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BRESCIA: NUOVO ANNO DI MOBILITAZIONE PER LA PALESTINA, ASSEMBLEA PUBBLICA MARTEDÌ 8 SETTEMBRE
“Contro il genocidio per mano israeliana. Contro l’occupazione. Contro i rapporti commerciali e militari con l’entità sionista. Per il diritto al ritorno”. Il Coordinamento per la Palestina di Brescia rilancia un nuovo anno di mobilitazione per il “diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese”. L’appuntamento con l’assemblea pubblica è per martedì 8 settembre, alle ore 20.00 al Csa Magazzino 47 (Via Industriale, 10 Brescia).
September 6, 2026
Radio Onda d`Urto
BRESCIA: SABATO TORNA IL PRIDE AL GRIDO DI “ESISTIAMO OVUNQUE, RESISTIAMO UNITƏ”
“Rabbia, memoria, lotta e rivendicazione” al centro della settima edizione di Brescia Pride il cui appuntamento cardine è il corteo di questo sabato 5 settembre con partenza da Campo Marte alle ore 15.30. Una manifestazione che ha l’obiettivo di denunciare la discriminazione e la marginalizzazione che ancora oggi troppo spesso colpiscono la comunità LGBTQIAPK+ e di celebrare ancora una volta la diversità sotto lo slogan “Esistiamo Ovunque, Resistiamo Unitə”. L’organizzazione ha già portato le istanze di lotta direttamente in Comune, al quale sono stati presentati tre progetti “per una Brescia che preveda tutte le persone: l’attuazione della Carriera Alias, già prevista dal Gender Equality Plan dell’Amministrazione, la costruzione di un catalogo comunale di percorsi di educazione socio-emotiva che il Comune possa mettere a disposizione delle scuole interessate e l’avvio di una co-progettazione per uno spazio civico stabile dedicato alla comunità LGBTQIAPK+”. La giornata al parco Campo Marte inizierà già a mezzogiorno e ospiterà le 34 associazioni e realtà bresciane che si occuperanno della buona riuscita dell’iniziativa. Saranno presenti quasi 150 volontar che si prenderanno cura del queer market con autoproduzioni e hobbistica, del bar con cucina interamente vegana, dell’Area Bimbx di Siamo Gatti con postazioni trucca Queer e trucca Bimbx. Come lo scorso anno non mancherà l’Area Salute e Prevenzione di ASST Spedali Civili, dove sarà possibile vaccinarsi gratuitamente contro il papilloma virus. Brescia Checkpoint si occuperà invece della zona informativa sulla salute sessuale e la cooperativa Il Calabrone dell’area di riduzione del danno con il progetto Safe Trip. Sul palco di Campo Marte gli interventi e le performance inizieranno alle ore 14.30, poi alle 15.30 il corteo per le vie cittadine, che tornerà al parco dopo circa due ore. La giornata continua fino alle ore 20.30 con musica, interventi e socialità. Abbiamo presentato il Pride bresciano nei nostri studi con Greta Tosoni, presidente del Comitato organizzatore e con Chicca Negroni della redazione culturale di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
September 3, 2026
Radio Onda d`Urto
SABATO 29 AGOSTO IL PRESIDIO PERMANENTE PER LA PALESTINA COMPIE 100 GIORNI. APPUNTAMENTO ALLE 19 IN LARGO FORMENTONE
Il presidio è nato il 20 maggio, il giorno successivo alla manifestazione per la liberazione dei volontari della Sumud flotilla, sequestrati in acque internazionali dall’esercito israeliano. Il presidio riunisce tante persone: alcune di loro fanno parte delle molteplici realtà bresciane che da tempo si occupano della difesa dei diritti umani del popolo palestinese e di portare aiuti, altri sono cittadini che in questi mesi si sono uniti all’iniziativa. “Ogni giorno ci ritroviamo per un’ora, dalle 19 alle 20 in una piazza della nostra città: per il periodo estivo siamo stati in piazza Vittoria, oggi siamo in Largo Formentone”. Sara Girelli ci racconta dell’iniziativa di questo sabato 29 agosto, 100 giorni di presidio, dalle 19 in Largo Formentone Ascolta o scarica  COMUNICATO DEL PRESIDIO Siamo in piazza perché delle ingiustizie e delle violenze che il popolo palestinese subisce ogni giorno nessuno ne parla, per rompere il silenzio con il quale vengono avvolte da quasi tutti i mezzi di informazione – solo la rete supplisce a questa voluta elusione, ma siamo in piazza anche per condividere un luogo nel quale possano ritrovarsi tutti coloro che quella sofferenza la intuiscono e sentono il bisogno di parlarne. La sofferenza che non ci fanno vedere è enorme, inimmaginabile. A Gaza non c’è mai stato un giorno di tregua, quotidianamente arrivano notizie di bombardamenti e uccisioni. Continua il genocidio, che colpisce volutamente civili inermi e per il terzo anno consecutivo è il posto