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Una comunità siciliana amica della tartaruga marina
QUEST’ESTATE SULLA SPIAGGIA DI CEFALÙ UNA TARTARUGA ‘CARETTA CARETTA’ HA DEPOSTO DELLE UOVA, CHE SI SONO SCHIUSE AD AGOSTO. E LA SETTIMANA SCORSA LE SCOLARESCHE DELLA CITTADINA E NUMEROSI TURISTI HANNO ASSISTITO INSIEME AL RITORNO IN MARE DI UN ESEMPLARE ADULTO SALVATO E CURATO DAGLI AMBIENTALISTI LOCALI. Dopo il ricovero all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia A. Mirri (ISZ Sicilia) – in cui hanno sede il Centro di Referenza Nazionale benessere, monitoraggio e diagnostica malattie delle Tartarughe Marine (C.Re.Ta.M.) e il Centro Regionale di Recupero per le Tartarughe Marine – nella mattinata di giovedì 8 ottobre sulla spiaggia di Cefalù è stata liberata in mare la tartaruga marina soccorsa a luglio. Al suo ‘tuffo’ era attorniata dal sindaco, Daniele Tumminello, e dall’assessore Salva Mancinelli, insieme agli studenti delle scuole elementari e medie di Cefalù e anche a numerosi turisti. L’evento è stato organizzato dal Comune in collaborazione con l’ISZ Sicilia, la Guardia Costiera, la sezione Sicilia Nord Occidentale del WWF e le ASD Nuoto Zenit Cefalù e Piranha Sup Surf School. Nella sua immersione in mare aperto la tartaruga è stata accompagnata dai suoi soccorritori e da Cosimo Rinaudo, presidente dell’ASD Nuoto Zenit Cefalù. DA 12 ANNI A CEFALÙ IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA SI SVOLGE LA RASSEGNA DI INIZIATIVE E ATTIVITÀ NEL CUI PROGRAMMA VIENE CELEBRATA LA CERIMONIA DELLA “LIBERAZIONE IN MARE” DELLE TARTARUGHE DELLA SPECIE ‘CARETTA CARETTA’ ALLEVATE IN VIVAIO. I biologi spiegano che questa specie animale è vulnerabile, ovvero a rischio di estinzione, perché minacciata dall’inquinamento, dalla riduzione degli habitat di nidificazione e da pericoli ferali e letali come le collisioni con le imbarcazioni a motore e la cattura nelle reti a strascico e con altri sistemi di pesca. Inoltre che le tartarughe marine femmine depositano le uova nello stesso luogo in cui sono nate: “Hanno infatti un’eccezionale capacità di ritrovare la spiaggia di origine, dopo migrazioni in cui percorrono anche migliaia di chilometri. Alcuni studi hanno dimostrato che le piccole appena nate sono capaci di immagazzinare le coordinate geomagnetiche del nido e altre caratteristiche ambientali che consentono un imprinting della zona di origine” [https://it.wikipedia.org/wiki/Caretta_caretta]. Plausibilmente, una delle tartarughe liberate in questi anni sulla spiaggia di Cefalù vi ha fatto ritorno per depositare le proprie uova… «La Natura stanotte ci ha regalato l’emozione di assistere alla meraviglia della vita che nasce e lo ha fatto sulla spiaggia del Lungomare di Cefalù – ha annunciato Daniele Tumminello, sindaco della città, il 17 agosto scorso – Circa 45 giorni fa una tartaruga marina ‘Caretta caretta’ ha scelto la spiaggia di Cefalù e ha deposto le sue uova sull’arenile. Il sito era stato individuato e segnalato dai volontari del WWF Sicilia Nord Occidentale. Stanotte è avvenuta la schiusa, con la nascita, al momento, di circa 25 tartarughine che, emerse dalla sabbia, hanno raggiunto il mare». «Un evento eccezionale ed emozionante, perché avviene sul nostro Lungomare dove in questi ultimi anni diverse tartarughe sono state restituite alla libertà dopo essere state curate – ha commentato Daniele Tumminello – Si ringraziano, con tanta riconoscenza e apprezzamento, il WWF Sicilia Nord Occidentale, che ha già provveduto ad avvisare la Capitaneria di Porto e con gli operai del Comune predisposto ad allestire il ‘corridoio’ approntato per