
Consiglio comunale di Bologna, approvato un ordine del giorno sull’obiezione di coscienza
Pressenza - Monday, June 29, 2026Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Bologna
Nel corso della seduta pomeridiana di oggi 29 giugno 2026, il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno sull’obiezione di coscienza in cui invita il Sindaco e la Giunta a valutare l’opportunità di avviare un percorso cittadino per far conoscere ai giovani il diritto all’obiezione di coscienza e le modalità per esercitarlo, coinvolgendo i Comuni della Città metropolitana e raccordandosi con la Regione Emilia-Romagna.
(Come già avvenuto nel Comune di Capaci e di San Lazzaro ndr).
L’ordine del giorno è stato approvato oggi con 24 voti favorevoli (Partito democratico, Coalizione civica, Lepore sindaco, Anche tu conti, Verdi, Giulio Venturi) e 9 non votanti (Fratelli d’Italia, Lega Salvini premier, Forza Italia, Misto, Bologna ci piace).
Ecco il testo approvato.
OGGETTO : ORDINE DEL GIORNO TESO AD ATTUALIZZARE L’OBIEZIONE DI COSCIENZA AL SERVIZIO MILITARE’ PRESENTATO DALLA CONSIGLIERA DI PIETRO ED ALTRI DURANTE LA SEDUTA DELLA VI COMMISSIONE CONSILIARE DEL 24/06/2026
“”” IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA
Premesso che
– Il contesto internazionale continua a essere segnato da guerre e conflitti che producono violenze e violazioni dei diritti umani, aumentano la spesa militare e minacciano l’intera umanità;
– Gli accordi e i tentativi di tregua con cui si proclamano azioni di pace e nuovi equilibri dettati da interessi economici restano tuttora fragili , precari e contraddittori;
– Per le grandi potenze, l’economia bellica continua a rappresentare la priorità con cui definire politiche e interventi, alimentando vittime civili, disuguaglianze, nazionalismi e il rischio di escalation armate ;
– in Italia la maggioranza al Governo sta discutendo proposte per reintrodurre la leva militare, sospesa nel 2005;
– Bologna, Medaglia d’Oro alla Resistenza, per la sua tradizione di città orientata alla pace e alla nonviolenza, ha aderito al Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace;
– Per rafforzare l’impegno in questa direzione, il Comune di Bologna, per volontà del Sindaco e a seguito del confronto con la società civile attiva in questo ambito, ha assegnato in Giunta deleghe specifiche alla Pace e alla Nonviolenza, nominando anche una Delegata ai Diritti Umani e al Dialogo Interreligioso ;
– La città, grazie a una rete di realtà che ogni giorno si impegnano per promuovere politiche di pace, nonviolenza e giustizia sociale nelle scuole e in altre occasioni, rappresenta un laboratorio di iniziative per una cultura di pace e nonviolenza che si esprime in varie forme;
– La pace è bene primario e l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla liberta’ degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Considerato che
– Il 1′ gennaio 2026, a Bologna, in occasione della decima Marcia per la Pace organizzata dal coordinamento “Portico della Pace” in collaborazione con Rete Pace e Nonviolenza Emilia Romagna, è stato presentato il gruppo obiettori di coscienza al servizio militare “Onde di Coscienza”;
– Nel corso della manifestazione anche quest’anno è stata ribadita l’importanza di attualizzare il tema dell’obiezione di coscienza al servizio militare e di informare i giovani sul diritto, tuttora vigente, di esercitarla in caso di chiamata alle armi ;
– Nonostante la leva obbligatoria sia sospesa, i Comuni continuano a trasmettere annualmente al Ministero della Difesa gli elenchi dei diciassettenni, potenzialmente richiamabili qualora il servizio venisse ripristinato ;
– La Costituzione, all’art. 52, sancisce che la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino, ma l’obiezione di coscienza è oggi diritto costituzionalmente tutelato. La Corte Costituzionale, con sentenza n. 164/1985, ha stabilito che la libertà di coscienza ha pari dignità rispetto al dovere di difesa, che può essere assolto anche in forma non armata;
– Con la legge 230/1998 l’obiezione di coscienza è divenuta diritto soggettivo esercitabile con semplice dichiarazione, senza valutazione di merito da parte di commissioni;
– Dal 1′ gennaio 2005 la leva è sospesa, ma il diritto all’obiezione resta vigente. I Comuni continuano a trasmettere al Ministero della Difesa le liste dei diciassettenni potenzialmente richiamabili, e in caso di ripristino resterebbe garantita l’opzione del Servizio Civile Universale quale forma di difesa non armata della Patria ;
– In caso di ripristino della leva, resterebbe comunque garantita l’opzione di scegliere il Servizio Civile Universale come alternativa .
Ritenuto che
– Il Sindaco di Capaci ha avviato un ’iniziativa di raccolta anticipata delle dichiarazioni di obiezione di coscienza in previsione di un’eventuale leva militare, sottolineando nell’appello alle istituzioni che “ognuno di noi, nel suo piccolo, ha il dovere di scendere in campo per la pace”;
– Tale iniziativa è storicamente promossa dal Portico della Pace e da Pax Christi e da altre associazioni, gruppi e realtà con cui il Comune di Bologna dialoga e collabora ed è stata proposta di recente anche dal Gruppo Onde di coscienza, una realtà che si è presentata alla città in occasione della marcia della pace del 1 gennaio 2026 e in altre occasioni pubbliche;
– È necessario attivare azioni locali per diffondere una cultura di pace, dialogo, cooperazione e solidarietà, organizzando la speranza e promuovendo un cambiamento culturale radicale;
– In data 24 giugno 2026, si è tenuta l’udienza conoscitiva congiunta della Sesta e Settima Commissione consiliare, alla presenza dell’Assessore alla Pace, del Sindaco di Capaci e dei rappresentanti delle realtà “Portico della Pace” e “Pax Christi”.
Tutto ciò premesso
Invita il Sindaco e la Giunta :
a valutare l’opportunità di avviare un percorso cittadino per far conoscere ai giovani il diritto all’obiezione di coscienza e le modalità per esercitarlo ;
a condividere con la società civile interessata le modalità e i tempi con cui avviare tale iniziativa di conoscenza e sensibilizzazione, garantendole adeguato rilievo mediatico;
a valutare la possibilità di diffondere l’iniziativa nei Comuni della Città Metropolitana affinché possano adottare progetti analoghi ;
a valutare la possibilità di raccordarsi con la Regione Emilia-Romagna per ampliare il coinvolgimento dei Comuni del territorio .
F.to: A.Di Pietro (Partito Democratico), R. Monticelli (Partito Democratico),M.Gaigher (Partito DEmocratico) , S.Negash (Lepore Sindaco), G.Tarsitano (Lepore Sindaco) , D.Celli (europa Verde Verdi).”””