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[2026-05-21] Presentazione "Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo" @ Casa del Parco delle Energie
PRESENTAZIONE "GIUSEPPE DI VITTORIO CITTADINO DEL MONDO" Casa del Parco delle Energie - Via Prenestina, 175, 00176 Roma RM (giovedì, 21 maggio 18:30)  Michele Colucci presenta il suo nuovo libro Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo (Carocci 2026) Giovedì 21 maggio 2026, ore 18:30 Casa del parco delle Energie Ex SNIA – Via Prenestina 175 Dialogano con l'autore: Luciana Castellina Alberto Violante Introduce e coordina: Maria lepre La vita di Giuseppe Di Vittorio rappresenta agli occhi del mondo di oggi una grande occasione per riscoprire la militanza sindacale, l'antifascismo, l'anticolonialismo, la lotta contro la guerra. Attraversando il suo lungo percorso di riscatto e resistenza, ritroveremo le radici di una prospettiva di emancipazione che dalle campagne pugliesi del primo Novecento porta all'antifascismo militante tra le due guerre mondiali per arrivare alle lotte locali e globali della ricostruzione post-bellica. Un filo rosso carico di esperienze dure e radicali, che ci permette di affrontare in modo consapevole le sfide del presente.  Brancoro in canti internazionalisti  Aperitivo a sottoscrizione  Iniziativa promossa dal Centro di Documentazione Territoriale Maria Baccante - Archivio storico Viscosa
May 18, 2026
Gancio de Roma
[2026-05-23] "La Salute Mentale è Politica" - Presentazione del libro @ Ex 51
"LA SALUTE MENTALE È POLITICA" - PRESENTAZIONE DEL LIBRO Ex 51 - Via Aurelio Bacciarini 12, Valle Aurelia (sabato, 23 maggio 18:00) «La salute mentale è un fatto politico, ma quasi mai è raccontata, e tantomeno affrontata, in questi termini. Nelle società del capitalismo avanzato, viene più spesso amministrata che compresa. Non solo nei reparti e nei centri blindati, ma anche attraverso diagnosi sempre più estensive e l’uso sistematico di psicofarmaci che silenziano i sintomi: nuove forme dello stesso manicomio che Franco Basaglia riuscì a far chiudere. In questo libro, Piero Cipriano racconta cosa significa oggi occuparsi di salute mentale in Italia e in Occidente. Ripercorre la storia della psichiatria, ne interroga la logica che separa i «normali» dai «devianti» e ne smonta la retorica che riduce il disagio a un malfunzionamento individuale, ignorandone la dimensione sociale. Ma La salute mentale è politica è anche il racconto di ciò che è stato rimosso: la possibilità di un cambiamento reale. Dalla rivoluzione psichedelica mai compiuta, oggi riassorbita dal mercato, al bisogno di senso e trascendenza, che la psichiatria tende a espellere in nome del realismo clinico allineato al realismo capitalista. Che cosa accade quando la cura si riduce al contenimento? Che cosa resta della salute mentale se viene compressa in diagnosi, pillole e protocolli? In gioco non c’è solo il destino dei cosiddetti pazienti, ma la forma stessa con cui una società definisce ciò che è accettabile, ciò che è patologico, ciò che può essere detto. Piero Cipriano, psichiatra e psicoterapeuta di formazione cognitivista ed etnopsichiatrica, dopo aver lavorato nei Dipartimenti di salute mentale in diverse regioni italiane ha trascorso diciassette anni in un SPDC romano. Oggi lavora in un SerD della capitale. Autore di numerosi saggi critici sulla psichiatria ("La trilogia della riluttanza" e "Basaglia e le metamorfosi della psichiatria"), ha approfondito negli ultimi anni pratiche di cura complementari, di cui ha scritto in "Ayahuasca e cura del mondo" e "Vita breve della psichiatria dal manicomio alla psichedelia".» 🕜 Programma Ore 18.00 Inizio presentazione A seguire: Cena sociale e selezione musicale 📍 Dove: Ex51 📅 Quando: Sabato 23 Maggio, dalle ore 18.00
May 15, 2026
Gancio de Roma
[2026-05-13] UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA - presentazione del libro @ CSOA Forte Prenestino
UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA - PRESENTAZIONE DEL LIBRO CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy (mercoledì, 13 maggio 19:00) CSOA Forte Prenestino mercoledì 13/05/2026 dalle 19:00 durante l’aperitivo Forte Infoshop presenta: UNA STORIA DELLA GIOIA COLLETTIVA di Barbara Ehrenreich (Eleuthera 2024) in dialogo con: - Agnese 'macchina' Trocchi (circex.org) - Antonio Rocca (Accademia Belle Arti di Viterbo) - Ana Nitu (autrice di “Incognita K”) /// Per diecimila anni l'umanità si è riunita nei campi, nelle piazze e persino nei templi per abbandonarsi a feste sfrenate e raggiungere, soprattutto con la danza, uno stato di beatitudine condivisa. Questa millenaria abitudine in Occidente ha resistito fino al XVI secolo, per poi scomparire progressivamente. Chi ha ucciso la gioia collettiva, e perché? Questa indagine storica dà alcune risposte, ma è soprattutto un inno alla libertà di godere. Insieme. Come testimoniano i rituali del Paleolitico, il culto di Dioniso o le pratiche danzanti del cristianesimo medievale, in passato le società umane hanno sempre dato vita a momenti di festa ed estasi collettiva. Un invito a «perdersi» che permetteva a ognuno di entrare in comunione diretta con gli altri (e con il divino). Perché allora questa festività spontanea, un tempo così diffusa, oggi è quasi scomparsa, se non nella forma di un consumo passivo? Perché il suo afflato liberatorio ha sempre più scatenato nelle élite il timore – in effetti giustificato – che questi raduni potessero sfidare le gerarchie sociali. Così, in una repressione secolare che ha visto i protestanti criminalizzare il carnevale, i musulmani wahhabiti combattere il sufismo, i colonizzatori europei cancellare i riti estatici dei nativi, i raduni di massa hanno cominciato a essere irregimentati e istituzionalizzati. E tuttavia le esplosioni di gioia collettiva, con la loro carica sovversiva, persistono tuttora. D'altronde, siamo esseri sociali, e la voglia di mascherarsi, danzare, irridere i potenti e condividere l'esultanza con dei perfetti sconosciuti non è affatto facile da reprimere. https://www.eleuthera.it/scheda_libro.php?idlib=585
May 8, 2026
Gancio de Roma
[2026-05-24] Presentazione del libro "Stregoneria e controcultura gay" @ Spazio sociale occupato 100celle Aperte
PRESENTAZIONE DEL LIBRO "STREGONERIA E CONTROCULTURA GAY" Spazio sociale occupato 100celle Aperte - Via delle Resede, 5, 00171 Roma (domenica, 24 maggio 16:00) Presentazione del libro "Stregoneria e controcultura gay" di Arthur Evens, traduzione di Edizioni Anarcoqueer. Inizio alle ore 16 A seguire aperitivo a sostegno della SOCERA, la tipografia autogestita di 100celle aperte.
May 7, 2026
Gancio de Roma
Puntata speciale sul libro “Criminalità immaginate”
In questa puntata abbiamo voluto fare uno speciale approfondimento sul tema della mafia, grazie al libro “Criminalitá immaginate – Ripoliticizzare la questione mafiosa” di Antonio Vesco, edito da Tamu/Tangerin. Antonio Vesco (Alcamo 1983) è stato ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Antropologia, Etnologia, Studi Culturali all’Università di Siena e in Science Politique all’Université Paris 1 Sorbonne, presso il Centre Européen de Sociologie et de Science Politique (CESSP-CNRS). È stato assegnista di ricerca e docente a contratto presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. Dal 2017 al 2021 è stato post-doctoral research fellow presso la Aristotle University di Thessaloniki nell’ambito del progetto ERC Heteropolitics. Refiguring the common and the political. Precedentemente è stato titolare di un assegno di ricerca presso l’Università di Ferrara nell’ambito del progetto Mafia, legalità, lavoro. Tra il 2010 e il 2017 ha preso parte a tre progetti di ricerca promossi dalla Fondazione RES di Palermo: Mafie ed economia(2010-2011), Le mafie nelle aree non tradizionali (2013-2014), Politica e corruzione (2016-2017). I suoi interessi di ricerca ruotano intorno ai seguenti temi: la costruzione delle soggettività politiche in ambito democratico; i partiti politici e i processi di costruzione del consenso; la mafia come questione politica; la corruzione politica; le pratiche di commoning tra movimenti sociali e istituzioni; le immagini e le rappresentazioni del Sud e del Nordest d’Italia. È tra i promotori del Laboratorio di analisi e ricerca sulla criminalità organizzata (Università di Torino) e del Centro di documentazione e inchiesta sulla criminalità organizzata in Veneto. È co-direttore della collana Politica e comunità delle Edizioni Museo Pasqualino e redattore di Meridiana. Rivista di storia e scienze sociali (Viella) e della Rivista di Antropologia Contemporanea (il