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Con Sara e Sandrone nel cuore
Riceviamo, pubblichiamo e condividiamo: Sara e Sandrone rimarranno sempre nostri compagni. A differenza di Piantedosi, Salvini e Meloni, dei mercanti di morte, degli aguzzini in divisa, loro non erano degli...
March 22, 2026
mezzoradaria
Riempiamo le piazze per celebrare il Newroz e rivendicare la libertà di Rêber Apo!
Celebriamo il Newroz 2026 nel mezzo di un processo in cui gli attuali Dehak hanno trasformato il Medio Oriente in un mare di sangue. Come nella storia, ci troviamo di fronte al compito di combattere contro gli attuali Dehak con lo spirito del Newroz e l’alleanza dei popoli. Il Newroz è un appello a lottare insieme contro questi Dehak attraverso l’alleanza dei popoli. È tempo che i popoli si uniscano nello spirito del Newroz. Sollevarsi nel giorno del Newroz – un giorno di lotta contro ogni forma di male – avvicinerà la fine dei Dehak e condurrà il Medio Oriente verso una civiltà democratica. Rêber Apo, nel suo “Appello per la pace e la società democratica” del 27 febbraio, in vista deò Newroz 2025 si è posto l’obiettivo di porre fine alle forze e alle guerre di stampo dehak in Medio Oriente. Rêber Apo auspica l’instaurazione di una politica che fermi le potenze autoritarie egemoniche internazionali e regionali, le cui politiche sono diventate un peso per la popolazione. Queste potenze, infatti, non solo non riescono a risolvere i problemi con le loro politiche, ma li aggravano ulteriormente. Le potenze dominanti in Medio Oriente si sono allontanate dalla società. Di conseguenza, si stanno indebolendo e diventando vulnerabili agli interventi esterni. L’incapacità di risolvere i problemi in Medio Oriente viene usata come pretesto per interventi esterni. Con il suo “Appello per la pace e la società democratica”, Rêber Apo cerca di porre fine a questa situazione che persiste da oltre un secolo. Il suo appello si rivolge a tutti i paesi del Medio Oriente, in particolare agli stati che cercano di mantenere i curdi sotto il loro dominio. Perché la questione curda irrisolta ha di fatto tenuto in ostaggio l’intero Medio Oriente attraverso questi paesi. Rêber Apo auspica la democratizzazione di questi paesi attraverso l’integrazione democratica basata sulla libertà curda, affinché i paesi del Medio Oriente possano essere liberati da questa catena che li opprime. L'”Appello alla pace e alla società democratica” indica la via verso la soluzione corretta per tutti i paesi. Questa è la strada che porrà fine al progetto delle potenze internazionali in Medio Oriente e renderà il Medio Oriente libero e democratico. Questa è la terza via che renderà i popoli del Medio Oriente liberi e democratici. Questa è anche la chiamata dello spirito di Newroz ai popoli. L’8 marzo, le donne, consapevoli di ciò, hanno espresso la loro richiesta di liberazione di Rêber Apo, l’artefice dell'”Appello per la pace e una società democratica”. Le donne sanno che la liberazione di Rêber Apo trasformerà l’intero Medio Oriente in una terra di sole. Perché Rêber Apo pone la libertà delle donne alla base di tutte le libertà e della democratizzazione. L’8 marzo, tutto il nostro popolo ha raccolto lo stendardo portato dalle donne e sta esprimendo ovunque la richiesta di liberazione di Rêber Apo. Sanno che Rêber Apo, che ha trasformato il popolo curdo in un popolo Newroz, trasformerà tutti i popoli del Medio Oriente in un popolo Newroz. Così come Newroz ha unito il popolo curdo, possiede uno spirito di libertà e fratellanza che unirà i popoli del Medio Oriente. Il nostro popolo celebra quest’anno il Newroz ovunque come il “Newroz della libertà per Rêber Apo e per l’unità democratica curda”. Il popolo curdo, che ha rafforzato la propria unità sociale attraverso azioni di solidarietà per il Rojava, consoliderà ulteriormente l’unità democratica curda in questo Newroz, avvicinando la vita libera e democratica in tutte e quattro le parti del Kurdistan. Così come il popolo curdo ha dimostrato grande solidarietà con il Kurdistan del Rojava, allo stesso modo sosterrà il nostro popolo nel Rojhilat, direttamente colpito dalla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. L’intero popolo curdo dimostrerà la necessaria sensibilità e responsabilità per garantire che la popolazione del Rojhilat non subisca il peso maggiore di questa guerra. Il popolo curdo lotta anche per un Iran democratico in cui possa raggiungere la libertà nel Rojhilat. È chiaro che la libertà e la democrazia si conquistano solo attraverso la lotta, ovunque. In quest’ottica, anche la libertà di Rêber Apo e la realizzazione di una società democratica dipendono dalla lotta. Newroz è sempre stato il giorno in cui la lotta raggiunge il suo apice e acquista slancio per il successo della lotta di quell’anno. In quest’ottica, riempiamo le piazze di Newroz ovunque per liberare fisicamente Rêber Apo, portare al successo il progetto di una società democratica e rafforzare l’unità curda democratica! Apriamo le porte di Imrali esprimendo chiaramente la nostra richiesta di libertà per Rêber Apo. Crediamo che questo Newroz, guidato dai giovani e dalle donne, rappresenterà l’apice di tutte le celebrazioni del Newroz e auspichiamo che il 2026 si trasformi nell’anno del nostro leader libero, del Kurdistan libero e del Medio Oriente democratico, attraverso una società comunitaria democratica. Celebriamo ancora una volta il Newroz del nostro popolo e di tutti i popoli. Co-presidenza del Consiglio esecutivo della KCK L'articolo Riempiamo le piazze per celebrare il Newroz e rivendicare la libertà di Rêber Apo! proviene da Retekurdistan.it.
