Strage di Viareggio: sentenza definitiva, 5 anni di carcere a Mauro Moretti ma l’assassino è il profitto

Pressenza - Tuesday, June 30, 2026

Dopo 17 anni da quel lontano 29 giugno 2009 quando a  Viareggio morirono  32 persone bruciate vive nelle loro case, arriva la verità “giuridica”, perché quella storica è arrivata molto prima.

Moretti viene condannato a 5 anni (insieme ad altri 11 imputati) in quanto allora amministratore delegato delle Ferrovie.

Così anche un tribunale, e i tribunali non sono mai teneri … con le vittime, dice quello che da 17 angosciosi anni dicono i familiari delle 32 vittime: le stragi nascono prima di tutto nelle eleganti sale dei Consigli di Amministrazione delle società pubbliche e private, dove con un tratto di penna si cancellano le spese “inutili” come la manutenzione e la sicurezza  dei lavoratori e dei cittadini.

La strage, insomma, è frutto della ricerca del massimo profitto.

Brevemente ricordiamo ciò che mancava (e manca tuttora visto che gli incidenti e le stragi – come quella di Brandizzo – ce lo dicono) al treno che attraversava Viareggio quella notte: un giunto arrugginito riverniciato invece che sostituito; alta velocità anche nei centri urbani del trasporto di materiali pericolosi; i macchinisti non disponevano di “alert” antincendio; nessuna carrozza “scudo”, ecc. ecc.

Se la strage costò “solo” 32 vittime e un centinaio di feriti lo si deve solo ed esclusivamente alla prontezza dei due macchinisti e della capostazione di Viareggio: ai lavoratori, insomma.

Mauro Moretti: ex dirigente della CGIL Trasporti, fa carriera in varie società legate a Ferrovie fino ad essere nominato amministratore delegato diventando il   super- manager che “risanerà “ i bilanci di Ferrovie dello Stato tagliando i servizi; l’uomo che  definì la strage “uno spiacevolissimo incidente”; che non ha mai chiesto scusa. Mauro Moretti, che diventerà  nel 2014 (già indagato per la strage) amministratore delegato di Leonardo SpA, allora Finmeccanica e che, giudicato dalla società poco “presentabile” riceverà comunque una buona uscita di 9.262.000 euro (tolti dalle nostre tasche) ; che il presidente della repubblica Mattarella, quello che ad ogni morte sul lavoro piange lacrime … da coccodrillo, nominerà  “Cavaliere del Lavoro”  nel 2010…… e ci fermiamo qui!

Non è un caso isolato: è di ieri la notizia che il Ministro dei Trasporti (???) Salvini licenzia il l’amministratore delegato di Ferrovie e lo sostituisce con Giampiero Strisciuglio… indagato per la strage di Brandizzo, costato la vita a 5 operai travolti e maciullati da un treno.

Alle volgari parole dell’avvocata di Moretti (“stasera fanno un concerto per festeggiare”) risponde Daniela Rombi, presidente dell’Associazione Il Mondo che Vorrei che riunisce i familiari delle 32 vittime, alla cui testarda e coraggiosa battaglia si deve  questo risultato : “il concerto si fa non per festeggiare ma per RICORDARE, perché mia figlia (Emanuela Menichetti, 21anni, ustionata sul 90% del corpo, morta dopo 42 giorni di agonia) STASERA NON TORNERA’ A CASA”.

E noi, vittime dell’amianto che non abbiamo invece mai avuto “uno straccio di giustizia” (coloro che hanno avuto giustizia nei tribunali contro il killer che ancor oggi fa vittime sono per il 90% militari… gli operai non contano),  come Daniela Rombi definisce la sentenza, siamo al fianco dei familiari delle 32 vittime, condividiamo con loro il  “sollievo” perché finalmente anche  nelle carte di un tribunale sta scritto qual è il vero assassino: la società del profitto che uccide uomini e natura.

Onore a chi non si è mai arreso, onore a chi lotta non solo per sé ma soprattutto per gli altri.

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

Redazione Italia