più pericoloso al mondo per chi lavora negli aiuti umanitari (fonte Ocha). Le stesse notizie arrivano dalla Cisgiordania, dove continua la violenta rapina delle terre dei palestinesi, ma anche dal Libano e dalla Siria. Si tratta di notizie gravissime che comprendono assalti ad ospedali, la distruzione di obiettivi civili – dalle antiche moschee, ai dissalatori, ai campi di olivi, ad interi villaggi; la morte di famiglie nei campi profughi, bruciate vive di notte nelle loro tende; l’uso di armi vietate dalle convenzioni internazionali, come bombe al fosforo bianco; la detenzione e le torture ai danni di prigionieri palestinesi, anche bambini, sequestrati senza formulare alcuna accusa, l’imposizione di restrizioni alla libertà di movimento dei cittadini e il loro accesso ai servizi essenziali. Appare evidente, ormai, la volontà colonialista e di conquista territoriale, che tra l’altro non viene affatto nascosta dal governo di Israele, così come non viene nascosta l’intenzione di sterminare i popoli che attualmente vivono in queste aree e che si oppongono all’occupazione. Le parole del Cardinale Pizzaballa sembrano incise nella pietra: “Nessuno può togliere ai Palestinesi il desiderio di essere liberi a casa loro” e ancora: “Pur nel dolore comune, esiste una differenza fondamentale tra chi detiene il potere militare e chi lo subisce, ossia tra occupante e occupato”. L’Ue ha gli strumenti per fermare almeno la pulizia etnica in corso: dalla sospensione dell’accordo di associazione con Israele, all’interruzione dei programmi di cooperazione scientifica e di ricerca anche attraverso scuole e università; dal divieto all’export di armi e tecnologia militare anche dual-use, alla recessione dei contratti di acquisto di armi e tecnologia di sorveglianza; dal blocco dell’importazione dei prodotti israeliani, all’interruzione di produzioni congiunte, all’utilizzo di sanzioni nei confronti di Israele. Non usarli è solo una questione di volontà. Sarebbe necessario il dispiegamento di una forza di protezione internazionale in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza: la relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, sottolinea che la responsabilità di adoperarsi per porre fine all’occupazione israeliana illegale spetta ad altri Paesi, sulla base del parere consultivo emesso dalla Corte Internazionale di Giustizia. Proprio queste istituzioni internazionali fondamentali subiscono continui attacchi, come le sanzioni degli USA alla presidente della Corte penale internazionale, Tomoko Akane: ben nove giudici dell’Aja sono già stati colpiti da Washington. Il ribaltamento di ogni punto di riferimento lo si vede anche dall’uso “creativo” del linguaggio per descrivere i fatti di Gaza e dell’intera area mediorientale: bisognerà riscrivere le definizioni nei vocabolari. Viene chiesto di “definire la parola bambino”, dei violenti coloni diventano degli “escursionisti”, ma ora dovremo definire anche la parola “aquilone”: fare volare un aquilone a Gaza costituisce un atto di terrorismo, almeno secondo Israel Katz, che è il ministro della difesa israeliano. Vanno trattati come droni, anche se sono giochi di carta e spago. Arrivano addirittura ad accusare Hamas di aver organizzato i lanci degli aquiloni!! Dal canto loro i comitati locali di Gaza, per proteggere l’incolumità dei bambini, hanno chiesto ai genitori di impedire di farli volare. Netanyahu ha addirittura minacciato assassinii mirati e nuovi ordini di evacuazione. “D’altra parte carta e spago posso acquisire inusitate capacità strategiche e un bambino può diventare un pericolosissimo militante di Hamas addetto al lancio”. Ora se la situazione non fosse così tragica verrebbe da sorridere, ma qui c’è solo da piangere, per l’ennesima prova di forza contro dei bambini. Dal nostro governo e da tanti governi europei arrivano solo vaghe condanne, niente di concreto ed è per questo che diventa indispensabile la mobilitazione della società civile. Il presidio attraverso gli striscioni e il volantinaggio, è un’opportunità per conoscere le iniziative che sono in corso a supporto della Palestina, così come l’evolversi della situazione e per far sentire la nostra voce contro l’inazione delle istituzioni. In questi mesi abbiamo toccato con mano la solidarietà delle persone che incontriamo nelle piazze, che non solo sono sensibili e disponibili, ma si attivano su temi quali il boicottaggio dei prodotti israeliani, o il sostegno alle petizioni e ci ringraziamo per le informazioni che forniamo.
