La ‘sorprendente’ verità sulle intossicazioni da PFAS

Pressenza - Tuesday, September 22, 2026

Il gruppo spontaneo Mamme NO-PFAS e il gruppo C’è – L’HO NEL SANGUE di Spinetta Marengo l’hanno mostrata ieri, 21 settembre, a Mantova.

Ecco la loro testimonianza:
Abbiamo fatto una sorpresa al convegno organizzato dal PD e intitolato “Industria 26 – Reindustrializzare l’Italia, la chimica come architettura industriale della transizione”. Al direttore di Italia Syensqo, Francesco Luccisano, abbiamo consegnato tre bottiglie che contenevano l’acqua del pozzo di mamma Giovanna… Ciascuna rappresentava la contaminazione del Veneto, del Piemonte e della regione di Lote nel Maharashtra, in India. Il nostro gesto sotto forma di “regalo” porta con sé i doni ricevuti dalla Miteni di Trissino, che si è trasferita in India, e dalla Syensqo, che produce PFAS in Alessandria. Doni chimici in termini di contaminazione ambientale e umana. Speriamo di aver suscitato una riflessione, forse stanotte qualcuno sentirà urlare  la propria coscienza tra le mura dell’anima. Ci siamo rivolte anche alla politica ‘tutta’ e a tutte le istituzioni perché hanno una grande responsabilità, nel bandire la produzione dei PFAS. Hanno parlato di “strategie” senza dire concretamente in che cosa consistono. Abbiamo chiesto al direttore della Syensqo di farci vedere le analisi mediche dei dipendenti dell’azienda, unico dato certo e tangibile dell’eventuale contaminazione. Il dottor Luccisano ci ha detto che le sta eseguendo il dottor Consonni di Milano e ci ha promesso solennemente che ce le fornirà tutte nel rispetto della privacy, pertanto siamo fiduciose. Quei dipendenti sono i nostri mariti, figli e nipoti.

Il prodotto finale ritorna in ambiente perché i PFAS non li puoi distruggere neppure con i migliori inceneritori. Un kg di PFAS costa 19 euro, ma alla collettività invece 19.000 euro (costi sanitari, filtraggio, agroalimentari, allevamento, bonifiche, ecc.).

I PFAS si accumulano nell’acqua che adesso si riesce a filtrare parzialmente. A causa dei tfa molecolare ultracorte, si accumulano nell’aria che si sta cercando di depurare ma non abbiamo dati per confermarlo. Si accumulano nel suolo, da dove al momento non si possono togliere.

Si accumulano nel sangue e negli organi dei nostri figli, da cui non si possono filtrare o rimuovere al momento in alcun modo.

I figli non si toccano. Loro sono aria, acqua e terra in vita e noi non molleremo mai!

Tutto è iniziato nel 2017, quando abbiamo ricevuto le risposte delle analisi sulla ricerca delle PFAS nel sangue dei nostri bambini e ragazzi. Da quel momento tutto è cambiato… – https://www.mammenopfas.org/home Ad Alessandria nasce “Ce l’ho nel sangue“, rete di associazioni, comitati e cittadini contro le sostanze per- e polifluoroalchiliche. Chiedono alla Provincia di rendere pubblici i dati sul rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale del polo chimico di Spinetta Marengo, come ha stabilito il Tar del Piemonte… – VITA, 24.01.2026

Redazione Italia