Il fotovoltaico da balcone per risparmiare sulle bollette
Le Comunità Energetiche Rinnovabili non solo favoriscono la diffusione delle
rinnovabili e contribuiscono a ridurre i costi in bolletta, ma costruiscono una
vera e propria rete di resilienza: luoghi in cui l’energia diventa un bene
comune e la partecipazione dei cittadini genera benefici ambientali ed economici
condivisi. Le Comunità nate in questi anni sono spesso laboratori di innovazione
civica, capaci di ridistribuire vantaggi, creare innovazione, offrire servizi e
ridurre le disuguaglianze. Anche promuovendo, per esempio, il “fotovoltaico da
balcone”. Il modo migliore per risparmiare sulle bollette è autoprodurre
l’energia da fonti rinnovabili direttamente a casa propria. Ma come fare se non
si dispone di un tetto, ma solo di un balcone?
CER Sinergie (https://www.cersinergie.it/) e CERS EQUA
(https://www.energiediquartiere.org/), per aiutare le persone ad abbassare il
costo delle bollette hanno lanciato un gruppo di acquisto collettivo di impianti
fotovoltaici da balcone (sotto gli 800W di capacità) che possono essere montati
sulle ringhiere o sulle pareti degli edifici. Tale impianto ha una taglia troppo
bassa per poter generare energia condivisa nella CER(S) e accedere ai relativi
incentivi, ma può beneficiare comunque della detrazione fiscale IRPEF al 50% se
l’impianto è sulla prima casa (36% se seconda casa) che viene recuperata con 10
rate annuali nella dichiarazione dei redditi. In tal modo, tale impianto si
ripaga plausibilmente tra 5 e 10 anni a fronte di una vita di 20-30 anni (con
adeguata manutenzione e sostituzione di alcune componenti nel tempo). Prima
dell’estate e con i costi dell’energia in rialzo, CER Sinergie e CERS EQUA hanno
lanciato una prima campagna di acquisto collettivo di kit.
Ma come funziona in generale il fotovoltaico da balcone? Il miglior modo per
risparmiare sulle bollette è autoprodurre l’energia da fonti rinnovabili
direttamente a casa propria. Si acquista un kit online, o da rivenditori
qualificati e lo si installa sulla ringhiera del balcone o sul muro di casa (o
anche in giardino) tramite un sistema di fissaggio meccanico. La taglia è
contenuta e consiste tendenzialmente in 1 o 2 pannelli fotovoltaici, i quali
producono corrente elettrica continua (DC) che un micro‑inverter (potenza totale
< 800W), montato direttamente sui pannelli, trasforma in corrente alternata
(AC). L’energia viene immessa direttamente nella rete domestica tramite una
presa elettrica e viene auto-consumata istantaneamente dagli elettrodomestici
attivi (ad esempio il frigorifero). L’eventuale surplus di produzione che non
viene auto-consumato viene immesso gratuitamente in rete (senza remunerazione) e
non può concorrere alla generazione di incentivo per le CER(S).
Se la potenza è inferiore ai 350W, si parla di fotovoltaico Plug & Play, che
prevede una procedura ulteriormente semplificata, in quanto non richiede la
presenza di una linea dedicata, ma di una semplice presa domestica qualunque.
Nel caso di impianto tra 350 e 800 W, occorre invece far passare una linea
dedicata dal quadro elettrico al balcone e per questo si richiede un intervento
di un elettricista qualificato. Per quanto riguarda il montaggio, i kit
solitamente includono anche staffe per l’ancoraggio alle ringhiere o, per chi
avesse impedimenti o preferisse evitare per vari motivi, ancoraggi da muro per
montare i pannelli sul muro interno del balcone. L’iter prevede i seguenti
passaggi: 1. Verificare che non vi sia un esplicito divieto nel regolamento
condominiale. Se si tratta di edificio storico o di balcone sulla facciata
dell’edificio, verificare che non vi siano vincoli paesaggistici; 2. Inviare
comunicazione preventiva all’amministratore (non serve approvazione
dell’assemblea condominiale); 3. Installare l’impianto (edilizia libera); 4.
Inviare Comunicazione Unica al distributore. Nel caso di impianto tra 350 e
800W, la procedura prevede che un tecnico qualificato certifichi l’impianto e
fornisca la relativa documentazione (es. schema unifilare, dichiarazione di
conformità, ecc).
All’iniziativa di CER SINERGIE e CERS EQUA si è poi aggiunta la CERS MIRAFIORI
(https://cersmirafiori.org/) e il gruppo di acquisto collettivo ha ottenuto da
ENEL, attraverso la SmarTec S.r.l., l’azienda piemontese con sede a Volpiano
(TO), attiva dal 2007 nel settore del fotovoltaico e dell’efficienza energetica
e con migliaia di impianti realizzati nel Nord Italia, uno sconto per i soci/e
delle CER(S): il costo di un singolo kit è passato da 269€ a 229€ (offerta
valida se sottoscritta entro lo scorso 5 luglio 2026). SmarTec ha chiesto 70€ +
Iva (10%) per l’installazione di ciascun kit e, solo per chi prende due kit, può
fare la pratica di connessione obbligatoria per 150€ + Iva (10%). A giugno
scorso erano arrivate oltre 86 richieste di adesione al gruppo di acquisto, un
risultato ben superiore alle aspettative e molto incoraggiante. L’iniziativa è
stata promossa da alcuni volontari delle CER in maniera gratuita per i loro soci
e socie, occupandosi dell’organizzazione, del coordinamento, della
pubblicizzazione, dell’aggregazione e mediazione con il fornitore. Una volta
confermata l’intenzione di proseguire, il socio/a ha stipulato un accordo
commerciale direttamente con il fornitore, con mediazione delle CER. Le CER
hanno, inoltre, fornito supporto ai soci nello spiegare dubbi, supportare con la
documentazione da fornire al condominio e al distributore, senza entrare nel
merito dell’interlocuzione con il condominio, né della transazione né
dell’installazione, che sono rimaste nella responsabilità completa
dell’acquirente.
Qui il Rapporto 2026 di Legambiente sulle Comunità Energetiche Rinnovabili e
Solidali:
https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2026/03/CERS_PositionPaper2026_web.pdf.
Giovanni Caprio