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Ora e sempre Palestina
Articoli, analisi,  libri, docufilm con Alessandro Tessari, Altromercato, AnbaMed, Anna Babini, le autodenuncie, Elias Feroz, Elin Lam-Tron, Filippo Bianchetti, Ginevra Leganza (su Med-Or), Giuditta Mauro, Giuseppe Natale, Global Sumud Flottilla, Jacobin (con Joe Sacco), Lanfranco Palazzolo, Lavinia Marchetti, Nada Urso, palermoscuoledipace, Peacelink, Pressenza, Radio Onda D’Urto, Save the Children, Ugo Giannangeli, Vigo Festival e Vito Maresca. Genocidio a Gaza 19
September 19, 2026
La Bottega del Barbieri
Intervista a Dina, libera dalle carceri libiche
Dina e Domenico sono i due attivisti italiani che hanno preso parte al Land Convoy verso Gaza, la missione via terra nel quadro della campagna di solidarietà internazionale alla Palestina della Global Sumud Flottilla, e poi sono stati fermati e sequestrati in Libia, nella zona controllata da Haftar. La missione aveva l’obiettivo di rompere l’assedio a Gaza, portando aiuti umanitari e rimettere al centro del dibattito pubblico le responsabilità dei governi come quello italiano nella complicità al genocidio. Oggi Dina è tornata in Italia e con lei gli altri attivisti arrestati sono stati liberati ma rimane fondamentale tenere alta l’attenzione sulla situazione in Palestina, in una fase in cui la guerra di Usa e Israele ha ripreso in intensità nella regione con gli attacchi verso l’Iran. Gli occhi vanno puntati su Gaza, sui prigionieri palestinesi come il medico di Gaza Hussam Abu Safiya detenuto in maniera completamente arbitraria le cui condizioni di salute sono molto peggiorate. La flottilla intanto si sta riorganizzando, recupera le imbarcazioni alla deriva per nuove possibili missioni e iniziative. Ai nostri microfoni Dina racconta l’esperienza del Global Sumud Land Convoy
Intervista a Dina, libera dalle carceri libiche
Dina e Domenico sono i due attivisti italiani che hanno preso parte al Land Convoy verso Gaza, la missione via terra nel quadro della campagna di solidarietà internazionale alla Palestina della Global Sumud Flottilla, e poi sono stati fermati e sequestrati in Libia, nella zona controllata da Haftar. La missione aveva l’obiettivo di rompere l’assedio a Gaza, portando aiuti umanitari e rimettere al centro del dibattito pubblico le responsabilità dei governi come quello italiano nella complicità al genocidio. Oggi Dina è tornata in Italia e con lei gli altri attivisti arrestati sono stati liberati ma rimane fondamentale tenere alta l’attenzione sulla situazione in Palestina, in una fase in cui la guerra di Usa e Israele ha ripreso in intensità nella regione con gli attacchi verso l’Iran. Gli occhi vanno puntati su Gaza, sui prigionieri palestinesi come il medico di Gaza Hussam Abu Safiya detenuto in maniera completamente arbitraria le cui condizioni di salute sono molto peggiorate. La flottilla intanto si sta riorganizzando, recupera le imbarcazioni alla deriva per nuove possibili missioni e iniziative. Ai nostri microfoni Dina racconta l’esperienza del Global Sumud Land Convoy
July 15, 2026
Radio Blackout
Palestina sul tetto del mondo
Articoli di Alessandra Filippi, Michele Giorgio, Marwa Rommaneh, Maurizio Perriello, Alessandro Lamberti, Gian Luca Gasca, Mario Sommella, Linda Maggiori, Chiara Cruciati ed altro. Con video e audio. SOMMARIO DI QUESTO DOSSUIER 1 – aggiornamenti da Anbamed; 2 – Alessandra Filippi sulla occupazione progressiva di Gaza; 2 – Michele Giorgio sui dati personali dei palestinesi; 3 – Marwa Rommaneh sulla scomparsa
Mobilitazione a Torino per la liberazione degli attivisti ancora detenuti