March 21, 2026
Retekurdistan.it
Il paradigma di Rêber Apo è sempre stato il suo principio guida
L’illustre rivoluzionario democratico Salih Muslim è diventato un martire a causa di una grave malattia. Esprimiamo le nostre condoglianze alla sua famiglia e a tutto il popolo del Kurdistan, e ribadiamo il nostro impegno a realizzare le loro aspirazioni. Per oltre 40 anni, da quando ha conosciuto il PKK, si è impegnato nella lotta per la libertà e la democrazia. Dopo aver incontrato il leader del popolo curdo Abdullah Öcalan, Salih Muslim ha assunto un ruolo attivo nella lotta in Rojava e in Siria, contribuendo in modo significativo al suo sviluppo. È sempre stato sensibile alla lotta per la libertà in tutte e quattro le regioni del Kurdistan e si è prodigato in ogni modo. Il nostro compagno Abu Welat (Salih Muslim) ha partecipato alle attività del movimento di liberazione in Arabia Saudita dopo essersi trasferito lì a seguito alla laurea. Dopo aver conosciuto il movimento in quel paese, ha dedicato tutta la sua vita alla lotta per la libertà. Non solo lui, ma tutta la sua famiglia è stata coinvolta nella lotta per la libertà. La sua posizione e il suo operato sono esemplari per tutti i patrioti. Anche sua moglie e i suoi figli sono attivi e militanti in questa lotta. Suo figlio, il compagno Şervan, ha dato la vita nella liberazione di Girê Spî nel 2013. Parallelamente alla sua lotta politica, Ebu Welat si dedicò anche al movimento di liberazione nel campo della stampa e dell’editoria. Conoscendo più di tre lingue oltre al curdo, Ebu Welat tradusse in arabo gli scritti e le analisi del leader del popolo curdo Abdullah Öcalan, redatti in prigione, contribuendo così alla diffusione delle idee del movimento tra i popoli arabi. Mantenendo uno stretto rapporto con il leader del popolo curdo Abdullah Öcalan e incarnando lo spirito di fratellanza, Ebu Welat ha basato la sua lotta sul paradigma ideologico e teorico di Abdullah Öcalan. Ciò che ha reso efficaci la sua lotta politica e i suoi sforzi organizzativi è stata la comprensione di questo paradigma e il costante perfezionamento in tal senso. Seguì da vicino il leader del popolo curdo Abdullah Öcalan e il movimento, e svolse il suo lavoro in questa direzione. Salih Muslim ha dato un contributo fondamentale alla Rivoluzione del Rojava. È diventato uno dei simboli morali della resistenza di Kobanê. Quando si parla della Rivoluzione del Rojava, il nostro compagno Salih Muslim verrà sempre ricordato. Dopo essere stato torturato dal regime baathista negli anni ’90, l’obiettivo di Salih Musli è sempre rimasto quello di democratizzare la Siria. Ha sempre considerato la Rivoluzione del Rojava intrinsecamente legata alla democratizzazione della Siria e, di conseguenza, si è impegnato a fondo anche per la democratizzazione del Medio Oriente, ispirandosi al concetto di nazione democratica. Ha lavorato duramente per mettere in pratica il modello del leader curdo Abdullah Öcalan. Abu Welat non permise mai che la sua malattia ostacolasse il suo lavoro. Ciò che contava per lui era il progresso della lotta e il raggiungimento dei suoi obiettivi. Credendo fermamente che la lotta avrebbe sicuramente avuto successo, in linea con la visione del leader del popolo curdo Abdullah Öcalan, mantenne alto il morale, forte della sua lealtà verso di lui, fino all’ultimo respiro.Consapevole che questo successo sarebbe stato anche il successo dei suoi sforzi, visse ogni giorno con entusiasmo rivoluzionario. Questa posizione è plasmata dal significato della filosofia di vita e di lotta del leader del popolo curdo Abdullah Öcalan. Ebu Welat sarà sempre ricordato come un modesto, un democratico rivoluzionario, fedele al popolo e alla guida del popolo curdo Abdullah Öcalan. Il suo ricordo vivrà nella rivoluzione del Kurdistan del Rojava e nella lotta nelle quattro regioni del Kurdistan, e continuerà a svolgere un ruolo fondamentale nel mantenere alto il livello di patriottismo. Nel porgere le nostre condoglianze per la scomparsa di Salih Muslim, invitiamo tutti i nostri concittadini a partecipare alla cerimonia funebre.   