Sto tornando a Roma, ma non sono uscito dalla guerra

Pressenza - Thursday, October 1, 2026

Sono a Monaco di Baviera, sul pullman che ora è partito per Roma.

Mi sono lasciato alle spalle l’Ucraina, la Polonia è poi due città dai nomi evocativi: Dresda, città inerme rasa al suolo dal l’aviazione alleata, e Norimberga, dove si processarono i gerarchia nazisti per la loro guerra di aggressione, per crimini contro la Pace, per crimini di guerra e quindi per crimini contro l’umanità e per il genocidio.

Il presidente Truman, che ordinò I bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki, non subì alcun processo, così come il generale francese che concesse alle truppe coloniali marocchine lo stupro di massa in Ciociaria, come premio per i vincitori e punizione per i vinti, innocenti ed inermi.

Sono uscito da un Paese in guerra, ma non sono uscito dalla guerra.

Noi come Occidente, come Paese della Nato e dell’Unione Europea siamo stati trascinati, da una classe politica servile, cinica ed irresponsabile, nella guerra in Ucraina e perfino nella attiva complicità con il genocidio del popolo Palestinese.

Uscire da questo stato di guerra e di infamia non posso farlo da solo, salendo su un pullman.

Possiamo farlo solamente insieme scendendo in strada, occupando le piazze…

Mauro Carlo Zanella