Buongiorno Purtroppo per noi in queste giornate non c’è stato molto da celebrare. Non ci siamo goduti il ponte e non abbiamo festeggiato, quantomeno non quanto avremmo voluto, la festa della Repubblica. La nostra Dina, insieme a Domenico ed altri 8 nostri attivisti, è ancora reclusa nelle carceri di Haftar. Dalle 15:22 di Domenica 24 Maggio non abbiamo più contatti con Dina; solo ieri pomeriggio abbiamo avuto le prime immagini ma dal conforto per averla ( finalmente) potuta vedere siamo passati subito allo sconforto…perché la detenzione è stata prolungata. Chiediamo la liberazione immediata di Dina, Domenico e tutti gli attivisti. Per questo chiamiamo una mobilitazione di urgenza. In palio ci sono la vita e la libertà di tutti gli attivisti. Chiediamo massima partecipazione, supporto e condivisione. Vi aspettiamo Giovedì 4 Maggio, ore 18 , in Piazza Castello Global Sumud Flotilla
June 3, 2026
Pressenza
Palestina: l’insostenibile pesantezza della realtà
Un dossier ricco di articoli e voci. Articoli, voci e link– fra gli altri – di Leonarda Alberizia, Anbamed, BDS, Antonella Bundu, Damiano Censi, Duccio Facchini, Rula Jebreal, Yitzhak Laor, Radio Onda d’urto, David Ruggini, Dario Salvetti, Agnese Stracquadanio, Amina Tridente…   Genocidio a Gaza 30 – 05 Ieri pomeriggio, tre palestinesi sono stati uccisi e altri feriti in un
Palestina, flottilla e non solo
articoli e video di Margherita Capacci (con Adel Al Zaanoun), Claudio Carollo, Riccardo Antoniucci e Vincenzo Bisbliglia, Ilaria De Bonis, Gianni Rosini, Michele Giorgio e… IN QUESTO DOSSIER: introduzione di Enrico Semprini con testi tratti Carmilla e Pungolorosso aggiornamenti da Anbamed e da radio Onda d’Urto approfondimento di Riccardo Antoniucci e Vincenzo Bisbiglia Margherita Capacci intervista Adel Al Zaanoun sul
Gli attivisti della Global Sumud Flotilla, sequestrati in acque internazionali, ora ad Ashdod, brutalizzati ed esposti come trofei
È un trattamento vergognoso e riprovevole quello riservato da Israele agli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque internazionali, in Europa, durante la loro missione umanitaria e non violenta. I volontari, uomini e donne, giovani e anziani, vengono maltrattati durante ogni spostamento, mantenuti in posizioni umilianti e scomode, legati, picchiati. Nei video e nelle foto trasmesse dai media israeliani sono tenuti contro ogni regola e diritto, mentre viene suonato l’inno nazionale israeliano e il ministro Ben Gvir con una bandiera in mano lì apostrofa e li insulta. Chiediamo al governo italiano e alla UE di intervenire immediatamente per chiedere nuovamente l’immediata liberazione e nel frattempo l’applicazione di condizioni umane. Chiediamo a tutti gli italiani di sostenerci in questo momento difficile. Chiediamo alla società civile israeliana di opporsi. ” Che le istituzioni trovino almeno un po’ della dignità mostrata da un’attivista della Flottiglia, una giovane donna – dice Maria Elena Delia, portavoce GSF – che nonostante la violenza della situazione ha avuto il coraggio di urlare in faccia al ricercato internazionale Ben-Gvir ‘Free Palestine’ prima di essere trascinata via dalle sue SS “. ” In un video dal porto di Ashdod pubblicato dal ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, si vedono guardie carcerarie e soldati israeliani mentre picchiano e umiliano attivisti delle missioni Freedom Flotilla Coalition (FFC) e Global Sumud Flotilla (GSF) – afferma l’organizzazione internazionale Adalah in una nota – In precedenza, la ministra dei Trasporti israeliana Miri Regev aveva pubblicato un video in cui definiva ripetutamente gli attivisti ‘sostenitori del terrorismo’ e ‘drogati di alcol’ . Inoltre, in un altro video attribuito a Moti Kastel, giornalista israeliano (Channel 14), gli attivisti vengono mostrati inginocchiati con le mani ammanettate dietro la schiena, il volto rivolto verso il pavimento, mentre in sottofondo viene riprodotto l’inno nazionale israeliano. Israele sta adottando una politica criminale di abuso e umiliazione contro attivisti che cercano di opporsi ai suoi continui crimini contro il popolo palestinese. Global Movement to Gaza
