) tutti i martedì, forse uno no uno sì. Dalle 18.30 alle 19.30, con un cestino carico di novità.