
PROCESSO STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA. NUOVA UDIENZA, NUOVE TESTIMONIANZE DEI NEOFASCISTI, POCHE NOVITÀ
Radio Onda d`Urto - Wednesday, June 17, 2026
Nuova udienza martedì 16 giugno del processo per la Strage fascista, di Stato e della Nato di piazza Loggia, il 28 maggio 1974. Una lunga sfilza di “non ricordo” e di richiami da parte del presidente Spanò ha caratterizzato l’intervento di Carlo Arli, già maggiore dei carabinieri e braccio destro del capitano depistatore Delfino. A testimoniare anche il neofascista Angelino Papa, del giro di Ermanno Buzzi, spinto all’epoca ad autoaccusarsi dai carabinieri per sviare le indagini rispetto alle responsabilità degli ordinovisti veronesi, legati a doppio filo a carabinieri e Nato.
“Questa udienza alla fine non ha portato ganche di utile alla valutazione del processo, se non fosse questa dichiarazione di Angiolino Papa relativa alla presenza effettiva di una Dyane azzurrina vicino all’Ariston che lui ricordava, perché questo automobile Dyane azzurrina che lui non è riuscito a collocare con precisione, ma che però ricordava, secondo la ricostruzione fatta nel processo si è accertato appartenesse a Elio Massagrande”, fa sapere l’avvocato di parte civile Federico Sinicato ai microfoni di Radio Onda d’Urto
“Siccome Elio Massagrande la utilizzava personalmente, ma l’aveva anche prestata più volte ad altri esponenti veronesi, il fatto che questa Dyane azzurrina potesse essere parcheggiata vicino alla pizzeria Ariston dei genitori della Giacomazzi, per esempio, è un dato che conferma in parte la dichiarazione della Giacomazzi al riguardo e dà la possibilità di ricostruire possibili viaggi a Brescia di esponenti veronesi nei giorni antecedenti alla Strage“.
L’intervista a Federico Sinicato, avvocato di parte civile al processo sulla Strage.