LA TRATTA TAV BRESCIA-VERONA È LA PIÙ CARA D’EUROPA. “NON RISPONDE ALLE NECESSITÀ REALI DI CITTADINI E TERRITORIO”Corrono i costi dell’Alta Velocità Brescia-Verona, il maxi-progetto ferroviario
di 48 chilometri ancora incompleto, recentemente testato per accelerare il
percorso autorizzativo e la possibile entrata in servizio della linea, fissata
per il primo trimestre del 2027 con anni di ritardi, cantierizzazioni e
speculazioni. Mancano, infatti, due lotti fondamentali per completare l’opera:
da una parte il collegamento con la città di Brescia, dall’altra la tratta nella
città di Verona.
Sono 65 i milioni di euro a chilometro annunciati dall’ad di Ferrovie dello
Stato Stefano Donnarumma, presente ai test di collaudo dove ha esposto il prezzo
(esorbitante) dell’infrastruttura. Un investimento da 3,2 miliardi di euro.
Europa Verde ha sottolineato come la realizzazione di questa linea avvenga con
decenni di ritardo, essendo un’opera nata nel 1991. Se l’apertura avverrà
effettivamente nel 2027, saranno trascorsi 36 anni dalla prima convenzione Tav e
13 anni dalla conclusione della progettazione definitiva, avvenuta nel 2014.
Sul fronte politico, il Movimento 5 Stelle del Garda ha dato vita a una
partecipata assemblea pubblica lunedì 15 giugno, presso Villa Brunati di
Rivoltella, dove sono state esposte da cittadini e cittadine le criticità che la
popolazione vive da anni presso l’area dei cantieri tra Brescia e Verona. “E’ da
chiedersi se il progetto non sia scollegato dalle reali necessità dei
cittadini”, fanno sapere dall’incontro pubblico gli abitanti del Garda.
Andrea Spiller, consigliere comunale a Desenzano per il Movimento 5 Stelle e
l’Altra Desenzano. Ascolta o scarica.
Su questo tema si terrà un incontro pubblico questo venerdì, 19 giugno, presso
il csa Magazzino 47 con lo storico movimento No Tav della Val di Susa. Tutte le
informazioni qui.