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Συγκεντρωση στην Ιταλικη Πρεσβεια για τα συντρόφια Σάρα και Σάντρο, που θα είναι πάντα ζωντανά στους αγώνες μας (Αθήνα, Ελλάδα, 20 Μαΐου 2026)
Συγκεντρωση στην Ιταλικη Πρεσβεια για τα συντρόφια Σάρα και Σάντρο, που θα είναι πάντα ζωντανά στους αγώνες μας (Αθήνα, Ελλάδα, 20 Μαΐου 2026) Για τα συντρόφια Σάρα και Σάντρο, που…
May 19, 2026
La Nemesi
La privatizzazione della politica internazionale
Non si tratta di un dettaglio. Un ricco editore greco, Theodore Kyriakou, soprannominato Theo e da poco acquirente del gruppo “Repubblica”, insieme all’Atlantic Council, un centro di studi legatissimo alla Nato, finanziato da Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Bank of America, Blackstone, RBC Capital Markets, HSBC Chevron e ExxonMobil, e diretto […] L'articolo La privatizzazione della politica internazionale su Contropiano.
May 19, 2026
Contropiano
[Kato Tithorea, Grecia]: Esproprio di una banca e arresti di 8 compagni/e
> Da Act for Freedom Now!, 14.05.26 La mattina dell’11 maggio è stata espropriata una filiale bancaria a Kato Tithorea, in Grecia centrale. Poche ore dopo, otto compagni/e sono stati/e arrestati/e a seguito di un’operazione repressiva simultanea condotta dalla polizia nella zona circostante e di perquisizioni domiciliari ad Atene. Testo dei/lle compagni/e: Nelle prime ore dell’11 maggio 2026, un gruppo di compagni/e ha espropriato una banca a Kato Tithorea. Circa cinque ore dopo, cinque di loro sono stati arrestati in seguito a un’operazione repressiva coordinata da parte della polizia e a irruzioni nelle abitazioni. Otto compagni/e anarchici/he si sono ritrovati/e ostaggi nelle mani dello Stato. Ci è stato letto un capo d’accusa gonfiato che include espropri di banche e il possesso di armi. I compagni sono detenuti nel GADA (questura centrale di Atene) e le compagne nel centro di detenzione di Vyronas. Oggi, 12 maggio, siamo stati/e convocati/e dal PM e ci è stata fissata una data per la comparizione davanti al giudice istruttore venerdì 15/05 alle 9:00 in Evelpidon, edificio 9. VIVA L’ANARCHIA SPYROS DRAVILAS PRESENTE CHARIS TEMPEREKIDIS PRESENTE SEBASTIAN OVERSLUIJ PRESENTE Gli 8 compagni/compagne per il caso dell’11 maggio -------------------------------------------------------------------------------- TESTO E MANIFESTO DI ANARCHICI/E DI SALONICCO. LA RAPINA IN BANCA È L’AZIONE PIÙ ETICA ALL’INTERNO DEL CAPITALISMO. > Da Act for Freedom!, 14.05.26 La mattina dell’11 maggio 2026, i nostri compagni anarchici hanno compiuto un esproprio in una banca a Kato Tithorea. Poche ore dopo, le forze dell’ordine hanno inseguito i/le compagni/e per diversi chilometri, per poi circondarli/e. Sono seguite delle irruzioni domiciliari durante le quali i/le compagni/e rimasti/e sono stati/e arrestati./e Le accuse vanno dal possesso di armi al coinvolgimento in rapine. Riteniamo che sia responsabilità di chi fa parte dell’ambiente anarchico difendere politicamente e moralmente le scelte dei/lle compagni/e che hanno optato per questi mezzi di lotta, a prescindere dalle critiche che potremmo ricevere dalla “buona” società. Dagli illegalisti anarchici dell’inizio del XX secolo alla guerriglia metropolitana odierna, l’espropriazione delle risorse del capitale è stata, è e sarà sempre una pratica scelta dai movimenti rivoluzionari. È nostro dovere costruire al più presto un vero muro di solidarietà con i/le nostri/e compagni/e in carcere. Fino alla totale distruzione del capitale. Fino all’anarchia. Anarchici/che -------------------------------------------------------------------------------- Di seguito, per chi ha il gusto dell’orrido, i link di alcuni articoli di media di regime (tovima.com) usciti in inglese. Police Detain 8 Suspects in Armed Bank Robbery in South-Central Greece Kato Tithorea Robbery: How Greece’s FBI Cracked the Case The Dark Past of the Kato Tithorea Bank Robbery Gang
Fridtjof Nansen, eroe dell’impossibile
“L’impossibile è solo ciò che richiede più tempo”… di Bruno Lai 13 maggio 1930: muore Fridtjof Nansen. Noto anche come “Federico Nansen”, Fridtjof Nansen è una vera e propria forza della natura. È difficile trovare qualcun altro nella storia che abbia eccelso in ambiti così diversi: esploratore polare, scienziato d’avanguardia, diplomatico e Premio Nobel per la Pace. Nansen è diventato
Grecia. “Il carcere isola, le lettere connettono”
