Si è conclusa domenica 7 giugno la mostra dedicata alle orchidee spontanee di Romagna

Pressenza - Thursday, June 11, 2026
In Romagna si contano circa una cinquantina di specie di orchidee spontanee che sono tutte protette dalla Legge Regionale n° 2 del 1977. In esposizione erano presenti 42 fotografie formato 40x60, montate su cavalletti, che rappresentavano 42 specie di orchidee spontanee presenti dal crinale alle zone umide di Romagna. Il modo migliore per catturare le loro suggestive forme, i brillanti colori e i delicati profumi è solo la fotografia. Oltre 500 visitatori si sono complimentati per l’allestimento della mostra e la bellezza delle foto, il tutto amplificato dalla maestosità dell’oratorio di San Sebastiano. La passione degliautori Ornella Mordenti e Adler Versari per le orchidee spontanee nasce nel lontano 1985, quando, frequentando un corso per diventare Guardie Ecologiche, scoprirono l’esistenza di questi magnifici fiori. Subito rimasero affascinati dai colori e soprattutto dalle forme, molto diverse per dimensioni dalle loro sorelle tropicali che troviamo dai fioristi. Qualche anno dopo scoprirono l’esistenza di un gruppo di persone, a livello italiano, che studiava le orchidee spontanee, il GIROS (gruppo italiano ricerca orchidee spontanee). Si iscrissero e qui conobbero non solo dilettanti, ma anche ricercatori universitari che studiavano le orchidee a livello scientifico e iniziò il loro pellegrinaggio in varie zone del territorio italiano. Su alcune fotografie in mostra appaiono alcuni insetti che si erano appoggiati naturalmente sul fiore. Api, bombi o farfalle si posano sul labello, cercando di raggiungere il nettare nello sperone, toccando così col capo la massa di polline, situata vicino all’imboccatura dello sperone. Alcune orchidee senza nettare (come le Ophrys), per attirare l’insetto, assumono le sembianze dell’esemplare femminile ed emanano un odore che ricorda quello della sostanza secreta dalle femmine di tali insetti. Questi, tratti in inganno, tentano l’accoppiamento col fiore, caricandosi di polline, che deporranno su un’altra orchidea della stessa specie, scambiata per un’altra femmina. Gli autori ringraziano tutti i cittadini che hanno partecipato a questo evento con la loro presenza e le loro belle dediche. Ringraziano inoltre il Vicesindaco e Assessore alla cultura per aver contribuito alla realizzazione di questa mostra, per la sua partecipazione e disponibilità. Un ultimo ringraziamento va alle Associazioni che hanno aderito: il WWF Forlì-Cesena e il GIROS Romagna Montefeltro. Con questa mostra gli autori non desiderano proporre solo una sequenza di immagini a livello fotografico, ma, soprattutto, donare e infondere a chi le osserva una sensazione di bellezza e di amore nei confronti dei suggestivi spettacoli che la natura, ancora, ci offre. Vuole essere uno stimolo a rispettare e proteggere quelle uniche e vere bellezze naturali per tenerle strette nel nostro cuore e tramandarle ai nostri figli.

Redazione Romagna