La resistenza della Comunità di Prosfygika è sempre più forte, e rafforzata

Pressenza - Tuesday, September 1, 2026

La dichiarazione-risposta (E-002432/2026) della Commissione europea blocca il piano di evacuazione del quartiere e conferma la tutela dei diritti fondamentali dei residenti. Il rapporto presentato al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Uniti evidenzia le illegalità del piano di gentrificazione.

La Comunità di Prosfygika lo rammenta nel comunicato divulgato ieri, 31 agosto:

Nel giugno 2025 la Regione dell’Attica aveva approvato una risoluzione che definiva gli edifici di Prosfygika “vuoti”, dando il via a un progetto di riqualificazione che sarebbe stato finanziato con risorse dell’Unione Europea nell’ambito del programma Attica 2021-2027.  

Residenti e sostenitori respinsero questo piano di gentrificazione, definendolo di fatto falso e giuridicamente infondato, avvertendo che, se attuato, avrebbe portato allo sfollamento forzato di oltre 400 persone e alla distruzione di una delle più grandi comunità autogestite d’Europa, insieme alle sue 22 strutture autonome di assistenza sociale e solidarietà.

La Comunità di Prosfygika, sostenuta da un movimento di supporto locale e internazionale, si è opposta al governo regionale dell’Attica attraverso una resistenza attiva a livello sociale, politico e legale, al fine di proteggere questi otto edifici storici, la comunità stessa e i suoi residenti, che appartengono alle fasce sociali più vulnerabili.

Il 12 giugno scorso al Parlamento europeo è stata presentata un’interrogazione scritta, firmata da 32 rappresentanti di diversi partiti (Sinistra, Verdi, Socialdemocratici e deputati indipendenti). Altre due interrogazioni a sostegno della Comunità e basate sullo stesso argomento, ovvero il finanziamento illegale da parte dell’UE del piano della Regione dell’Attica e la violazione dei diritti umani dei residenti erano state presentate poche settimane prima da diversi eurodeputati di diversi partiti.

Il successivo 25 giugno, facendo a seguito al proclama del Consiglio comunale di Atene a ufficiale riconoscimento e inequivocabile sostegno della comunità, gli scioperanti della fame Aristotelis e Suzon hanno interrotto l’astensione che praticavano rispettivamente da 140 e 55 giorni. Nonostante le condizioni di salute di Aristotelis siano ancora critiche ad oggi, questo accordo, a cui ha fatto seguito rapidamente la rivelazione dell’assenza dei finanziamenti dell’Unione Europea precedentemente dichiarati, viene considerato un’importante vittoria per la comunità.

Il 14 luglio scorso quattro relatori speciali del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite hanno pubblicato un rapporto (AL GRC 3/2026) indirizzato al governo greco in cui affermano che la procedura seguita dalla Regione dell’Attica attraverso il suo piano di gentrificazione è illegale e viola i diritti umani, esortando la Regione dell’Attica a rispettare il diritto internazionale e i suoi obblighi in materia di diritti umani.

Nonostante i proclami della Commissione europea, dei relatori speciali delle Nazioni Unite e del Comune di Atene, affermando che “ogni occupazione abusiva sarà evacuata e ogni occupante sarà cacciato via. Finché questo governo esisterà, gli occupanti saranno cacciati via e, poiché siamo generosi, procederemo con cura nei confronti dei gruppi vulnerabili e dei bambini” (Pavlos Marinakis, 20/07/2026)”, il governo Mitsotakis ha dichiarato imminente lo sgombero della comunità.

Per voce del vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto, il 19 agosto la Commissione europea si è espressa dichiarando che l‘iniziale approvazione della Commissione europea alla versione intermedia del programma Attica 2021-2027, che include la “Promozione dell’accesso ad alloggi accessibili e sostenibili”, è in una fase estremamente precoce del processo.

Inoltre, ribadendo esplicitamente che in ogni fase della procedura tutti gli Stati membri devono rispettare rigorosamente gli obblighi derivanti dal diritto dell’UE e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, la Commissione europea precisa che qualsiasi intervento governativo volto allo sfratto forzato dei residenti potrebbe costituire una violazione delle pertinenti disposizioni dell’UE, che esporrebbe il governo greco e la Regione dell’Attica alle conseguenze di tali azioni, incluso il rischio di perdere tutti i fondi europei approvati.

Infine, la Commissione europea ha ricordato che la cogenza dell’obbligo di consultare preventivamente i residenti del complesso è conseguente anche all’obbligo di attuare la delibera del Comune di Atene del 24 giugno e di negoziare con la Comunità di Prosfygika come “parte interessata”.

Finora la Regione dell’Attica non ha avviato alcun dialogo con gli oltre 400 residenti di Prosfygika e ciò, secondo la Commissione europea, costituisce una violazione del diritto dell’UE. 

A conclusione della propria dichiarazione, la Commissione europea infatti sottolinea “la necessità di sviluppare misure di mitigazione e meccanismi di cooperazione per ridurre i rischi di sfratto e di senzatetto”.

Inoltre, evidenzia che lo sfratto senza la preventiva previsione di una soluzione alternativa concreta, adeguata, indipendente e dignitosa è contrario al diritto europeo e internazionale.

E, congiuntamente, ricorda che la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la Carta sociale europea richiedono il massimo livello di attenzione e premura per la tutela legale di coloro che rischiano lo sfratto, perciò che siano efficacemente garantite la ricerca e l’attuazione di soluzioni adeguate. 

La Comunità di Prosfygika sottolinea che tale posizione costituisce uno strumento politico e giuridico decisivo per la difesa della Comunità stessa

Questa posizione afferma (…) che qualsiasi intervento violento o coercitivo che non preveda un dialogo formale con la Comunità di Prosfygika e non garantisca un’alternativa dignitosa costituisce una violazione del diritto europeo (22/08/2026)

e, in merito alle iniziative del governo Mitsotakis, “il cui obiettivo è di smantellare la comunità“, invita a

rafforzare la nostra presenza e resistenza a Prosfygika e, in caso di intervento repressivo, a intraprendere azioni di massa ovunque, ovunque si trovi ogni singola persona (17/08/2026)

https://saveprosfygika.gr/index.php/en/2026/08/31/weekly-program-for-august-31-september-6-in-the-community-of-squatted-prosfygika/

Redazione Italia