Co-presidenza del Consiglio esecutivo della KCK L'articolo Il paradigma di Rêber Apo è sempre stato il suo principio guida proviene da Retekurdistan.it.
March 14, 2026
Retekurdistan.it
Da sabato il Laurentino 38 è sulla bocca di tuttx
Da sabato il Laurentino 38 è sulla bocca di tuttx, non per lo stigma che ogni volta viene attribuito a chi vive nelle periferie, ma per la fantasia e il cuore che mettiamo nella solidarietà. Abbiamo organizzato un pomeriggio di musica in strada partendo con zero soldi ma è stata la forza delle relazioni la … Leggi tutto "Da sabato il Laurentino 38 è sulla bocca di tuttx"
February 16, 2026
L38Squat
CaseMatte non si tocca!
In un periodo in cui siamo concentratx su quanto accade nel nostro quartiere e sulla dichiarazione di sgombero che ci ha recapitato Ater, non possiamo che rivolgere la stessa attenzione nei confronti di chi resiste in altri contesti a pochi chilometri da noi. Che sia la lotta di chi abita a Bagnoli contro l’opera di … Leggi tutto "CaseMatte non si tocca!"
February 10, 2026
L38Squat
Comunicati di solidarietà contro lo sgombero di L38Squat
In questa pagina stiamo raccogliendo i comunicati di solidarietà contro lo sgombero di L38Squat che stanno arrivando da altri gruppi, spazi ed individualità. Campetto Occupato Il giorno dello sgombero dello ZK ad Ostia, mentre compagne e compagni accorrevano a portare solidarietà, sul portone di un altro spazio nostro fratello, L38SQUAT, veniva affisso un foglio che … Leggi tutto "Comunicati di solidarietà contro lo sgombero di L38Squat"
February 10, 2026
L38Squat
TROPPO DA DIFENDERE
“Crediamo sia importante lasciare traccia di un percorso che non è arrivato al capolinea ma in un momento dove tutto è chiaro“ Dev’essere piccolo l’impiegato che l’Ater ha mandato due volte al sesto ponte per attaccare prima un avviso di sgombero un po’ generico e poi, due giorni dopo, un foglio più esplicito dove si … Leggi tutto "TROPPO DA DIFENDERE"
February 6, 2026
L38Squat
𝗔𝗦𝗦𝗘𝗠𝗕𝗟𝗘𝗔 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗦𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗥𝗧𝗘𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗩𝗔𝗟𝗘𝗥𝗜𝗢 𝗩𝗘𝗥𝗕𝗔𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗔𝗕𝗔𝗧𝗢 𝟮𝟭 𝗙𝗘𝗕𝗕𝗥𝗔𝗜𝗢 🌹🌹2/02 ore 18:30
𝗔𝗦𝗦𝗘𝗠𝗕𝗟𝗘𝗔 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗦𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗥𝗧𝗘𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗩𝗔𝗟𝗘𝗥𝗜𝗢 𝗩𝗘𝗥𝗕𝗔𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗔𝗕𝗔𝗧𝗢 𝟮𝟭 𝗙𝗘𝗕𝗕𝗥𝗔𝗜𝗢 🗓️ 𝗟𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶‌ 𝟮 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼🕡 𝟭𝟴:𝟯𝟬🗺️ 𝗖𝗦 𝗕𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮𝗹𝗲𝗼𝗻𝗲📍 𝗩𝗶𝗮 𝗟𝗲𝘃𝗮𝗻𝗻𝗮, 𝟭𝟭 Incontriamoci per costruire collettivamente, a 46 anni dall’omicidio di Valerio Verbano, il corteo antifascista e le giornate di mobilitazione cittadina verso la piazza.  Anche quest’anno vorremmo costruire uno spazio in cui intersecare le […]
LÈBIUS APETIGHENDI SA TERRA
