
La campagna per il “Sì all’educazione affettiva (e sessuale) nelle scuole”
Pressenza - Wednesday, August 12, 2026Cominciata la raccolta di adesioni e sottoscrizioni alla richiesta per la consultazione in merito al quesito: «Volete Voi che sia abrogata la Legge 9 giugno 2026, n° 104, recante “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n° 142 del 22 giugno 2026 ?».
Sul sito dedicato all’iniziativa è spiegato:
Nel caso in cui venisse raggiunto il numero di firme richiesto, la votazione referendaria si terrebbe dopo le elezioni, diventando il primo banco di prova per il prossimo Governo, che dovrà decidere se introdurre un’educazione affettiva e sessuale inclusiva, oppure lasciare la decisione finale al voto dei cittadini.
L’obiettivo del referendum è la cancellazione dell’obbligo del consenso scritto preventivo dei genitori e del conseguente allontanamento dalla classe degli alunni non autorizzati.
In questo modo, l’educazione affettiva e sessuale verrebbe equiparata alle altre attività dell’offerta formativa, deliberate con la partecipazione di docenti, famiglie e studenti.
L’attuale legislazione ostacola significativamente la didattica in questo ambito.
In particolare:
- vieta trattare temi legati alla sessualità nelle scuole dell’infanzia e primarie;
- impone agli istituti di richiedere autorizzazioni scritte alle famiglie con sette giorni di preavviso per ogni attività;
- obbliga i docenti ad allontanare dall’aula gli studenti sprovvisti di tale permesso.
Quali saranno gli effetti concreti dell’abrogazione?
Eliminando queste norme, l’educazione sessuale e affettiva tornerà a essere un’attività scolastica inclusiva, equiparata alle altre scelte extracurriculari approvate da genitori, docenti e studenti tramite i Piani triennali dell’Offerta Formativa (PTOF).
Nello specifico:
– Didattica adeguata all’età: Sarà possibile promuovere la consapevolezza del corpo e dell’affettività usando linguaggi e metodi appropriati per ogni fascia d’età, inclusa quella infantile.
– Inclusione scolastica: Si eliminerà la pratica dell’esclusione dall’aula, garantendo che tutti gli studenti possano partecipare alle attività del gruppo classe senza discriminazioni.
– Maggiore autonomia: Scuole, docenti e famiglie potranno integrare stabilmente questi temi nei percorsi formativi, liberandosi da vincoli burocratici eccessivi e garantendo una continuità pedagogica.
Il comitato promotore è composto da: Fabrizio Marrazzo e Marina Zela, primi firmatari e portavoce, Eliodoro Belmare, Giovanna Cremona, Alessandra Feola, Giampiero Guidotti, Cristiano Ceriello, Stefano Ladarola, Elona Nderjaku, Andrea Vania, Polidoro Zeray Jordanos, Lucia Fusco.
«Non si tratta di una richiesta di appartenenza partitica, bensì di una decisione concreta che impatta sulle future generazioni – precisano Fabrizio Marrazzo e Marina Zela – Il Referendum è trasversale e si rivolge a tutti, compresi coloro che si riconoscono nel centro-destra, ma credono in una scuola che educhi alla consapevolezza, al rispetto e alle relazioni. Chiediamo, in particolare, a chi si candida alle primarie di esporsi: dare la propria adesione oggi vuol dire assumersi una responsabilità precisa nei confronti della scuola di domani».
Dal 6 agosto scorso ad ora sono state registrate 110˙851 firme, già il 22 % di quante necessarie, 500 mila, e ogni minuto se ne aggiungono a centinaia.
“I numeri dicono che l’onda è partita, ma non abbiamo la minima intenzione di fermarci adesso – ha annunciato il Comitato nella propria pagina Facebook – La legge Valditara vuole una scuola fatta di veti, moduli scritti e ragazz* allontanat* dalla classe in mancanza di un’autorizzazione. Noi, invece, vogliamo uno spazio che educhi al rispetto, libero da censure ideologiche e burocrazia medievale. Per portare a termine questa rivoluzione serve la spinta di tutte e tutti. Bastano due minuti, uno smartphone e lo SPID: abbiamo solo 50 giorni per raggiungere le 500˙000 firme, ed è fondamentale non abbassare la guardia e condividere il link con chiunque”.
Tutte le informazioni sono fornite sul sito SÌ EDUCAZIONE AFFETTIVA E SESSUALE NELLE SCUOLE