«Tutto ciò che mi resta dentro è un po’ di speranza, perché deve esserci una ragione per vivere – bisogna continuamente trovare delle ragioni. Sono queste ragioni a illuminare i momenti più bui e a guidarci nel ritrovare la strada. Dopotutto, anche nei momenti più oscuri, dentro di noi splende sempre una stella che nessuno ha il potere di portarci via. Nessuno ha il potere di spegnere il fuoco che vive nella speranza». Omid Da oltre due anni Omid è detenuto nel carcere di Avlona, in Grecia. L’8 giugno 2026 comparirà davanti alla Corte d’Appello di Rodi per l’udienza sul ricorso contro una condanna a 66 anni e 6 mesi di carcere per “favoreggiamento dell’immigrazione irregolare”. La sua storia è quella di una delle tante persone migranti criminalizzate alle frontiere europee per aver preso il timone di un’imbarcazione durante una traversata. Attorno al suo caso, The Human Rights Legal Project (HRLP) – organizzazione indipendente che segue la sua difesa legale – ha lanciato una campagna internazionale di solidarietà e raccolta fondi per sostenere il processo d’appello. “Justice begins with solidarity”, scrive l’organizzazione: la giustizia inizia dalla solidarietà. DALL’IRAN ALLA GRECIA Omid è un giovane curdo iraniano cresciuto in un contesto di forte impegno politico e sociale. “Il carcere isola, le lettere connettono“ Per mandare un messaggio ad Omar clicca sull’immagine Fin dall’adolescenza ha partecipato all’attivismo studentesco in Iran come membro del Partito Democratico del Kurdistan e di un’organizzazione impegnata nella difesa dei diritti ambientali. È vegano e attivista per i diritti degli animali. Nel 2017, a soli 15 anni, è stato costretto a lasciare l’Iran insieme alla sua famiglia per cercare protezione in Turchia. Durante il soggiorno in Turchia ha scelto di convertirsi al cristianesimo, ma il rigetto della domanda d’asilo e il rischio di deportazione lo hanno costretto a fuggire nuovamente. Per Omid, un eventuale ritorno in Iran significherebbe affrontare un concreto rischio di persecuzione: per la sua appartenenza alla minoranza curda, per il suo attivismo politico e per la conversione religiosa, che nel contesto iraniano può portare ad accuse gravissime, fino alla pena di morte. “Nella Repubblica Islamica dell’Iran, qualsiasi attività politica contro il regime può portare ad accuse di propaganda contro lo Stato o di ‘guerra contro Dio’. Le punizioni possono arrivare fino alla pena di morte. Questa è una minaccia reale per un attivista politico come me.” Omid IL NAUFRAGIO E L’ACCUSA DI ESSERE “SCAFISTA” Nel luglio del 2022 Omid si è imbarcato dalla Turchia con l’intenzione di raggiungere l’Italia e chiedere protezione internazionale. Durante la traversata, però, una tempesta ha colpito l’imbarcazione e il motore si è guastato in acque greche. Secondo quanto ricostruito dalla difesa legale, Omid stava traducendo agli altri passeggeri le indicazioni del capitano mentre tutti cercavano inutilmente di riparare il motore. Alla fine le persone a bordo sono state costrette a chiedere soccorso a una nave commerciale, che le ha consegnate alle autorità greche. Trasferito nel campo di Kos, Omid è stato interrogato e arrestato dalla polizia greca con l’accusa di traffico di esseri umani sulla base del presunto “boat-driving”. Inizialmente rischiava fino a 465 anni di carcere. Rapporti e dossier LA COSTRUZIONE POLITICO-GIURIDICA DELLO “SCAFISTA” Cosa raccontano due report tra Italia e Grecia sulla criminalizzazione delle persone migranti Maria Giuliana Lo Piccolo 20 Marzo 2026 Nel novembre 2023 il tribunale del Dodecaneso, a Rodi, lo ha condannato in primo grado a 66 anni e mezzo di detenzione. Ha presentato appello lo stesso giorno. LA CRIMINALIZZAZIONE DELLE PERSONE IN MOVIMENTO Il caso di Omid non è isolato. Negli ultimi anni la Grecia è diventata uno dei principali luoghi di sperimentazione delle politiche europee di criminalizzazione della migrazione. Sempre più persone migranti vengono accusate di essere trafficanti semplicemente per aver guidato un gommone, tradotto istruzioni o aiutato altre persone durante la traversata. Numerose organizzazioni per i diritti umani hanno denunciato processi sommari, pene sproporzionate e gravi limitazioni del diritto alla difesa. Approfondimenti GRECIA: SALVARSI DA UN NAUFRAGIO È SEMPRE PIÙ SPESSO UN CRIMINE Operatori umanitari e persone in movimento sotto accusa per smuggling Ludovica Mancini 5 Marzo 2026 Per questo HRLP sottolinea che il processo di Omid “non riguarda solo lui, ma ogni persona in movimento perseguita invece che protetta”. La campagna lanciata in vista dell’appello punta non solo a sostenere le spese legali, ma anche a rompere l’isolamento prodotto dalla detenzione. L’organizzazione invita persone, collettivi e associazioni a inviare a Omid lettere, poesie, fotografie, disegni e messaggi di solidarietà. > “Prison isolates, letters connect”: il carcere isola, le lettere connettono. La vicenda di Omid parla di una persona incarcerata per aver cercato di sopravvivere. Ma parla anche di un sistema che continua a trattare il movimento delle persone come un crimine. E della necessità, oggi più che mai, di costruire solidarietà transnazionale contro queste politiche.