August 29, 2026
Radio Onda d`Urto
Il miracolo della moltiplicazione degli alberi della Castelletti
Qualche giorno fa, su queste pagine, ci siamo occupati della “riforestazione urbana” a Brescia. Lo abbiamo fatto partendo da una considerazione molto semplice: piantare alberi è necessario, ma non basta contarli per stabilire se una politica del verde stia davvero funzionando. Occorre sapere quanti sopravvivono, quanto crescono, quali alberi preesistenti […] L'articolo Il miracolo della moltiplicazione degli alberi della Castelletti su Contropiano.
August 25, 2026
Contropiano
Alla Festa di Radio Onda d’Urto (BS), dibattito sulla scuola in ricordo di Renata De Marco
VENERDÌ 21 AGOSTO, ORE 19.00 FESTA DI RADIO ONDA D’URTO, VIA SERENISSIMA, BRESCIA Venerdì 21 agosto allo Spazio Dibattiti della festa di Radio Onda d’Urto, in memoria di Renata De Marco, si terrà il dibattito “Lo stato della scuola pubblica. Militarismo, aziendalizzazione e controllo dei corpi” fra Educare alle Differenze, Cattive Maestre, Marco Meotto, insegnante portavoce del movimento contro la riforma dei tecnici, e l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Renata De Marco è stata un’insegnante di filosofia che è venuta a mancare ad aprile di quest’anno. Storica militante bresciana, comunista, femminista, transfemminista e compagna dei Cobas Scuola, Renata ha sempre partecipato e sostenuto più e più lotte dentro e fuori la scuola. Alle 19.00 ci sarà un omaggio in suo ricordo con microfono aperto alle realtà con cui ha condiviso esperienze di lotta. A seguire, il dibattito. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
A2A e i trucchi del mercato
Ci sono notizie che occupano per giorni le prime pagine e altre che sembrano destinate a scivolare via quasi senza lasciare traccia. Quella che riguarda A2A e la sanzione inflittale dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) appartiene purtroppo, almeno a Brescia, alla seconda categoria. Eppure non si […] L'articolo A2A e i trucchi del mercato su Contropiano.
August 19, 2026
Contropiano
La foresta delle promesse a Brescia
Di fronte ad estati sempre più calde e a città nelle quali cemento e asfalto amplificano gli effetti dell’aumento delle temperature, una espressione magica sembra essere entrata stabilmente nel vocabolario delle amministrazioni pubbliche: “riforestazione urbana”. Piantare alberi, creare nuove aree verdi, restituire permeabilità ai suoli sono diventati obiettivi ricorrenti nei […] L'articolo La foresta delle promesse a Brescia su Contropiano.
August 14, 2026
Contropiano
L’AUDIO DELL’INCONTRO “GRATEFUL DEAD ECONOMY” CON ANDREA FUMAGALLI ALLA FESTA DI RADIO ONDA D’URTO
Domenica 9 agosto 2026, durante la XXXIV Festa di Radio Onda d’Urto, lo spazio Chiringuito ha ospitato un’inusuale presentazione musicata, con l’autore Andrea Fumagalli (economista e nostro storico collaboratore) e i Cantosociale, in occasione della versione inglese riveduta di “Grateful dead economy” (Agenzia X, 2017). “Grateful Dead Economy: la psichedelia finanziaria. Da ciascuno secondo le proprie potenzialità, a ciascuno secondo i propri sogni”. L’economia mondiale è drogata. Quando si attutiscono gli effetti dirompenti dei mutui subprime, si apre la crisi del debito pubblico con il peso nefasto delle politiche di austerity. Appena si affaccia una timida ripresa, ecco il crollo del prezzo del petrolio, la crisi bancaria e il rallentamento della Cina e dei paesi Brics che rimettono di nuovo tutto in discussione. L’instabilità è diventata endemica e le droghe assunte (il quantitative easing o il Jobs Act) non fanno più effetto. Forse perché non sono adeguatamente psichedeliche? Un tempo la psichedelia era infatti sinonimo di creatività, sperimentazione, innovazione e sovversione. Ora regnano l’impotenza e la depressione sociale. Forse perché la finanza e la mercificazione economica si sono appropriate non solo del corpo ma anche dei cervelli, dei sensi e dell’eros, costringendoli a vivere una vita di elemosina e precarietà? Questo volume di agile lettura, utilizza la metafora dei Grateful Dead, non solo per rendere omaggio a uno dei gruppi musicali che più ha inciso sulla cultura alternativa, ma per discutere criticamente l’evoluzione dello spirito libertario negli Usa, nato negli anni sessanta e riapparso nelle ultime due decadi nell’ideologia libertarian, fondata sulle libertà individuali, l’antistatalismo e il primato dello spirito del self-made man. Grateful dead economy analizza le tre parole chiave al centro del dibattito politico del nuovo millennio: il concetto di comune, lo spirito open source e il ruolo delle monete alternative. Di seguito, l’audio dell’incontro. Ascolta o scarica  
August 11, 2026
Radio Onda d`Urto
XXXIV FESTA DI RADIO ONDA D’URTO: CONFERENZA STAMPA DI LANCIO DELL’EDIZIONE 2026, DAL 5 AL 22 AGOSTO A BRESCIA!
