
Il fotovoltaico da balcone per risparmiare sulle bollette
Pressenza - Thursday, August 27, 2026Le Comunità Energetiche Rinnovabili non solo favoriscono la diffusione delle rinnovabili e contribuiscono a ridurre i costi in bolletta, ma costruiscono una vera e propria rete di resilienza: luoghi in cui l’energia diventa un bene comune e la partecipazione dei cittadini genera benefici ambientali ed economici condivisi. Le Comunità nate in questi anni sono spesso laboratori di innovazione civica, capaci di ridistribuire vantaggi, creare innovazione, offrire servizi e ridurre le disuguaglianze. Anche promuovendo, per esempio, il “fotovoltaico da balcone”. Il modo migliore per risparmiare sulle bollette è autoprodurre l’energia da fonti rinnovabili direttamente a casa propria. Ma come fare se non si dispone di un tetto, ma solo di un balcone?
CER Sinergie (https://www.cersinergie.it/) e CERS EQUA (https://www.energiediquartiere.org/), per aiutare le persone ad abbassare il costo delle bollette hanno lanciato un gruppo di acquisto collettivo di impianti fotovoltaici da balcone (sotto gli 800W di capacità) che possono essere montati sulle ringhiere o sulle pareti degli edifici. Tale impianto ha una taglia troppo bassa per poter generare energia condivisa nella CER(S) e accedere ai relativi incentivi, ma può beneficiare comunque della detrazione fiscale IRPEF al 50% se l’impianto è sulla prima casa (36% se seconda casa) che viene recuperata con 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi. In tal modo, tale impianto si ripaga plausibilmente tra 5 e 10 anni a fronte di una vita di 20-30 anni (con adeguata manutenzione e sostituzione di alcune componenti nel tempo). Prima dell’estate e con i costi dell’energia in rialzo, CER Sinergie e CERS EQUA hanno lanciato una prima campagna di acquisto collettivo di kit.
Ma come funziona in generale il fotovoltaico da balcone? Il miglior modo per risparmiare sulle bollette è autoprodurre l’energia da fonti rinnovabili direttamente a casa propria. Si acquista un kit online, o da rivenditori qualificati e lo si installa sulla ringhiera del balcone o sul muro di casa (o anche in giardino) tramite un sistema di fissaggio meccanico. La taglia è contenuta e consiste tendenzialmente in 1 o 2 pannelli fotovoltaici, i quali producono corrente elettrica continua (DC) che un micro‑inverter (potenza totale < 800W), montato direttamente sui pannelli, trasforma in corrente alternata (AC). L’energia viene immessa direttamente nella rete domestica tramite una presa elettrica e viene auto-consumata istantaneamente dagli elettrodomestici attivi (ad esempio il frigorifero). L’eventuale surplus di produzione che non viene auto-consumato viene immesso gratuitamente in rete (senza remunerazione) e non può concorrere alla generazione di incentivo per le CER(S).
Se la potenza è inferiore ai 350W, si parla di fotovoltaico Plug & Play, che prevede una procedura ulteriormente semplificata, in quanto non richiede la presenza di una linea dedicata, ma di una semplice presa domestica qualunque. Nel caso di impianto tra 350 e 800 W, occorre invece far passare una linea dedicata dal quadro elettrico al balcone e per questo si richiede un intervento di un elettricista qualificato. Per quanto riguarda il montaggio, i kit solitamente includono anche staffe per l’ancoraggio alle ringhiere o, per chi avesse impedimenti o preferisse evitare per vari motivi, ancoraggi da muro per montare i pannelli sul muro interno del balcone. L’iter prevede i seguenti passaggi: 1. Verificare che non vi sia un esplicito divieto nel regolamento condominiale. Se si tratta di edificio storico o di balcone sulla facciata dell’edificio, verificare che non vi siano vincoli paesaggistici; 2. Inviare comunicazione preventiva all’amministratore (non serve approvazione dell’assemblea condominiale); 3. Installare l’impianto (edilizia libera); 4. Inviare Comunicazione Unica al distributore. Nel caso di impianto tra 350 e 800W, la procedura prevede che un tecnico qualificato certifichi l’impianto e fornisca la relativa documentazione (es. schema unifilare, dichiarazione di conformità, ecc).
All’iniziativa di CER SINERGIE e CERS EQUA si è poi aggiunta la CERS MIRAFIORI (https://cersmirafiori.org/) e il gruppo di acquisto collettivo ha ottenuto da ENEL, attraverso la SmarTec S.r.l., l’azienda piemontese con sede a Volpiano (TO), attiva dal 2007 nel settore del fotovoltaico e dell’efficienza energetica e con migliaia di impianti realizzati nel Nord Italia, uno sconto per i soci/e delle CER(S): il costo di un singolo kit è passato da 269€ a 229€ (offerta valida se sottoscritta entro lo scorso 5 luglio 2026). SmarTec ha chiesto 70€ + Iva (10%) per l’installazione di ciascun kit e, solo per chi prende due kit, può fare la pratica di connessione obbligatoria per 150€ + Iva (10%). A giugno scorso erano arrivate oltre 86 richieste di adesione al gruppo di acquisto, un risultato ben superiore alle aspettative e molto incoraggiante. L’iniziativa è stata promossa da alcuni volontari delle CER in maniera gratuita per i loro soci e socie, occupandosi dell’organizzazione, del coordinamento, della pubblicizzazione, dell’aggregazione e mediazione con il fornitore. Una volta confermata l’intenzione di proseguire, il socio/a ha stipulato un accordo commerciale direttamente con il fornitore, con mediazione delle CER. Le CER hanno, inoltre, fornito supporto ai soci nello spiegare dubbi, supportare con la documentazione da fornire al condominio e al distributore, senza entrare nel merito dell’interlocuzione con il condominio, né della transazione né dell’installazione, che sono rimaste nella responsabilità completa dell’acquirente.
Qui il Rapporto 2026 di Legambiente sulle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali: https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2026/03/CERS_PositionPaper2026_web.pdf.