Mulino) https://tangerin.it/tproduct/467310025-812243283202-criminalit-immaginate Parlare di mafia ci permette da un lato, di smontare una serie di cliché a riguardo portati dalla narrazione mainstream, dall’ altro di poter delineare un quadro ad ampio raggio su vere e proprie infrastrutture di relazioni e rappresentazioni simboliche che hanno fatto e continuano a fare la storia produttiva/economico/sociale del nostro paese. Crediamo sia a maggior ragione importante dibattere di questo tema nel nostro ambito di critica all’ esistente per avere un’ idea più precisa di un pezzo del nostro nemico, che non può essere appiattito dal solo sguardo dell’ antimafia italiana. Troviamo prezioso il lavoro di Antonio Vesco anche proprio per le modalità con le quali ha affrontato questa ricerca, restituendoci una storia di come questo tema sia stato studiato in ambito accademico fino ad oggi, ma anche attraverso ricostruzioni di vicende giudiziarie di quei personaggi appartenenti a quella cosiddetta area grigia, che sarebbe limitante osservare solo da un punto di vista legalitario. Potete trovare il libro in vendita presso la sede della nostra Radio in via Cecchi 21/a. Buon ascolto
April 28, 2026
Radio Blackout - Info
Puntata speciale sul libro “Criminalità immaginate”
In questa puntata abbiamo voluto fare uno speciale approfondimento sul tema della mafia, grazie al libro “Criminalitá immaginate – Ripoliticizzare la questione mafiosa” di Antonio Vesco, edito da Tamu/Tangerin. Antonio Vesco (Alcamo 1983) è stato ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Antropologia, Etnologia, Studi Culturali all’Università di Siena e in Science Politique all’Université Paris 1 Sorbonne, presso il Centre Européen de Sociologie et de Science Politique (CESSP-CNRS). È stato assegnista di ricerca e docente a contratto presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. Dal 2017 al 2021 è stato post-doctoral research fellow presso la Aristotle University di Thessaloniki nell’ambito del progetto ERC Heteropolitics. Refiguring the common and the political. Precedentemente è stato titolare di un assegno di ricerca presso l’Università di Ferrara nell’ambito del progetto Mafia, legalità, lavoro. Tra il 2010 e il 2017 ha preso parte a tre progetti di ricerca promossi dalla Fondazione RES di Palermo: Mafie ed economia(2010-2011), Le mafie nelle aree non tradizionali (2013-2014), Politica e corruzione (2016-2017). I suoi interessi di ricerca ruotano intorno ai seguenti temi: la costruzione delle soggettività politiche in ambito democratico; i partiti politici e i processi di costruzione del consenso; la mafia come questione politica; la corruzione politica; le pratiche di commoning tra movimenti sociali e istituzioni; le immagini e le rappresentazioni del Sud e del Nordest d’Italia. È tra i promotori del Laboratorio di analisi e ricerca sulla criminalità organizzata (Università di Torino) e del Centro di documentazione e inchiesta sulla criminalità organizzata in Veneto. È co-direttore della collana Politica e comunità delle Edizioni Museo Pasqualino e redattore di Meridiana. Rivista di storia e scienze sociali (Viella) e della Rivista di Antropologia Contemporanea (il Mulino) https://tangerin.it/tproduct/467310025-812243283202-criminalit-immaginate Parlare di mafia ci permette da un lato, di smontare una serie di cliché a riguardo portati dalla narrazione mainstream, dall’ altro di poter delineare un quadro ad ampio raggio su vere e proprie infrastrutture di relazioni e rappresentazioni simboliche che hanno fatto e continuano a fare la storia produttiva/economico/sociale del nostro paese. Crediamo sia a maggior ragione importante dibattere di questo tema nel nostro ambito di critica all’ esistente per avere un’ idea più precisa di un pezzo del nostro nemico, che non può essere appiattito dal solo sguardo dell’ antimafia italiana. Troviamo prezioso il lavoro di Antonio Vesco anche proprio per le modalità con le quali ha affrontato questa ricerca, restituendoci una storia di come questo tema sia stato studiato in ambito accademico fino ad oggi, ma anche attraverso ricostruzioni di vicende giudiziarie di quei personaggi appartenenti a quella cosiddetta area grigia, che sarebbe limitante osservare solo da un punto di vista legalitario. Potete trovare il libro in vendita presso la sede della nostra Radio in via Cecchi 21/a. Buon ascolto