AUTONOMIA REGIONALE, AMBIENTE E SERVITÙ MILITARI A Foras organizza a Teulada una conferenza/dibattito per discutere del DDL 1887 presentato dall’onorevole Paola Maria Chiesa (FDI), oltre che del quadro ambientale emerso dai campionamenti effettuati nel 2025 all’ interno del Poligono Militare di Capo Teulada. L’iniziativa si svolgerà sabato 17 Gennaio alle 17:00 all’ interno della Sala Spiga in piazza Parrocchia a Teulada. Al dibattito, moderato dal giornalista Chicco Fresu, prenderanno parte Domenico Cabula (Comipar, Sinistra Futura); Antonio Canu (Comipar), Roberto Cotti (STOP RWM), Paolo Erasmo (Comipar), Egidio Didu (Comipar), Mauro Pili (giornalista, ex presidente RAS) Claudia Zuncheddu(ISDE-Medici per l’ambiente). La conferenza vuole essere un contributo di A Foras per stimolare il dibattito politico all’ interno della comunità teuladina, su alcune gravi problematiche che pesano sul suo futuro. Nel luglio scorso la Prefettura di Cagliari ha decretato lo sgombero di migliaia di capi di bestiame dal Poligono di Teulada, dove le aree non utilizzate per le attività addestrative vengono concesse ad alcuni allevatori per il pascolo. L’ordinanza prefettizia faceva seguito al superamento dei limiti di legge dei livelli di inquinamento, rilevati attraverso campionamenti di suolo prelevati all’ interno del poligono diversi mesi prima. Una situazione che appare ancora più grave se consideriamo che le soglie di inquinamento permesse nei siti militari sono state innalzate enormemente, attraverso la loro equiparazione ai siti industriali. Appena un anno fa era arrivata l’archiviazione del procedimento per disastro ambientale a carico di diversi comandanti della base di Teulada, che secondo la propaganda dei militari avrebbe dovuto mettere la parola fine a tutti gli “allarmismi”. Invece la situazione ambientale del Poligono di Teulada emerge in modo molto preoccupante, danneggiando non certo le attività dell’ esercito ma i fragili comparti produttivi che nonostante tutto sopravvivono e continuano a rappresentare un’ alternativa possibile per Teulada. Allo stesso tempo il governo italiano vorrebbe togliere ogni funzione di controllo alle istituzioni regionali, che pure se hanno poteri molto limitati a riguardo, rappresentano un fastidio per un comparto militare industriale che vorrebbe agire indisturbato come padrone assoluto delle zone sottoposte al demanio. In questi anni A Foras, ribadendo l’obbiettivo strategico di arrivare alla chiusura e alla bonifica di tutte le basi installate nella nostra isola, ha tentato di sfruttare tutti gli spiragli lasciati dalle leggi italiane per contrastare l’inquinamento e la devastazione causate dalle esercitazioni. In questo solco si inseriscono anche i ricorsi al tribunale amministrativo contro le esercitazioni approvate senza nessun tipo di valutazione di incidenza ambientale. In questo contesto il disegno di legge 1887 presentato da Fratelli d’Italia erode i già pochi strumenti che i sardi hanno per fare valere i propri diritti davanti alla legge. Ne discuteremo, confrontandoci ancora una volta con posizioni anche diverse dalle nostre, con l’obbiettivo di costruire nuove sinergie e strategie praticabili insieme.
January 7, 2026
A FORAS
CHE NON CI MANCHINO LE PAROLE NEANCHE NELLA GUERRA
[MESSINA] DUE GIORNI A FIANCO DELLX IMPUTATX DEL CARNEVALE NO PONTE ED OPERAZIONE IPOGEO: 16/12 ORE 16:30: PIAZZA CASA PIA, chiacchiere ed aggiornamenti/ Vinbrulè benefit 17/12 ORE 9.00: PRESENZA SOLIDALE AL TRIBUNALE DI MESSINA Mercoledì 17 si terrà la prima udienza del processo contro il Carnevale No Ponte per il quale Andre, Gui e Bak […]
December 9, 2025
Stretto libertariA