
“A Campobasso come in Francia!”
Pressenza - Tuesday, October 13, 2026La manifestazione in programma nella mattinata di venerdì 16 ottobre è indetta dal Collettivo Dal Basso cittadino, che comunica:
In 1984 George Orwell scriveva che «la menzogna diventa realtà e passa alla storia» e, allo stato attuale delle cose, queste parole ardono più che mai.
Al diffuso silenzio politico che dilaga dalla Palestina all’Italia un’azione di risposta è doverosa.
Come ci hanno dimostrato in Francia farsi sentire è possibile, basta organizzarsi ed è così che la città di Campobasso ha intenzione di porsi.
Il giorno venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 9:00 scenderemo in piazza per schierarci contro
- economia di guerra e propaganda militare
- precarietà e tagli al sistema scolastico
- assenza di educazione sessuo-affettiva
- decadimento culturale
- tagli a sanità e trasporti
- mancato sostegno ai lavoratori
Miliardi di euro impiegati nelle spese militari e presenza di forze dell’ordine in ambienti didattici.
È necessario investire nella cultura, non nelle armi.
Oltre 200.000 docenti e 60.000 precari ATA. Contratti a tempo determinato e in scadenza il 30 giugno 2027 senza stipendio estivo. L’assenza di continuità lavorativa e didattica grava non solo sulla vita degli “assunti”, ma anche sull’efficienza gestionale delle strutture e la formazione degli studenti.
Il sistema della scuola-lavoro è ormai inadatto nonché insidioso. Ottimizzarlo con pratiche assicurative adeguate consentirebbe ai diretti interessati di svolgere attività non solo qualificanti ma anche correttamente sicure.
Negare significa impedire un percorso formativo in grado di fornire conoscenze, competenze e valori per comprendere la propria sessualità, la dimensione affettiva e le relazioni interpersonali in modo sano, consapevole e rispettoso.
I programmi ministeriali nazionali non sono più sostenibili. Gli studenti vogliono un’offerta formativa integra, non manipolata dall’alto e accessibile a tutti poiché la crisi dell’istruzione italiana non dipende dal numero di studenti senza cittadinanza italiana.
Continui tagli ai settori hanno causato una bassa qualità e accessibilità ai servizi, l’assenza di una rete ferroviaria funzionante, disagi per pendolari nel trasporto su gomma.
Costo folle degli affitti commerciali, carico fiscale insostenibile, contributi previdenziali e fiscali asfissianti e desertificazione stanno consumando i commercianti e riducendo la città di Campobasso ad una landa desolata.
Invitiamo la cittadinanza tutta, organizzazioni, movimenti, sindacati e reti studentesche a unirsi e camminare nelle strade della nostra città.
Organizzarsi, difendersi, lottare per un mondo equo.
