
Woke, dibatterne non è più vietato a sinistra?
Pressenza - Thursday, August 27, 2026Riceviamo e volentieri diffondiamo
Siamo le autrici del libro Vietato a sinistra. Dieci interventi femministi su temi scomodi, edito da Castelvecchi nel 2024.
Due anni fa il nostro intento, di femministe variamente orientate a sinistra, era quello di denunciare le contraddizioni delle forze progressiste e di sinistra impegnate a sostenere la trasformazione in merce dei corpi delle donne (GPA, Sexwork) e dei bambini (GPA, Transizioni precoci), a difendere una libertà individualistica assoluta che trasforma i desideri in pretesi diritti, a non tenere conto né del “noi”, né delle condizioni materiali. Una sinistra che ha finito con l’imboccare il vicolo cieco del dogma e della censura.
Nel libro ricordiamo numerosi e gravi episodi di censura, purtroppo poco noti all’opinione pubblica per il silenzio della stampa democratica, perfino calunnia e minacce contro chi come noi criticava posizioni woke. Di fatto auspicavamo l’apertura di un dibattito. La libertà di pensiero, il confronto tra posizioni e opinioni diverse, il conflitto anche aspro ma sempre civile e costruttivo sono fondamento di una vera cultura e elementi essenziali di una politica progressista.
Oggi constatiamo che, sia pure in ritardo, si è finalmente aperto il dibattito ma ci auguriamo che si sviluppi senza semplificazioni e in modo non frettoloso o strumentale. Il problema non è mettere in contrapposizione diritti sociali e diritti civili ma reinterrogarci su significato e valore dei diritti e della libertà senza mai perdere di vista la realtà concreta, materiale degli esseri umani, uomini e donne.
Le autrici: Silvia Baratella, Marcella De Carli Ferrari, Lorenza De Micco, Daniela Dioguardi, Caterina Gatti, Cristina Gramolini, Doranna Lupi, Anna Merlino, Laura Minguzzi, Laura Piretti, Roberta Vannucci, Stella Zaltieri Pirola, Francesca Izzo.