Il d.lgs. 115/2026 recepisce la direttiva antitratta: il coordinamento con le nuove procedure di frontiera del Patto UE Immigrazione e Asilo
FEDERICA REMIDDI, SALVATORE FACHILE E GIULIA CRESCINI
Il contributo esamina il decreto legislativo 12 giugno 2026, n. 115, di
attuazione della direttiva (UE) 2024/1712, che modifica la direttiva 2011/36/UE
in materia di prevenzione e repressione della tratta di esseri umani e di
protezione delle vittime.
Il punto centrale del commento è costituito dal nuovo periodo di recupero e
riflessione, introdotto nei commi 3-ter e 3-quater dell’art. 18 del d.lgs. n.
286/1998, e dal suo rapporto con le procedure di screening, di frontiera e
accelerate disciplinate dal Patto UE su migrazione e asilo, entrato in vigore il
12 giugno 2026: si tratta di verificare se, e in quale misura, il nuovo istituto
sia in grado di sottrarre la potenziale vittima di tratta alla logica
acceleratoria e contenitiva propria di tali procedure.
Il commento ricostruisce inoltre le altre modifiche apportate dal decreto,
distinguendo quelle che intersecano la posizione del richiedente protezione
internazionale da quelle relative alle vittime di tratta a prescindere da tale
condizione – tra cui le novelle al codice penale (artt. 600, 601 e il nuovo art.
601.1), la disciplina dell’indennizzo e il nuovo Coordinatore nazionale
anti-tratta.
Un approfondimento specifico è dedicato al diritto della vittima di tratta di
svolgere attività lavorativa già in forza della semplice ricevuta attestante la
presentazione della domanda di permesso di soggiorno ex art. 18, prima ancora
del suo rilascio.
SOMMARIO
1. Premessa
2. Il periodo di recupero e riflessione: un nuovo istituto per le vittime di
tratta
2.1 I diversi contesti applicativi del periodo di riflessione
2.1.1 La preidentificazione in frontiera e il rapporto con lo screening
2.1.2 La procedura di frontiera e l’inconciliabilità con il periodo di
riflessione
2.1.3 Le conseguenze al termine del periodo di riflessione
2.2 Il rintraccio sul territorio
2.3 Il periodo di riflessione fuori dai casi di screening
3. I minori stranieri non accompagnati
4. Le procedure operative standard, il Meccanismo Nazionale di Referral e il
sostegno transfrontaliero
Parte II. Le modifiche relative alle vittime di tratta, a prescindere dalla
condizione di richiedente protezione internazionale
5. Le modifiche al codice penale: gli artt. 600, 601 e il nuovo art. 601.1
6. Il diritto di indennizzo delle vittime di tratta
7. Il coordinatore nazionale anti-tratta e il servizio nazionale di pronta
assistenza
8. Il Piano nazionale d’azione contro la tratta
9. Il diritto al lavoro nelle more del rilascio del permesso di soggiorno: il
nuovo comma 3-quinquies dell’art. 18
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