PROCESSO STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA. NUOVA UDIENZA, NUOVE TESTIMONIANZE DEI NEOFASCISTI, POCHE NOVITÀ
Nuova udienza martedì 16 giugno del processo per la Strage fascista, di Stato e
della Nato di piazza Loggia, il 28 maggio 1974. Una lunga sfilza di “non
ricordo” e di richiami da parte del presidente Spanò ha caratterizzato
l’intervento di Carlo Arli, già maggiore dei carabinieri e braccio destro del
capitano depistatore Delfino. A testimoniare anche il neofascista Angelino Papa,
del giro di Ermanno Buzzi, spinto all’epoca ad autoaccusarsi dai carabinieri per
sviare le indagini rispetto alle responsabilità degli ordinovisti veronesi,
legati a doppio filo a carabinieri e Nato.
“Questa udienza alla fine non ha portato ganche di utile alla valutazione del
processo, se non fosse questa dichiarazione di Angiolino Papa relativa alla
presenza effettiva di una Dyane azzurrina vicino all’Ariston che lui ricordava,
perché questo automobile Dyane azzurrina che lui non è riuscito a collocare con
precisione, ma che però ricordava, secondo la ricostruzione fatta nel processo
si è accertato appartenesse a Elio Massagrande”, fa sapere l’avvocato di parte
civile Federico Sinicato ai microfoni di Radio Onda d’Urto
“Siccome Elio Massagrande la utilizzava personalmente, ma l’aveva anche prestata
più volte ad altri esponenti veronesi, il fatto che questa Dyane azzurrina
potesse essere parcheggiata vicino alla pizzeria Ariston dei genitori della
Giacomazzi, per esempio, è un dato che conferma in parte la dichiarazione della
Giacomazzi al riguardo e dà la possibilità di ricostruire possibili viaggi a
Brescia di esponenti veronesi nei giorni antecedenti alla Strage“.
L’intervista a Federico Sinicato, avvocato di parte civile al processo sulla
Strage.