
Una comunità siciliana amica della tartaruga marina
Pressenza - Wednesday, October 14, 2026Quest’estate sulla spiaggia di Cefalù una tartaruga ‘Caretta caretta’ ha deposto delle uova, che si sono schiuse ad agosto. E la settimana scorsa le scolaresche della cittadina e numerosi turisti hanno assistito insieme al ritorno in mare di un esemplare adulto salvato e curato dagli ambientalisti locali.
Dopo il ricovero all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia A. Mirri (ISZ Sicilia) – in cui hanno sede il C.Re.Ta.M. (Centro di Referenza Nazionale benessere, monitoraggio e diagnostica malattie delle Tartarughe Marine) e il Centro Regionale di Recupero per le Tartarughe Marine – nella mattinata di giovedì 8 ottobre sulla spiaggia di Cefalù è stata liberata in mare la tartaruga marina soccorsa a luglio.
Al suo ‘tuffo’ era attorniata dal sindaco, Daniele Tumminello, e dall’assessore Salva Mancinelli, insieme agli studenti delle scuole elementari e medie di Cefalù e anche a numerosi turisti. L’evento è stato organizzato dal Comune in collaborazione con la Guardia Costiera, l’ISZ Sicilia, la sezione Sicilia Nord Occidentale del WWF e le ASD Nuoto Zenit Cefalù e Piranha Sup Surf School.
Nella sua immersione in mare aperto la tartaruga è stata accompagnata dai suoi soccorritori e da Cosimo Rinaudo, presidente dell’ASD Nuoto Zenit Cefalù.
Da 12 anni a Cefalù in occasione della Giornata Mondiale della Terra si svolge la rassegna di iniziative e attività nel cui programma viene celebrata la cerimonia della “liberazione in mare” delle tartarughe della specie ‘Caretta caretta’ allevate in vivaio e quest’estate in una spiaggia della città è nata una ‘cucciolata’ di tartarughe marine.
I biologi spiegano che questa specie animale è vulnerabile, ovvero a rischio di estinzione, perché minacciata dall’inquinamento, dalla riduzione degli habitat di nidificazione e da pericoli ferali e letali come le collisioni con le imbarcazioni a motore e la cattura nelle reti a strascico e con altri sistemi di pesca. Inoltre che le tartarughe marine femmine depositano le uova nello stesso luogo in cui sono nate: “Hanno infatti un’eccezionale capacità di ritrovare la spiaggia di origine, dopo migrazioni in cui percorrono anche migliaia di chilometri. Alcuni studi hanno dimostrato che le piccole appena nate sono capaci di immagazzinare le coordinate geomagnetiche del nido e altre caratteristiche ambientali che consentono un imprinting della zona di origine” [https://it.wikipedia.org/wiki/Caretta_caretta]. Plausibilmente, una delle tartarughe liberate in questi anni sulla spiaggia di Cefalù vi ha fatto ritorno per depositare le proprie uova…
«La Natura stanotte ci ha regalato l’emozione di assistere alla meraviglia della vita che nasce e lo ha fatto sulla spiaggia del Lungomare di Cefalù – ha annunciato Daniele Tumminello, sindaco della città, il 17 agosto scorso – Circa 45 giorni fa una tartaruga marina ‘Caretta caretta’ ha scelto la spiaggia di Cefalù e ha deposto le sue uova sull’arenile. Il sito era stato individuato e segnalato dai volontari del WWF Sicilia Nord Occidentale. Stanotte è avvenuta la schiusa, con la nascita, al momento, di circa 25 tartarughine che, emerse dalla sabbia, hanno raggiunto il mare».
«Un evento eccezionale ed emozionante, perché avviene sul nostro Lungomare dove in questi ultimi anni diverse tartarughe sono state restituite alla libertà dopo essere state curate – ha commentato Daniele Tumminello – Si ringraziano, con tanta riconoscenza e apprezzamento, il WWF Sicilia Nord Occidentale, che ha già provveduto ad avvisare la Capitaneria di Porto e con gli operai del Comune predisposto ad allestire il ‘corridoio’ approntato per favorire l’accesso in acqua delle neonate, e in particolare i volontari Domenico, che ha segnalato la schiusa, e Cetty Fazio, Alessia, Vito, Adele ed Elisa per il monitoraggio della nascita delle tartarughine durante tutta la nottata».
- EARTH DAY CEFALÙ / https://www.earthdaycefalu.com/
- 17 AGOSTO 2026 / Cefalù, si sono schiuse le uova di tartaruga caretta caretta
- 8 OTTOBRE 2026 / Lungomare di Cefalù, liberazione di una tartaruga “Caretta caretta”
reportage redatto a cura di Maddalena Brunasti e Maria R. Lanza
fotografie di Salvo Ciano e Marco Ilardo