May 20, 2026
Pressenza
Global Sumud Flotilla: gli aggiornamenti
Aggiornamento urgente di Adalah: i partecipanti alla flottiglia intercettati sono stati fermati al porto di Ashdod e portati in Israele contro la loro volontà, mentre gli avvocati di Adalah vi accedono per consultazioni legali. A seguito dell’intercettazione illegale da parte delle forze militari israeliane della Freedom Flotilla Coalition (FFC) e della Global Sumud Flotilla (GSF) in acque internazionali, i partecipanti a bordo, tra cui attivisti internazionali per la solidarietà, difensori dei diritti umani e volontari medici, sono stati condotti al porto israeliano di Ashdod. Salpati verso Gaza per consegnare aiuti umanitari e contestare il blocco illegale, questi civili sono stati rapiti con la forza in acque internazionali e portati in territorio israeliano contro la loro volontà. Dopo un periodo iniziale in cui le informazioni riguardanti la loro ubicazione, il loro status legale e le loro condizioni fisiche sono state fortemente limitate, gli avvocati di Adalah, insieme a un team di avvocati volontari, hanno ottenuto l’accesso al porto di Ashdod per condurre consultazioni legali. Adalah ribadisce con forza che l’intercettazione militare di navi civili in acque internazionali, il trasferimento forzato di cittadini stranieri in territorio israeliano contro la loro volontà e il diniego di un passaggio sicuro per la consegna di aiuti umanitari a una popolazione sotto blocco costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale. Tali azioni rappresentano una diretta estensione delle politiche israeliane di punizione collettiva e di affamamento dei palestinesi a Gaza. Il team legale contesterà la legalità di queste detenzioni e chiederà l’immediato rilascio di tutti i partecipanti alla flottiglia. Per gli ultimi aggiornamenti, seguite il canale WhatsApp di Adalah: https://whatsapp.com/channel/0029Vb6ReXG8PgsLxkVY643j Aggiornamenti anche dalla Flotilla terrestre: Da tre giorni sono accampati più o meno vicino a Sirte, in condizioni di provvisorietà, in una vecchia stazione di servizio in cui hanno ripristinato dei servizi igienici. Sono 300 persone che portano aiuti umanitari, viaggiano con ambulanze, case mobili e beni primari per la popolazione di Gaza. Nell’accampamento ci sono dei militari del governo di Tripoli. Una delegazione di attivisti si è mossa verso il posto di blocco per presentare esplicita richiesta al governo della Libia Orientale di far transitare il convoglio. Si tratta di aiuti umanitari che hanno il diritto di passare e arrivare almeno al confine con l’Egitto. Sono determinati a continuare anche se sanno che non c’è una visione favorevole dei governi verso questa missione della Flotilla. Andranno avanti, obiettivo Gaza. Per seguire la Global Sumud Flotilla si può utilizzare il tracker. Global Sumud Flotilla
May 20, 2026
Pressenza
Palestina, Palestina
articoli di Fayha Shalash, Absam Al-Kitaa, Italo Rondinella, Ziad Majed, Giovanni Maria del Re e altro. Sommario: dichiarazione politica del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina – FPLP aggiornamenti da Anbamed e da Emergency Fayha Shalash sulla condizione delle prigioniere palestinesi Absam Al-Kitaa sull’attualità della chiave Italo Rondinella sulla Global Sumud Flottilla Ziad Majed sulla strategia di distruzione israeliana