Si è conclusa domenica 7 giugno la mostra dedicata alle orchidee spontanee di Romagna
In Romagna si contano circa una cinquantina di specie di orchidee spontanee, che
sono tutte protette dalla Legge Regionale n° 2 del 1977.
In esposizione erano presenti 42 fotografie formato 40×60, montate su
cavalletti, che rappresentavano 42 specie di orchidee spontanee presenti dal
crinale alle zone umide di Romagna. Il modo migliore per catturare le loro
suggestive forme, i brillanti colori e i delicati profumi è solo la fotografia.
Oltre 500 visitatori si sono complimentati per l’allestimento della mostra e la
bellezza delle foto, il tutto amplificato dalla maestosità dell’oratorio di San
Sebastiano.
La passione degli autori Ornella Mordenti e Adler Versari per le orchidee
spontanee nasce nel lontano 1985, quando, frequentando un corso per diventare
Guardie Ecologiche, scoprirono l’esistenza di questi magnifici fiori. Subito
rimasero affascinati dai colori e soprattutto dalle forme, molto diverse per
dimensioni dalle loro sorelle tropicali che troviamo dai fioristi. Qualche anno
dopo scoprirono l’esistenza di un gruppo di persone, a livello italiano, che
studiava le orchidee spontanee, il GIROS (gruppo italiano ricerca orchidee
spontanee). Si iscrissero e qui conobbero non solo dilettanti, ma anche
ricercatori universitari che studiavano le orchidee a livello scientifico e
iniziò il loro pellegrinaggio in varie zone del territorio italiano.
Su alcune fotografie in mostra appaiono alcuni insetti che si erano appoggiati
naturalmente sul fiore. Api, bombi o farfalle si posano sul labello, cercando di
raggiungere il nettare nello sperone, toccando così col capo la massa di
polline, situata vicino all’imboccatura dello sperone. Alcune orchidee senza
nettare (come le Ophrys), per attirare l’insetto, assumono le sembianze
dell’esemplare femminile ed emanano un odore che ricorda quello della sostanza
secreta dalle femmine di tali insetti. Questi, tratti in inganno, tentano
l’accoppiamento col fiore, caricandosi di polline, che deporranno su un’altra
orchidea della stessa specie, scambiata per un’altra femmina.
Gli autori ringraziano tutti i cittadini che hanno partecipato a questo evento
con la loro presenza e le loro belle dediche. Ringraziano inoltre il Vicesindaco
e Assessore alla cultura per aver contribuito alla realizzazione di questa
mostra, per la sua partecipazione e disponibilità.
Un ultimo ringraziamento va alle Associazioni che hanno aderito: il WWF
Forlì-Cesena e il GIROS Romagna Montefeltro.
Con questa mostra gli autori non desiderano proporre solo una sequenza di
immagini a livello fotografico, ma, soprattutto, donare e infondere a chi le
osserva una sensazione di bellezza e di amore nei confronti dei suggestivi
spettacoli che la natura, ancora, ci offre. Vuole essere uno stimolo a
rispettare e proteggere quelle uniche e vere bellezze naturali per tenerle
strette nel nostro cuore e tramandarle ai nostri figli.
Redazione Romagna