Conferenza stampa di lancio, lunedì 3 agosto 2026, della XXXIV Festa di Radio Onda d’Urto, ormai pronta ad aprire le porte della storica area di via Serenissima a Brescia mercoledì 5 agosto. Fino a sabato 22 agosto ci aspettano 18 serate di musica, dibattiti sui principali temi dell’attualità politica e sociale, enogastronomia popolare, presentazioni di libri, socialità, confronto e scambio reciproco, fuori dalle mere logiche del profitto privato.  L’audio della conferenza stampa con gli interventi di Giulia Ferrari e Michele Borra, della redazione di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica  Il programma completo della Festa si trova su www.festaradio.org. Il libretto, con tutte le iniziative, sera per sera, è già disponibile in formato digitale, cliccando qui.   Di seguito, invece, il testo introduttivo della Festa di Radio Onda d’Urto, che apre il libretto 2026:
August 3, 2026
Radio Onda d`Urto
XXXIV FESTA DI RADIO ONDA D’URTO: AL VIA I LAVORI DI MONTAGGIO DELL’EDIZIONE 2026! AGGIORNAMENTI GIORNO PER GIORNO
Al via le operazioni di montaggio della XXXIV edizione della Festa di Radio Onda d’Urto, quella 2026. Decine e decine di volontari e volontarie al lavoro da venerdì 31 luglio in poi per dare forma al festival popolare e dal basso di Radio Onda d’Urto, che inizierà mercoledì 5 agosto e andrà avanti per 18 serate, fino a sabato 22 agosto, in via Serenissima a Brescia, tra iniziative, concerti, dibattiti, dj set, presentazioni di libri, cibo a prezzi popolari e molto altro (il programma è qui). Volontarie e volontari della Festa di Radio Onda d’Urto si ritrovano già dall’alba quest’anno, interrompendo i lavori nelle ore più calde, per ovviare alle temperature roventi connesse alla crisi climatica (e al consumo smodato di combustibili fossili) che stanno investendo più o meno costantemente fino da maggio l’Europa e, nello specifico, il Nord Italia. Al lavoro ci sono quindi decine di volontarie e volontari, una parte di quelle persone che per 18 giorni accoglieranno – da mercoledì 5 agosto – migliaia e migliaia di persone ai banconi degli stand, in cassa, dietro alle esposizioni della Libreria del Gatto Nero, presso lo Spazio Dibattiti, nell’area bimbi e bimbe, di turno sotto al palco, nella zona ristoro o a spinare una birra. Sono loro che ogni anno, da oltre 30 anni, di generazione in generazione, permettono la realizzazione della Festa e continuano a sostenere il progetto politico di Radio Onda d’Urto. La nostra vasta comunità continua a crescere e a credere in un’idea comune. Quella di portare avanti una festa popolare, dal basso, a prezzi popolari, affinché la Radio possa continuare a trasmettere informazione indipendente e libera. La Festa esiste perché esiste Radio Onda d’Urto, un bene collettivo sempre più prezioso. La corrispondenza di lunedì 3 agosto dall’Area Festa con Giacomo, della Redazione. Ascolta o scarica Sempre domenica 2 agosto l’aggiornamento con Pamela, della Libreria del Gatto Nero. Ascolta o scarica. La corrispondenza di domenica 2 agosto con Francesco, della Redazione. Ascolta o scarica. L’aggiornamento di sabato 1 agosto con Siham e Simone, della Redazione. Ascolta o scarica La corrispondenza di venerdì 31 luglio con Michele, della Redazione. Ascolta o scarica  
August 3, 2026
Radio Onda d`Urto