Abdullah Öcalan: È nelle nostre mani trasformare quest’anno in un anno di vera libertà per tutti i popoli
In occasione del Newroz, il capodanno curdo, il leader curdo Abdullah Öcalan ha
inviato un messaggio ai festeggiamenti ad Amed (Diyarbakır). Il messaggio, letto
da Veysi Aktaş, ex prigioniero politico sull’isola di İmralı, recita quanto
segue:
“L’epopea del Newroz è stata celebrata per millenni dai popoli del Medio Oriente
come festa di resurrezione, resistenza e primavera. Il Newroz ha ravvivato lo
spirito di resistenza e ispirato la rinascita dei nostri popoli.”
I simboli e le figure del Newroz riflettono lo spirito di questa regione. Dehaq
è il simbolo di un sistema statale. I serpenti sulle sue spalle, che divorano il
cervello di due giovani ogni giorno, incarnano la brutalità dello stato assiro,
mentre Kawa il fabbro rappresenta la resistenza contro l’oppressione.
Le guerre religiose, settarie e culturali che da mille anni infuriano in Medio
Oriente rappresentano il colpo più duro inferto alla cultura della convivenza
tra i suoi popoli. Ogni identità e ogni credo, nel tentativo di affermarsi, si
chiude in se stessa e demonizza le altre, non fa che approfondire la frattura
tra i nostri popoli. I nostri valori e la nostra cultura condivisi vengono
ignorati e le nostre differenze trasformate in pretesto di guerra.
L’odierna insistenza nel perpetuare politiche obsolete nella regione ha portato
al disastro. Le divisioni create da politiche di repressione, negazione e
ostilità, soprattutto in Medio Oriente, vengono utilizzate come pretesti per
interventi imperialisti. Mentre in Europa tre secoli di guerre religiose e
settarie si sono conclusi con la Pace di Vestfalia del 1648, in Medio Oriente il
protrarsi di questi conflitti ha causato profonde tragedie per i nostri popoli.
Ma possiamo permettere che culture e credenze coesistano di nuovo. È in nostro
potere trasformare la guerra e il caos che si stanno creando in Medio Oriente in
una fonte di libertà per i popoli. Possiamo invertire la rotta delle tragedie
che ci stanno colpendo e creare un clima di libertà. Oggi, le pagine nascoste
della storia vengono alla luce e cresce la possibilità di pace tra i popoli e di
costruzione di nazioni democratiche. Superando le tradizioni statali sunnite e
sciite, nonché quelle nazionaliste, la libera convivenza tra i popoli diventa
realtà.
Oggi si apre un nuovo capitolo. Si è spalancata la strada affinché i popoli di
questa regione possano convivere liberamente. Il processo che abbiamo avviato il
27 febbraio 2025 mira a ravvivare i fondamenti dell’unità nel rispetto dello
spirito di Newroz.
Affinché ciò accada, dobbiamo credere che culture e credenze possano coesistere,
che possiamo trascendere le ristrette ideologie nazionaliste e unirci sulla base
dell’integrazione democratica, e che possiamo esistere insieme. Come nella
nostra storia, dobbiamo comprendere che, oggi, possiamo superare ogni forma di
guerra, povertà e barbarie. Il Newroz 2026 rappresenta l’aggiornamento di questa
storia in tutto il suo splendore. La storia si dispiega nel presente, offrendo
l’opportunità di raggiungere una consapevolezza basata su una vera identità
culturale. Il significato e la forza del Newroz stanno emergendo come una forza
determinante del momento presente. Le celebrazioni del Newroz di quest’anno, e
quelle degli anni a venire, rivestono un’importanza storica.
Il Newroz del 2026 rinasce dalle proprie radici. Si afferma nel presente e
compie un passo decisivo verso l’integrazione democratica: diventa il Newroz
stesso. Come già accaduto in passato, il Newroz sta vivendo una rinascita
affermando la propria influenza nel cuore del Medio Oriente. Torna a svolgere un
ruolo di simbolo di integrazione democratica in tutta la regione. Questo
processo di rinascita è già in atto e continuerà a svilupparsi.
Finora il Newroz è stato celebrato con valori simbolici. Oggi il Newroz non
rappresenta un sogno o un’utopia, ma una vita comunitaria reale e in via di
sviluppo. Newroz è il giorno in cui realizziamo noi stessi, sia mentalmente che
fisicamente. Al Newroz, purifichiamoci dalle relazioni e dai significati
inadeguati che ci affliggono costantemente e abbracciamo la vita attraverso
relazioni autentiche, una profonda consapevolezza, una nuova etica della libertà
e una nuova estetica della comprensione.
Mettiamo in pratica la filosofia di “Jin, Jîyan, Azadî” in tutte le nostre
relazioni e raggiungiamo una vita libera. Comprendiamo che Newroz non è più
semplicemente un momento di speranze, sogni o teorie, ma un momento di
realizzazione. Rispondiamo a questo momento di realizzazione con piena
comprensione e profonda consapevolezza.
In occasione del Newroz, è nelle nostre mani trasformare quest’anno in un anno
di vera libertà per tutti i popoli del Medio Oriente e consolidare la tradizione
di amicizia e solidarietà tra i popoli. Ciò si può realizzare ponendo fine alle
divisioni etniche e religiose e ai conflitti fratricidi, e garantendo l’unità di
tutte le culture e credenze religiose sulla base della libertà e della
fratellanza.
In risposta al massiccio collasso sociale ed ecologico creato dalla modernità
capitalista, abbiamo sviluppato la soluzione della modernità democratica, basata
sulla politica democratica, sui principi ecologici e sulla liberazione delle
donne, il tutto radicato nello spirito della libertà del Newroz.
Non permettiamo che il Medio Oriente, culla di diverse culture, si trasformi in
un campo di battaglia per mano di potenze egemoniche. Oggi, come in passato,
possiamo superare insieme gli ostacoli che impediscono a questa grande cultura
di esprimersi liberamente e di integrarsi sulla base della sua vera identità.
Non c’è ostacolo che non possiamo superare se ci lasciamo alle spalle le
malattie del nazionalismo e del settarismo e abbracciamo invece la millenaria
cultura di solidarietà tra i nostri popoli.
Con un tale spirito di unità, è possibile realizzare una politica democratica.
Se vogliamo coronare la millenaria lotta degli oppressi, il luogo in cui farlo
non è l’ambiente capitalista dell’Oriente o dell’Occidente, ma l’ambiente
autenticamente libero del Medio Oriente. In queste terre, possiamo rinnovare
l’integrazione democratica attraverso un autentico incontro e sulle fondamenta
di una nuova umanità, fratellanza, solidarietà e amicizia.
Porgo i miei migliori auguri al nostro popolo per l’Eid al-Fitr, e spero che sia
un’occasione di pace e fratellanza.Il Newroz del 2026 viene celebrato, per la
prima volta, dai nostri popoli con lo spirito di un processo continuo di
integrazione democratica, nonché di pace e fratellanza. Abbraccio con tutto il
cuore questo spirito e la volontà che esso racchiude. Spero che il Newroz, che
quest’anno è diventato veramente degno di essere celebrato come un “Nuovo
Giorno”, apra la strada a una marcia gloriosa negli anni a venire. Auguro la
pace a tutti i nostri popoli. Vi saluto tutti con amore.
Abdullah ÖCALAN carcere di Imrali 21 marzo 2026
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