
L’Assegno di inclusione (ADI) per i titolari di permesso di soggiorno per «casi speciali»
Progetto Melting Pot Europa - Wednesday, July 1, 2026Scheda giuridica di Spazi Circolari e Melting Pot, in collaborazione con lo Studio Legale Antartide, redatta dalle avv.te Federica Remiddi, Salvatore Fachile e Giulia Crescini (aggiornamento: 24 giugno 2026).
La scheda illustra il diritto all’Assegno di Inclusione (ADI) in accesso agevolato – senza i requisiti ordinari di residenza quinquennale, ISEE e soglia reddituale – per i titolari di permesso di soggiorno per «casi speciali» ex artt. 18, 18-bis e 18-ter T.U. Immigrazione (vittime di grave sfruttamento, violenza domestica e sfruttamento lavorativo), con un importo base garantito di 541,67 €/mese. Ricostruisce il quadro normativo risultante dai d.l. n. 145/2024 e n. 146/2025 e le modalità pratiche di presentazione della domanda.
Primo profilo innovativo: la contestazione della Circolare INPS n. 58/2026. La scheda argomenta che l’esclusione dall’ADI delle persone ospitate in strutture di accoglienza a totale carico pubblico – stabilita dalla Circolare INPS – non ha base nella norma primaria e propone una strategia di contenzioso pilota per farla disapplicare.
Secondo profilo innovativo: le vittime con titolo di soggiorno diverso. La scheda affronta il caso delle persone nelle medesime condizioni sostanziali di vulnerabilità (es. vittime di tratta o violenza domestica in carico a progetti di protezione) ma formalmente titolari di un permesso diverso da quelli ex artt. 18, 18-bis e 18-ter. Sviluppa una tesi interpretativa e due profili di illegittimità costituzionale per sostenere che anche queste persone debbano accedere all’ADI agevolato, aprendo la strada a un contenzioso strategico ad effetto sistemico.
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