235ma Presenza Di Pace per quest’ultimo sabato di agosto, il 29. Le vacanze stanno finendo, si respira già aria di ripartenza e non solo scolastica. Il richiamo proveniente dalla piazza è quello di un rinnovato attivismo a fronte di una situazione che, come viene ricordato, presenta particolari punti di preoccupazione. Tra questi viene citata la notizia rimbalzata più volte sui quotidiani negli ultimi giorni. Si tratta della decisione del governo che ha deciso di accede a 9 miliardi del fondi Safe Security Action for Europe, che, come si legge su La Stampa “è il nuovo strumento finanziario varato dall’Unione europea per sostenere gli investimenti militari degli Stati membri e accelerare il percorso verso una maggiore autonomia strategica nel settore della sicurezza. Safe è il pilastro del ReArm Europe”. Questa cifra verrà utilizzata per l’acquisto di “missili, munizioni, sistemi di difesa aerea, droni e sistemi anti-drone, sicurezza cibernetica, protezione delle infrastrutture critiche e mobilità militare” sempre per citare l’articolo del La Stampa. L’altra notizia preoccupante è la decisione di Leonardo di aprire una filiale in Ucraina, la Leonardo Ukraine “dove si può provare sul campo l’effetto delle armi che vengono fornite”. Una sede dedicata in particolare ai droni e ai sistemi di guida senza pilota. Ulteriore notizia riportata è stata la conferma dei licenziamenti della Volkswagen. Notizia lontana da questioni belliche, così sembrerebbe se ci fermassimo qui. Peccato che si voglia riconvertire uno degli impianti del gruppo alla produzione di componenti del sistema di difesa aerea. Di fronte a questo scenario, a cui volontariamente non cerchiamo un aggettivo per definirlo a causa della mancanza di fantasia dell’autrice, è inevitabile il richiamo a mobilitarsi, non perdere occasione per manifestare e costruire la massa critica unica risposta alla situazione.
Grazie ad un altro intervento è stata ricordata la morte di Ratko Mladic avvenuta il 27 agosto all’Aja. Mladic era un generale comandante capo dello Stato maggiore della Repubblica serba di Bosnia Erzegovina durante la guerra in Bosnia tra il 1992 e il 1995. Per tre anni ha diretto le forze armate che hanno tenuto sotto assedio la capitale bosniaca e sempre lui è stato responsabile del massacro di Srebrenica operando con sistematica precisione lo sterminio di oltre 8 mila uomini e ragazzi bosniaci musulmani. Per questo è stato soprannominato il boia di Srebrenica. Latitante per 16 anni, è stato poi arrestato, processato e condannato infatti è morto nel carcere dell’Aja. La famiglia ha richiesto i funerali di Stato. Discutibile decisione, partiamo però dal fatto che è morto in carcere, condannato dal Tribunale dell’Aja per i suoi crimini.
Altro punto assolutamente da ricordare: proprio il 29 agosto, giornata della Presenza, è la Giornata Internazionale contro i test nucleari. Le presenze Di Pace hanno sempre alla base la richiesta della ratifica del Trattato per l’eliminazione delle armi nucleari, ratifica che l’Italia non ha ancora firmato.
Tanti altri i punti toccati e le riflessioni condivise, per seguire l’intero incontro è disponibile il podcast con la registrazione qui di seguito.
Appuntamenti della settimana:
Domenica 6 settembre si svolgerà la Run to Gaza, con partenza alle ore 9 al Parco del Valentino. La corsa toccherà i Murazzi, corso San Maurizio e arrivo in piazza della Repubblica. Per partecipare è necessario iscriversi qui. L’iniziativa è promossa da UISP Torino, ARCI Torino, Torino per Gaza, Global Sumud Italia, Bocciofila Vanchiglietta – Rami Secchi, Freedom Flotilla Italia, Bunker e Azeytuna – L’Olivo di Torino a beneficio di Medici Senza Frontiere, EMERGENCY, con il patrocinio della Città di Torino.
Martedì 8 settembre ore 18 al Sereno Régis, si terrà l’incontro «Una nuova industria contro la guerra».