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La resistenza della Comunità di Prosfygika è sempre più forte, e rafforzata
LA DICHIARAZIONE-RISPOSTA DELLA COMMISSIONE EUROPEA BLOCCA IL PIANO DI EVACUAZIONE DEL QUARTIERE E CONFERMA LA TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEI RESIDENTI. IL RAPPORTO PRESENTATO AL CONSIGLIO PER I DIRITTI UMANI DELLE NAZIONI UNITI EVIDENZIA LE ILLEGALITÀ DEL PIANO DI GENTRIFICAZIONE. La Comunità di Prosfygika lo rammenta nel comunicato divulgato ieri, 31 agosto: Nel giugno 2025 la Regione dell’Attica aveva approvato una risoluzione che definiva gli edifici di Prosfygika “vuoti”, dando il via a un progetto di riqualificazione che sarebbe stato finanziato con risorse dell’Unione Europea nell’ambito del programma Attica 2021-2027.   Residenti e sostenitori respinsero questo piano di gentrificazione, definendolo di fatto falso e giuridicamente infondato, avvertendo che, se attuato, avrebbe portato allo sfollamento forzato di oltre 400 persone e alla distruzione di una delle più grandi comunità autogestite d’Europa, insieme alle sue 22 strutture autonome di assistenza sociale e solidarietà. La Comunità di Prosfygika, sostenuta da un movimento di supporto locale e internazionale, si è opposta al governo regionale dell’Attica attraverso una resistenza attiva a livello sociale, politico e legale, al fine di proteggere questi otto edifici storici, la comunità stessa e i suoi residenti, che appartengono alle fasce sociali più vulnerabili. Il 12 giugno scorso al Parlamento europeo è stata presentata un’interrogazione scritta, firmata da 32 rappresentanti di diversi partiti (Sinistra, Verdi, Socialdemocratici e deputati indipendenti). Altre due interrogazioni a sostegno della Comunità e basate sullo stesso argomento, ovvero il finanziamento illegale da parte dell’UE del piano della Regione dell’Attica e la violazione dei diritti umani dei residenti erano state presentate poche settimane prima da diversi eurodeputati di diversi partiti. Il successivo 25 giugno, facendo a seguito al proclama del Consiglio comunale di Atene a ufficiale riconoscimento e inequivocabile sostegno della comunità, gli scioperanti della fame Aristotelis e Suzon hanno interrotto l’astensione che praticavano rispettivamente da 140 e 55 giorni. Nonostante le condizioni di salute di Aristotelis siano ancora critiche ad oggi, questo accordo, a cui ha fatto seguito rapidamente la rivelazione dell’assenza dei finanziamenti dell’Unione Europea precedentemente dichiarati, viene considerato un’importante vittoria per la comunità. Il 14 luglio scorso quattro relatori speciali del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite hanno pubblicato un rapporto (AL GRC 3/2026) indirizzato al governo greco in cui affermano che la procedura seguita dalla Regione dell’Attica attraverso il suo piano di gentrificazione è illegale e viola i diritti umani, esortando la Regione dell’Attica a rispettare il diritto internazionale e i suoi obblighi in materia di diritti umani. Nonostante i proclami della Commissione europea, dei relatori speciali delle Nazioni Unite e del Comune di Atene, affermando che “ogni occupazione abusiva sarà evacuata e ogni occupante sarà cacciato via. Finché questo governo esisterà, gli occupanti saranno cacciati via e, poiché siamo generosi, procederemo con cura nei confronti dei gruppi vulnerabili e dei bambini” (Pavlos Marinakis, 20/07/2026)”, il governo Mitsotakis ha dichiarato imminente lo sgombero della comunità. Per voce del vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto, il 19 agosto la Commissione europea si è espressa dichiarando che l‘iniziale approvazione della Commissione europea alla versione intermedia del programma Attica 2021-2027, che include la “Promozione dell’accesso ad alloggi accessibili e sostenibili”, è in una fase estremamente precoce del processo. Inoltre, ribadendo esplicitamente che in ogni fase della procedura tutti gli Stati membri devono rispettare rigorosamente gli obblighi derivanti dal diritto dell’UE e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, la Commissione europea precisa che qualsiasi intervento governativo volto allo sfratto forzato dei residenti potrebbe costituire una violazione delle pertinenti disposizioni dell’UE, che esporrebbe il governo greco e la Regione dell’Attica alle conseguenze di tali azioni, incluso il rischio di perdere tutti i fondi europei approvati. Infine, la Commissione europea ha ricordato che la cogenza dell’obbligo di consultare preventivamente i residenti del complesso è conseguente anche all’obbligo di attuare la delibera del Comune di Atene del 24 giugno e di negoziare con la Comunità di Prosfygika come “parte interessata”. Finora la Regione dell’Attica non ha avviato alcun dialogo con gli oltre 400 residenti di Prosfygika e ciò, secondo la Commissione europea, costituisce una violazione del diritto dell’UE.  