Tag - omofobia

Episodi di odio nel riminese: l’ANPI provinciale lancia l’allarme
Dall’aggressione verbale omofoba a Riccione alle scritte antisemite, dal vandalismo contro la panchina rossa a Santarcangelo, fino all’ordinanza anti-profughi di Pennabilli: il territorio di Rimini si trova a fare i conti con preoccupanti segnali di odio, intolleranza, razzismo, omofobia, misoginia e antisemitismo. Proponiamo di seguito il comunicato stampa integrale dell’ANPI Provinciale di Rimini, che richiama con forza la cittadinanza e le istituzioni ai valori costituzionali e antifascisti di solidarietà e rispetto della dignità umana. Di seguito il testo completo del comunicato: Il comitato provinciale ANPI Rimini condanna i recenti episodi avvenuti nel circondario Riminese e lancia l’allarme contro la deriva di intolleranza omofoba, razzista e misogina. L’ANPI Provinciale esprime profonda preoccupazione per la grave successione di episodi di intolleranza, violenza simbolica e discriminazione che hanno colpito la nostra provincia negli ultimi giorni. Siamo di fronte a segnali allarmanti di una deriva culturale e politica che contrasta radicalmente con i valori costituzionali e antifascisti su cui si fonda la nostra Repubblica. Condanniamo con fermezza le offese omofobe rivolte a due lavoratori di una gelateria di Riccione: un atto vile da parte di ragazzi minorenni che non può essere taciuto né normalizzato. Altrettanto inaccettabile è il vandalismo perpetrato a Santarcangelo di Romagna, dove è stata imbrattata la panchina rossa dedicata a una vittima di femminicidio. Colpire un simbolo della lotta alla violenza sulle donne significa colpire tutta la comunità. A questo si aggiunge il gravissimo atto di stampo antisemita commesso sempre a Riccione, con l’imbrattamento del busto di Karl Marx: un mix di ignoranza e odio ideologico che non può trovare spazio nel nostro territorio. Infine, esprimiamo netta contrarietà e sdegno per l’ordinanza anti-bivacco emanata dal Sindaco di Pennabilli, esplicitamente mirata a colpire i profughi accolti dal Comune. La Costituzione Repubblicana ci insegna i valori della solidarietà, dell’inclusione e del rispetto della dignità umana. Pennabilli e la Valmarecchia hanno una storia fatta di accoglienza e umanità che non può essere infangata da provvedimenti di esclusione. Invitiamo l’amministrazione comunale a ritirare l’ordinanza e riaprire un dialogo basato sull’integrazione reale, l’unica vera strada per la coesione sociale. ANPI Provinciale di Rimini infine rivolge un appello alle istituzioni e alle forze dell’ordine affinché sia garantita la massima attenzione nel prevenire e perseguire ogni episodio di vandalismo, intolleranza, di odio e di violenza che colpisca i beni pubblici, simboli della memoria, luoghi di convivenza civile e persone. ANPI Provinciale Rimini 02 Luglio 2026 Redazione Romagna
July 4, 2026
Pressenza
C’è una vita anche in prigione
24 aprile – BUON COMPLEANNO a Eren Keskin! Rojbûna te pîroz be, Eren Keskin! (curdo) – Iyi ki doğdun, Eren Keskin! (turco) di Bruno Lai     Questa bella e significativa vignetta è un’opera dell’illustratore ed attivista italiano Gianluca Costantini, noto per il suo impegno nel dare voce graficamente a chi combatte per i diritti civili in tutto il mondo.
Condanna senza riserve dell’omicidio di Charlie Kirk
Riceviamo e condividiamo Nel clima di odio pervasivo che avvelena attualmente l’atmosfera del nostro pianetino non possiamo permetterci né silenzi ambigui né parole fuori luogo. Perciò, chi si colloca in una prospettiva seriamente “nonviolenta” (che non è né genericamente ‘pacifista’ né ancor meno oscillante a fisarmonica tra violenze cattive e violenze buone), lo deve dichiarare chiaro e forte: l’assassinio di Charlie Kirk è da condannare come ingiustificabile, inaccettabile. Il killer era un povero squilibrato? Lo accerteranno i competenti. Era davvero un antifascista e un avversario dell’omofobia? Se questo profilo verrà confermato dal prosieguo delle indagini, tali sue caratteristiche non costituiscono attenuanti, se mai aggravanti. Quanti riteniamo di essere antifascisti e avversari dell’omofobia non possiamo approvare la schizofrenia di chi, proclamandosi a voce democratico, nei fatti si comporta da odiatore intollerante. Assassinare un avversario politico – per quanto portatore di idee spregevoli ed esaltatore dell’uso privato delle armi come era Charlie Kirk – significa abbassarsi al suo livello morale, omologarsi alla sua indegnità etica. E, come se ciò non fosse già abbastanza autolesionistico, significa regalare alla Destra trumpiana (e alle sue numerose fotocopie diffuse nel mondo, Italia non esclusa) degli ottimi argomenti di propaganda elettorale. Il ventiduenne Tyler Robinson – incensurato che ha inciso nelle pallottole omicide “Bella ciao” o “Fascista beccati questa” – è stato davvero mosso da motivazioni nobili o, per lo meno, ampiamente condivisibili? Non lo sa, né lo potrà mai sapere, nessuno. Ma la giustizia dei tribunali non è abilitata a leggere nelle coscienze: le basta, quando ci riesce con sufficiente approssimazione, valutare le azioni. E un delitto è un reato sia se un fascista ne è autore sia se ne è vittima. Non c’è nessuna ‘bontà’ del fine che giustifichi l’adozione di mezzi ‘pessimi’. In tutti i casi, colpire a morte un disarmato (o un armato che si possa fermare ragionevolmente senza ucciderlo) dal punto di vista etico è degradare il livello medio dell’intera umanità. Dal punto di vista politico, poi, è insano come illudersi che la soppressione di un sintomo equivalga alla guarigione dalla malattia: sappiamo che, al contrario, è proprio l’emergere alla vista di certe pustole o di altre anomalie a permetterci di misurare la gravità di un’infezione e di tentare di agire sulle sue cause profonde. Senza infantili scorciatoie. Centro palermitano del Movimento Nonviolento 12.9.2025   Redazione Italia
September 13, 2025
Pressenza