
Mali e violenza indiscriminata: due decreti che riconoscono la protezione sussidiaria
Progetto Melting Pot Europa - Thursday, June 18, 2026Il Tribunale di Potenza ha riconosciuto la protezione sussidiaria ai sensi dell’art. 14, lett. c), d.lgs. 251/2007, la cosiddetta clausola della violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno.
I ricorsi sono stati presentati avverso i provvedimenti della Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale di Bari. Le Commissioni avevano rigettato le domande di protezione internazionale, accogliendo tuttavia le istanze di protezione speciale.
L’istruttoria ha comportato un’ampia analisi delle fonti documentali acquisite agli atti, condotta nel rispetto del dovere di cooperazione istruttoria del giudice, al fine di assicurare un accertamento completo e coerente dei presupposti per il riconoscimento della protezione sussidiaria.
Il riconoscimento pertanto si fonda esclusivamente sulla situazione oggettiva del Mali: il Tribunale ha ritenuto provato – attraverso un’ampia istruttoria su fonti internazionali (HRW, ACLED, MINUSMA, ONU, UNHCR) – che la violenza generalizzata nel Paese, aggravata dai due colpi di Stato del 2020-2021, dall’espansione jihadista di JNIM e ISGS e dalle operazioni delle forze armate maliane (anche con mercenari Wagner), è tale da esporre qualsiasi civile a un rischio effettivo per la vita o l’integrità fisica al rientro. Il Tribunale ha richiamato espressamente il caso Elgafaji (CGUE, C-465/07) per escludere la necessità di prova del rischio individuale specifico, data la gravità della situazione contestuale.
Tribunale di Potenza, decreti del 22 aprile 2026
Si ringrazia l’Avv. Andrea Fabbricatti per la segnalazione.
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