A conclusione della propria dichiarazione, la Commissione europea infatti sottolinea “la necessità di sviluppare misure di mitigazione e meccanismi di cooperazione per ridurre i rischi di sfratto e di senzatetto”. Inoltre, evidenzia che lo sfratto senza la preventiva previsione di una soluzione alternativa concreta, adeguata, indipendente e dignitosa è contrario al diritto europeo e internazionale. E, congiuntamente, ricorda che la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la Carta sociale europea richiedono il massimo livello di attenzione e premura per la tutela legale di coloro che rischiano lo sfratto, perciò che siano efficacemente garantite la ricerca e l’attuazione di soluzioni adeguate.  La Comunità di Prosfygika sottolinea che tale posizione costituisce uno strumento politico e giuridico decisivo per la difesa della Comunità stessa > Questa posizione afferma (…) che qualsiasi intervento violento o coercitivo > che non preveda un dialogo formale con la Comunità di Prosfygika e non > garantisca un’alternativa dignitosa costituisce una violazione del diritto > europeo (22/08/2026) e, in merito alle iniziative del governo Mitsotakis, “il cui obiettivo è di smantellare la comunità“, invita a > rafforzare la nostra presenza e resistenza a Prosfygika e, in caso di > intervento repressivo, a intraprendere azioni di massa ovunque, ovunque si > trovi ogni singola persona (17/08/2026) https://saveprosfygika.gr/index.php/en/2026/08/31/weekly-program-for-august-31-september-6-in-the-community-of-squatted-prosfygika/ Redazione Italia
September 1, 2026
Pressenza
La Comunità di Prosfygika occupata da Atene a Bruxelles
Dal 2 al 5 giugno una delegazione della Comunità di Prosfygika occupata si recherà al Parlamento europeo per chiedere la cancellazione dei finanziamenti UE destinati al progetto realizzato mediante lo sgombero dei residenti da quartiere. Oltre agli incontri con diversi deputati e funzionari sono in programma una manifestazione internazionale il 3 giugno e una conferenza stampa pubblica il 4 giugno. Ad oggi hanno confermato la propria partecipazione numerose organizzazioni provenienti da Berlino, Colonia, Augusta, Amsterdam, Lovanio e in particolare Liegi, città natale di Suzon Doppagne, residente alla Comunità di Prosfygika occupata che il 1° maggio ha cominciato uno sciopero della fame in solidarietà con Aristotelis Chantzis, in digiuno volontario ininterrotto da quasi 120 giorni. Spiegando la propria decisione, Suzon Doppagne ha dichiarato: “Inizio questo sciopero della fame a oltranza basandomi sulla nostra decisione collettiva, come comunità, di portare avanti questa lotta fino alla fine. Nel rispetto della vita e in difesa della comunità, delle sue strutture, delle sue persone, delle sue relazioni, della giustizia e della nostra più ampia visione sociale”. I 400 residenti che vivono nella comunità includono “rifugiati e persone appartenenti a gruppi vulnerabili, soggetti a discriminazione ed emarginazione, tra cui persone prima senzatetto e molte in cura di riabilitazione dalla tossicodipendenza”, aveva evidenziato Amnesty International Grecia il 27 aprile scorso chiedendo di fermare i piani di sgombero forzato di Prosfygika. Nel quartiere infatti la “Comunità di Prosfygika occupata” amministra diverse strutture di assistenza sociale a beneficio sia dei suoi residenti che della popolazione di Atene e fornisce gratuitamente alloggi a persone in cura per il cancro presso il vicino ospedale. Nel giugno 2025 il governo regionale dell’Attica ha approvato un accordo programmatico per il “restauro”, con un progetto a cui dall’UE verrebbe assegnato un finanziamento di circa 15 milioni di euro, e deliberato lo sgombero di Prosfygika. L’avvocato della comunità, Nikos Kolokotronis, ha rilevato che il progetto di evacuazione sia stato ripetutamente presentato dalle autorità come un’iniziativa di “edilizia sociale”, mentre a suo avviso la comunità di Prosfygika è l’unico progetto di edilizia sociale in Grecia che di fatto soddisfa tutti i criteri di tale definizione: «Rappresenta un sistema funzionale a combattere l’esclusione sociale e garantire il diritto all’abitazione, come previsto dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE e dalle politiche di coesione europea. Per molti anni la comunità dei residenti ha gestito le strutture grazie al lavoro collettivo e all’autogestione e, mentre che lo Stato per quasi un secolo ne ha trascurato la manutenzione, senza tale impegno dei cittadini gli edifici storici e posti sotto tutela ambientale sarebbero crollati». La campagna per la difesa della comunità di Prosfygika ha coinvolto nella solidarietà realtà molto eterogenee: in dichiarazioni e lettere aperte centinaia di accademici e artisti hanno chiesto l’annullamento dell’ordine di sgombero della comunità e manifestazioni e azioni di solidarietà si sono svolte in oltre 29 città di diversi paesi, tra cui Messico, Cile, Colombia, Rojava, Turchia, Stati Uniti, Australia, Italia, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Serbia, Bulgaria, Austria, Danimarca, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna, Slovenia e Irlanda. Inoltre, nel centesimo giorno di digiuno di Aristotelis Chantzis hanno praticato uno sciopero della fame di 3 giorni altre 40 persone a Liegi e per un intero giorno 393 persone in tutta Europa e, comunicando con messaggi contenenti la parola #saveprosfygika, persone in tutto il mondo continuano ad annunciare la propria adesione. Redazione Italia
May 26, 2026
Pressenza