Puntata speciale sul libro “Criminalità immaginate”
In questa puntata abbiamo voluto fare uno speciale approfondimento sul tema della mafia, grazie al libro “Criminalitá immaginate – Ripoliticizzare la questione mafiosa” di Antonio Vesco, edito da Tamu/Tangerin. Antonio Vesco (Alcamo 1983) è stato ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Antropologia, Etnologia, Studi Culturali all’Università di Siena e in Science Politique all’Université Paris 1 Sorbonne, presso il Centre Européen de Sociologie et de Science Politique (CESSP-CNRS). È stato assegnista di ricerca e docente a contratto presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino. Dal 2017 al 2021 è stato post-doctoral research fellow presso la Aristotle University di Thessaloniki nell’ambito del progetto ERC Heteropolitics. Refiguring the common and the political. Precedentemente è stato titolare di un assegno di ricerca presso l’Università di Ferrara nell’ambito del progetto Mafia, legalità, lavoro. Tra il 2010 e il 2017 ha preso parte a tre progetti di ricerca promossi dalla Fondazione RES di Palermo: Mafie ed economia(2010-2011), Le mafie nelle aree non tradizionali (2013-2014), Politica e corruzione (2016-2017). I suoi interessi di ricerca ruotano intorno ai seguenti temi: la costruzione delle soggettività politiche in ambito democratico; i partiti politici e i processi di costruzione del consenso; la mafia come questione politica; la corruzione politica; le pratiche di commoning tra movimenti sociali e istituzioni; le immagini e le rappresentazioni del Sud e del Nordest d’Italia. È tra i promotori del Laboratorio di analisi e ricerca sulla criminalità organizzata (Università di Torino) e del Centro di documentazione e inchiesta sulla criminalità organizzata in Veneto. È co-direttore della collana Politica e comunità delle Edizioni Museo Pasqualino e redattore di Meridiana. Rivista di storia e scienze sociali (Viella) e della Rivista di Antropologia Contemporanea (il Mulino) https://tangerin.it/tproduct/467310025-812243283202-criminalit-immaginate Parlare di mafia ci permette da un lato, di smontare una serie di cliché a riguardo portati dalla narrazione mainstream, dall’ altro di poter delineare un quadro ad ampio raggio su vere e proprie infrastrutture di relazioni e rappresentazioni simboliche che hanno fatto e continuano a fare la storia produttiva/economico/sociale del nostro paese. Crediamo sia a maggior ragione importante dibattere di questo tema nel nostro ambito di critica all’ esistente per avere un’ idea più precisa di un pezzo del nostro nemico, che non può essere appiattito dal solo sguardo dell’ antimafia italiana. Troviamo prezioso il lavoro di Antonio Vesco anche proprio per le modalità con le quali ha affrontato questa ricerca, restituendoci una storia di come questo tema sia stato studiato in ambito accademico fino ad oggi, ma anche attraverso ricostruzioni di vicende giudiziarie di quei personaggi appartenenti a quella cosiddetta area grigia, che sarebbe limitante osservare solo da un punto di vista legalitario. Potete trovare il libro in vendita presso la sede della nostra Radio in via Cecchi 21/a. Buon ascolto
April 28, 2026
Radio Blackout
Incontro con Iren3 Villa
Il podcast dell’incontro con Iren3 Villa, ricercatrice ed attivista, autrice di “La minaccia color lavanda: Il lesbismo nella teoria femminista e queer” (ETS, 2024) e di “Gayle Rubin” (Derive Approdi, 2025)
February 4, 2026
Radio Blackout - Info
Puntata del 18/11/2025@1
Il primo argomento della puntata è stato quello della logistica, infatti in compagnia telefonica di Andrea Bottalico, abbiamo parlato del suo ultimo libro “Logistica in Italia. Merci, lavoro e conflitti”. Approfittando della prossima presentazione del testo edito da Carocci Editore a Torino presso la sede di USB, ripercorriamo assieme all’ autore il particolare sviluppo nel contesto economico/sociale/produttivo italiano di questo settore che è diventato sempre più strategico negli ultimi anni a livello internazionale. Questi e altri sono stati gli stimoli di discussione all’interno di questa intervista, che ci serviranno per arrivare preparati alla presentazione del libro in via Quarto dei mille 32, Torino alle 17:30 il 21 novembre. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Raffaele Cataldi del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti di Taranto sulla fine che si sta sempre di più rivelando dell’ex ILVA. Raffaele, autore anche del libro “Malesangue. Storia di un operaio dell’Ilva di Taranto” (https://edizionialegre.it/product/malesangue/), ha analizzato le scelte politiche annunciate dal governo il 4 novembre 2025 durante la trattativa con i confederali dal punto di vista di una classe operaia da sempre schiacciata nel ricatto tra salute e lavoro: 6.000 cassaintegrati diventano di fatto esuberi ed entra in gioco il pirata americano con il fondo Bedrock Industries che vuole a costo 0 rilevare l’impianto industriale la partita, intanto Gozzi, il falco di Federacciai, conferma: “Ex Ilva, temo che siamo ai titoli di coda”. Le conseguenze occupazionali sono devastanti: ma questo scenario il comitato lo aveva anticipato da anni! E più che una profezia diventa evidente l’unica via d’uscita sia per il territorio che per la salute e l’occupazione: investire sulla bonifica del territoriale fatta dagli “esuberi” della fabbrica. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata è stata l’aggressione avvenuta nei confronti del picchetto organizzato dal SUDD COBAS ad Euroingro, ovvero il più grande centro di distribuzione dell’abbigliamento di Europa. Il presidio era stato chiamato dopo che il tavolo di trattativa tra sindacato e azienda era saltato riguardo alla regolarizzazione di 5 operai, costretti a turni di lavoro di 12 ore. Arturo oltre a riportarci gli eventi, ci dona un’ analisi generale su quanto successo nonché riportandoci anche qualche buona notizia per quanto riguarda le trattative poi riprese a seguito dell’aggressione. Buon ascolto
November 21, 2025
Radio Blackout - Podcast
Puntata del 18/11/2025@0
Il primo argomento della puntata è stato quello della logistica, infatti in compagnia telefonica di Andrea Bottalico, abbiamo parlato del suo ultimo libro “Logistica in Italia. Merci, lavoro e conflitti”. Approfittando della prossima presentazione del testo edito da Carocci Editore a Torino presso la sede di USB, ripercorriamo assieme all’ autore il particolare sviluppo nel contesto economico/sociale/produttivo italiano di questo settore che è diventato sempre più strategico negli ultimi anni a livello internazionale. Questi e altri sono stati gli stimoli di discussione all’interno di questa intervista, che ci serviranno per arrivare preparati alla presentazione del libro in via Quarto dei mille 32, Torino alle 17:30 il 21 novembre. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Raffaele Cataldi del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti di Taranto sulla fine che si sta sempre di più rivelando dell’ex ILVA. Raffaele, autore anche del libro “Malesangue. Storia di un operaio dell’Ilva di Taranto” (https://edizionialegre.it/product/malesangue/), ha analizzato le scelte politiche annunciate dal governo il 4 novembre 2025 durante la trattativa con i confederali dal punto di vista di una classe operaia da sempre schiacciata nel ricatto tra salute e lavoro: 6.000 cassaintegrati diventano di fatto esuberi ed entra in gioco il pirata americano con il fondo Bedrock Industries che vuole a costo 0 rilevare l’impianto industriale la partita, intanto Gozzi, il falco di Federacciai, conferma: “Ex Ilva, temo che siamo ai titoli di coda”. Le conseguenze occupazionali sono devastanti: ma questo scenario il comitato lo aveva anticipato da anni! E più che una profezia diventa evidente l’unica via d’uscita sia per il territorio che per la salute e l’occupazione: investire sulla bonifica del territoriale fatta dagli “esuberi” della fabbrica. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della puntata è stata l’aggressione avvenuta nei confronti del picchetto organizzato dal SUDD COBAS ad Euroingro, ovvero il più grande centro di distribuzione dell’abbigliamento di Europa. Il presidio era stato chiamato dopo che il tavolo di trattativa tra sindacato e azienda era saltato riguardo alla regolarizzazione di 5 operai, costretti a turni di lavoro di 12 ore. Arturo oltre a riportarci gli eventi, ci dona un’ analisi generale su quanto successo nonché riportandoci anche qualche buona notizia per quanto riguarda le trattative poi riprese a seguito dell’aggressione. Buon ascolto
November 21, 2025
Radio Blackout - Podcast