Alcune delle tante manifestazioni di solidarietà con il popolo palestinese

Pressenza - Tuesday, September 1, 2026

Le notizie della protesta al cantiere del nuovo data center di Google in Austria e di altre iniziative a Berlino, inoltre in Gran Bretagna, Francia e Turchia. Il prossimo 9 settembre a Roma davanti a Montecitorio si svolgerà il presidio “La solidarietà non si processa e il dissenso non si silenzia”.

A Kronsdorf, in Austria, alcuni attivisti hanno occupato il tetto e il cantiere del nuovo data center di Google, soprannominato “Google Campus”. La loro protesta è nata dalla fornitura da parte di Google di infrastrutture cloud e servizi di intelligenza artificiale al governo e all’esercito israeliano attraverso il progetto “cloud Nimbus”, una joint venture con Amazon.

Durante le Giornate della Pace a Berlino i manifestanti hanno chiesto la chiusura della base aerea di Ramstein e della fabbrica di munizioni Berlin-Wedding e l’interruzione delle vendite di armi a Israele, inoltre la revoca delle sanzioni contro l’Iran, la rimozione delle basi statunitensi in Asia occidentale e la richiesta di responsabilità per i guerrafondai a Washington e Tel Aviv.

In Gran Bretagna il Movimento di Solidarietà Palestinese di Tameside continua a svolgere veglie quotidiane di condanna dei crimini di occupazione nella Striscia di Gaza e gli studenti della London School of Oriental and African Studies hanno protestato per chiedere la liberazione del dottor Hussam Abu Safieh, il direttore dell’ospedale Kamal Adwan tenuto prigioniero da oltre 611 giorni ed i cui avvocati hanno avvertito che il peggioramento delle sue condizioni di salute è tale da far temere il rischio di morte imminente.

In Francia un gruppo di attivisti ha organizzato un evento in cui sono stati fatti volare degli aquiloni a sostegno dei bambini di Gaza e in segno di protesta contro la decisione di Netanyahu di vietare questo gioco nella Striscia di Gaza.

In Turchia continua la manifestazione quotidiana, oggi al 329° giorno consecutivo, contro l’apertura di un punto vendita McCafé a Üsküdar perché durante le prime settimane dell’assedio alla Striscia di Gaza McDonald’s ha fornito gratuitamente all’esercito israeliano circa 100˙000 pasti, un dono del valore di 1,3 milioni di dollari.

E gli attivisti che, all’interno del centro commerciale Rashmir di Istanbul, hanno protestato contro la vendita di prodotti Home Bargains, accusando la catena di essere complice del genocidio, nell’occasione hanno anche divulgato informazioni sulla recente stima della Banca d’Israele sul costo dell’assedio della Striscia di Gaza, aggiornato a un importo pari a oltre 112 miliardi di dollari.

Mercoledì 9 settembre a Roma numerose realtà promotrici daranno vita a una mobilitazione nazionale contro l’approvazione del cosiddetto “DDL Antisemitismo”. L’iniziativa nasce dalla necessità di contrastare un provvedimento che, attraverso l’adozione della definizione IHRA, rischia di produrre un grave restringimento degli spazi di libertà politica, culturale e accademica, colpendo la possibilità di esprimere posizioni critiche nei confronti di Israele e delle sue politiche e delle sue responsabilità nei confronti del popolo palestinese.

“Riteniamo inaccettabile che la denuncia dell’occupazione dei territori palestinesi, dell’apartheid, delle violazioni dei diritti umani e del genocidio in corso a Gaza possa essere ricondotta automaticamente all’antisemitismo – dichiarano gli organizzatori – La critica politica a uno Stato, alle sue istituzioni, alle sue politiche e alla sua condotta militare deve rimanere pienamente legittima all’interno di una società democratica. La lotta contro l’antisemitismo è una responsabilità imprescindibile e non può essere indebolita da un uso strumentale della sua definizione”.

Da Amnesty International a BDS Italia ed Arci, dai sindacati alla FNSI alle associazioni di giornalisti, alla Rete #NOBAVAGLIO, dai movimenti per la Palestina alle comunità ebraiche e cattoliche fino al mondo della cultura e dell’arte, alle sigle di scuola e università e contro il riarmo, la mobilitazione è promossa da oltre 100 organizzazioni in difesa dei diritti umani e della libertà d’espressione e informazione.

https://pressingweb.altervista.org/2026/08/9-settembre-presidio-maratona-davanti-a-montecitorio-contro-il-ddl-antisemitismo-la-solidarieta-e-il-dissenso-non-si-processano/

ANBAMED