favorire l’accesso in acqua delle neonate, e in particolare i volontari Domenico, che ha segnalato la schiusa, e Cetty Fazio, Alessia, Vito, Adele ed Elisa per il monitoraggio della nascita delle tartarughine durante tutta la nottata». * EARTH DAY CEFALÙ / https://www.earthdaycefalu.com/ * 17 AGOSTO 2026 / Cefalù, si sono schiuse le uova di tartaruga caretta caretta * 8 OTTOBRE 2026 / Lungomare di Cefalù, liberazione di una tartaruga “Caretta caretta” reportage redatto a cura di Maddalena Brunasti e Maria R. Lanza fotografie di Salvo Ciano e Marco Ilardo Redazione Italia
October 14, 2026
Pressenza
All’alba del 29 tornerà in mare Nancy, la tartaruga marina curata a Riccione
La Fondazione Cetacea invita cittadini e appassionati ad assistere alla liberazione di una femmina adulta recuperata al largo di Cesenatico dopo una cattura accidentale in una rete a strascico Un’alba speciale a Riccione all’insegna della tutela del mare e della biodiversità. Mercoledì 29 luglio, alle 5.45, la Fondazione Cetacea libererà in mare Nancy, una tartaruga marina adulta della specie Caretta caretta, presso la spiaggia libera in fondo a Viale Canova, a Riccione, proprio di fronte al Centro di Recupero Tartarughe Marine. Nancy era stata recuperata al largo di Cesenatico dopo essere rimasta accidentalmente impigliata in una rete a strascico. Affidata alle cure del Centro di Recupero Tartarughe Marine di Riccione, ha affrontato un percorso di riabilitazione che oggi le consente di tornare finalmente nel suo ambiente naturale. Il rilascio avverrà con le prime luci del giorno, il momento ideale per consentire all’animale di riprendere il mare nelle migliori condizioni. La Fondazione Cetacea invita cittadini, famiglie e turisti a partecipare a questo momento, che rappresenta il risultato concreto del lavoro quotidiano svolto da veterinari, biologi, operatori e volontari per la salvaguardia delle tartarughe marine dell’Adriatico. Al termine della liberazione, chi lo desidera potrà raggiungere il Centro di Recupero Tartarughe Marine di Riccione per condividere una colazione con lo staff e partecipare a una visita guidata della struttura, durante la quale sarà possibile conoscere da vicino le attività di soccorso, cura e riabilitazione delle tartarughe marine.  Per motivi organizzativi è richiesta la prenotazione entro lunedì sera. In caso di condizioni meteomarine avverse, il rilascio sarà rinviato per garantire la sicurezza e il benessere dell’animale. Informazioni e prenotazioni * Data: mercoledì 29 luglio * Orario: ore 5.45 * Luogo: spiaggia libera in fondo a Viale Canova, Riccione * Info e prenotazioni: 0541 691557 – 371 4586027 L’evento di rilascio di Nancy è inserito nell’ambito del progetto di crowdfunding “Non siamo isole”, nato per raccogliere 20.000 euro destinati a garantire le cure di base ad almeno 20 tartarughe marine durante il prossimo inverno. È possibile sostenere il progetto “Non siamo isole” effettuando una donazione sulla piattaforma IdeaGinger. La campagna è tra gli otto progetti selezionati da “Percorsi Condivisi”, l’iniziativa di crowdfunding promossa da RivieraBanca per sostenere gli enti del Terzo Settore della Romagna e delle Marche.Ogni donazione rappresenta un gesto concreto per offrire cure, riabilitazione e una nuova possibilità di tornare in mare a tante altre tartarughe marine in difficoltà.   A questo link https://www.swisstransfer.com/d/3188afce-1a30-45a6-851f-6d1b625352b5 alcune foto del rilascio all’alba di Arianna l’anno scorso.  Fondazione Cetacea ETS via Torino 7/a, 47838 Riccione (RN) Italy tel/fax 0541 691557 Redazione Romagna
July 25, 2026
Pressenza