LA TRATTA TAV BRESCIA-VERONA È LA PIÙ CARA D’EUROPA. “NON RISPONDE ALLE NECESSITÀ REALI DI CITTADINI E TERRITORIO”

Radio Onda d`Urto - Friday, June 19, 2026

Corrono i costi dell’Alta Velocità Brescia-Verona, il maxi-progetto ferroviario di 48 chilometri ancora incompleto, recentemente testato per accelerare il percorso autorizzativo e la possibile entrata in servizio della linea, fissata per il primo trimestre del 2027 con anni di ritardi, cantierizzazioni e speculazioni. Mancano, infatti, due lotti fondamentali per completare l’opera: da una parte il collegamento con la città di Brescia, dall’altra la tratta nella città di Verona.

Sono 65 i milioni di euro a chilometro annunciati dall’ad di Ferrovie dello Stato Stefano Donnarumma, presente ai test di collaudo dove ha esposto il prezzo (esorbitante) dell’infrastruttura. Un investimento da 3,2 miliardi di euro. Europa Verde ha sottolineato come la realizzazione di questa linea avvenga con decenni di ritardo, essendo un’opera nata nel 1991. Se l’apertura avverrà effettivamente nel 2027, saranno trascorsi 36 anni dalla prima convenzione Tav e 13 anni dalla conclusione della progettazione definitiva, avvenuta nel 2014.

Sul fronte politico, il Movimento 5 Stelle del Garda ha dato vita a una partecipata assemblea pubblica lunedì 15 giugno, presso Villa Brunati di Rivoltella, dove sono state esposte da cittadini e cittadine le criticità che la popolazione vive da anni presso l’area dei cantieri tra Brescia e Verona. “E’ da chiedersi se il progetto non sia scollegato dalle reali necessità dei cittadini”, fanno sapere dall’incontro pubblico gli abitanti del Garda.

Andrea Spiller, consigliere comunale a Desenzano per il Movimento 5 Stelle e l’Altra Desenzano. Ascolta o scarica.

Su questo tema si terrà un incontro pubblico questo venerdì, 19 giugno, presso il csa Magazzino 47 con lo storico movimento No Tav della Val di Susa. Tutte le informazioni qui.