Grecia: incentivi economici agli avvocati per aumentare le deportazioni

Progetto Melting Pot Europa - Friday, July 17, 2026

TATIANA SVOROU

Con l’entrata in vigore del Patto su Migrazione e Asilo dell’Unione Europea 1, una nuova Decisione Ministeriale Congiunta 2 ha introdotto incentivi economici per gli avvocati che forniscono orientamento giuridico gratuito alle persone che richiedono protezione internazionale nell’ambito delle procedure di frontiera 3.

Secondo la Decisione, oltre al compenso ordinario di 160 € (più IVA) per ciascuna sessione di informazione legale, gli avvocati riceveranno un ulteriore importo di 250 € (più IVA) nel caso in cui, entro due mesi dall’incontro, la persona assistita rinunci alla domanda d’asilo, optando per il “rimpatrio volontario”, e il rientro venga effettivamente portato a termine.

Gli avvocati devono fornire soltanto informazioni generali sulla procedura d’asilo, su diritti e doveri dei richiedenti e sui rimedi disponibili. Sono esplicitamente esclusi dal fornire consulenza giuridica specifica sul caso, dal preparare i richiedenti per le interviste sostanziali 4 o dall’accedere al fascicolo dell’interessato.

Le sessioni informative possono anche essere svolte collettivamente, con gruppi fino a 15 partecipanti, o, in circostanze eccezionali, fino a 50 persone, sollevando ulteriori interrogativi sulla possibilità di garantire un effettivo accesso all’assistenza legale nella pratica.

Sebbene il percorso procedurale venga determinato anche sulla base del tasso di riconoscimento attribuito al Paese di origine della persona richiedente, il diritto internazionale ed europeo dei rifugiati 5 impone che ogni domanda sia esaminata individualmente, alla luce delle circostanze specifiche del caso.

Anche il termine di due mesi collegato all’incentivo economico ha destato attenzione 6. Persino nelle procedure accelerate di frontiera introdotte dal Patto, l’esame delle domande d’asilo può richiedere fino a dodici settimane 7. In pratica, ciò significa che, affinché l’avvocato riceva il pagamento aggiuntivo, il richiedente dovrebbe rinunciare alla procedura d’asilo prima che la sua domanda sia stata valutata integralmente.

Le associazioni forensi greche hanno fortemente contestato la misura 8, sostenendo che rischia di compromettere l’autonomia della professione legale e di trasformare la consulenza giuridica in uno strumento di attuazione dei rimpatri inseriti nelle politiche di ritorno 9. Esse affermano che l’accesso all’assistenza legale costituisce una garanzia essenziale che non dovrebbe essere condizionata da premi legati a un determinato esito amministrativo.

La Grecia non è l’unico Stato membro ad aver preso in considerazione incentivi di questo tipo. Anche l’Italia aveva inizialmente previsto 10 nell’ambito delle recenti misure in materia di migrazione promosse dal governo Meloni un compenso aggiuntivo 11 di circa 615 € per i professionisti coinvolti nelle procedure di rimpatrio volontario assistito, subordinato all’effettiva conclusione del rimpatrio.

La proposta è stata criticata dal Consiglio Nazionale Forense, che ha sostenuto che gli avvocati sono eticamente e professionalmente tenuti a perseguire esclusivamente gli interessi dei propri assistiti e non possono essere remunerati per ottenere risultati allineati agli obiettivi governativi in materia migratoria.

Presentato dalla Commissione Europea 12 come un quadro volto a combinare “solidarietà” ed “equa ripartizione delle responsabilità” il Patto estende le ipotesi di inammissibilità 13 delle domande e rafforza una governance dell’asilo che attribuisce maggiore rilievo all’esternalizzazione 14 e alla deterrenza.

Organizzazioni per i diritti umani e operatori legali hanno ripetutamente avvertito che queste riforme rischiano di spostare l’attenzione dei sistemi d’asilo dall’accesso alla protezione verso il controllo migratorio, in particolare alle frontiere esterne dell’UE.

  1. Le interviste di Francesco Ferri su Patto ↩︎
  2. Qui la decisione ↩︎
  3. Forti reazioni da parte degli avvocati: Decisione di “vergogna” il “bonus” di 250 euro nei casi di asilo, In Newspaper (3 luglio 2026) ↩︎
  4. The International Protection Interview – Sito governo greco ↩︎
  5. Il diritto d’asilo nel diritto internazionale ed europeo – UNHCR ↩︎
  6. Greek law incentivizes lawyers to talk migrants out of submitting asylum claims – Infomigrants (3 luglio 2026) ↩︎
  7. NGOs removed from migrant legal guidance as lawyers to receive €250 bonus for each applicant who chooses to leave Greece – Proto Thema English (2 luglio 2026) ↩︎
  8. La dichiarazione congiunta delle organizzazioni della società civile ↩︎
  9. Approvato il nuovo regolamento UE sui rimpatri, Parlamento UE (17 giugno 2026) ↩︎
  10. Two Sides of Better EU Migration Policy: Returns and Real Legal Pathways – Center for Global Development (2025) ↩︎
  11. La norma del decreto sicurezza che “ricompensa” i legali che favoriscono il rimpatrio dei loro assistiti viola la deontologia degli avvocati e lo stato di diritto – UNIPD ↩︎
  12. Pact on Migration and Asylum ↩︎
  13. Questions and Answers: The EU Pact on Migration and Asylum – HRW (giugno 2026) ↩︎
  14. Europe’s New Asylum Rules: What They Mean for Rights – Aljazeera (10 giugno 2026) ↩︎